Varoufakis, l’osceno: digitus impudicus

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 Dimitri Deliolanes

da Il manifesto del 19 marzo 2015

Varou­fa­kis aveva ragione. Non ha mai alzato il digi­tus impu­di­cus verso la Ger­ma­nia. È un falso, come aveva sem­pre detto. Lo hanno con­fes­sato i pro­dut­tori di una tra­smis­sione sati­rica tede­sca. Facendo fare una figura penosa non solo all’autorevole Bild («Varou­fa­kis è bugiardo, imbro­glione, irre­spon­sa­bile») ma anche alla seris­sima tra­smis­sione poli­tica in cui il mini­stro greco era inter­ve­nuto dome­nica, pro­fes­sando (inu­til­mente) la sua inno­cenza. Crolla così mise­ra­mente quello che era assurto a sim­bolo asso­luto dello stato dei rap­porti tra Gre­cia e Ger­ma­nia (intesa come Europa). Nell’osceno gesto, il «dramma» dell’eurozona: l’arrogante mini­stro greco insulta il suo bene­fat­tore e guida spi­ri­tuale, il suo sal­va­tore e signore. Ingrato, come tutti i greci. Ma come è stato pos­si­bile? Sem­plice. Stiamo spet­ta­tori di una grande offen­siva media­tica, a livello euro­peo. La Gre­cia, Tsi­pras, Varou­fa­kis, il Par­te­none, l’ouzo e la mus­saka deb­bono essere calun­niati sem­pre e ovun­que, biso­gna accu­sarli di tutto, pedo­fi­lia com­presa. Altri­menti, sono capaci — Dio ci salvi! — anche di met­tere limiti al pre­do­mi­nio tede­sco nell’eurozona. Cose da pazzi. Biso­gna fermarli. Ecco anche i media ita­liani, seri, seris­simi, met­tersi in fila per ripro­durre in auto­ma­tico qual­siasi accusa venga da Ber­lino o da Bru­xel­les, dito di Varou­fa­kis com­preso. Ieri un altro caso. Il Par­la­mento greco ha appro­vato, con una straor­di­na­ria mag­gio­ranza dei due terzi, le misure per soste­nere le 300 mila fami­glie in emer­genza uma­ni­ta­ria, per un costo di 200 milioni. E subito da Bru­xel­les un certo Declan Costello si è affret­tato a pro­te­stare: «Non ci avete chie­sto il per­messo, è un atto unilaterale». Cosa fa un gior­na­li­sta nor­male quando sente Costello dire que­sto? Di solito ride e passa ad altro. No, in Ita­lia l’atto «uni­la­te­rale» è diven­tato un fatto, l’ennesimo delitto di Atene, citato da tutti, nel Sole 24 Ore per­fino nel titolo. Ora è chiaro: se avete dei cit­ta­dini che muo­iono di fame, non fate nulla se non chie­dete il per­messo prima a Costello, magari anche a Scheu­ble, per mag­giore sicu­rezza. Se l’Is attacca il Vati­cano che si fa? Si manda a Costello il pre­ven­tivo det­ta­gliato del costo dell’intervento delle forze dell’ordine. Vale anche per gli inci­denti stra­dali: attenti a non chia­mare l’ambulanza (e gra­vare lo stato) senza il suo per­messo. Non ci cre­dete? Fate male: così va l’Europa e la stampa con lei.

http://ilmanifesto.info/varoufakis-losceno-digitus-impudicus/

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