Unire la sinistra è più che impossibile: è sbagliato.

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La Nuova Sinistra Unita, oltre a essere un progetto sbagliato, sta nascendo malissimo. Un parto difficile, anzi impossibile. Leggiamo cosa dice Marco Revelli, tra l’altro proprio l’inventore dell’idea della “Casa comune della Sinistra e dei democratici“:

“Devo dire che al tavolo che si è costituito le cose non vanno bene. Dopo le comuni dichiarazioni di buona volontà finiscono per proseguire i veti incrociati, le contraddizioni interne (soprattutto, devo dirlo, di Sel), i distinguo… La fuoriuscita di Fassina e Civati dal PD dovrebbe rafforzare il processo, ma finora non ha aiutato. Fassina non si media, sull’Europa ma anche e soprattutto sulla richiesta di predeterminazione dei caratteri del soggetto che può essere solo definita con la precisione che richiede nel corso del processo stesso. Civati, abbiamo visto tutti come si è mosso, da solo come Possibile.”

Tutto questo dimostra come questo progetto, oltre a essere oggi concettualmente e marxianamente sbagliato, è anche impossibile da realizzare e dimostra anche quanto sia stata giusta la decisione di quanti, come Azione Civile e la componente di Prima le Persone, hanno deciso di uscire dall’Altra Europa con Tsipras

Se ce ne fosse ancora bisogno, conferma inoltre – come da tempo immemore vado sostenendo – che l’unica strada percorribile per tentare di costruire un’alternativa non potrà mai realizzarsi col materiale umano d’apparato e le strutture dell’attuale sinistra, essendo il loro progetto destinato a riproporre le solite autoreferenzialità, recinzioni, divisioni, ambizioni, veti e opportunismi, oltre a più che decennali sigle e facce.

L’unica strada percorribile oggi è quella del confronto all’interno di una consulta/assemblea permanente della base sociale, in modo orizzontale e democratico per arrivare a un “soggetto politico nuovo” basato sull’auto-organizzazione e sull’ auto-rappresentanza della base popolare (al di fuori di partiti e ceti politici) e che non può che essere il punto di arrivo di un percorso e non invece un inizio attraverso la solita coalizione creata dall’alto e dai soliti noti, coalizione su cui far poi convergere voti.

Adelante!

Gian Luigi Ago

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