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[In evidenza] confronto su intervento - coordinamento PaP giovedì 29 marzo


Lucia Ciarmoli
(@lucia-ciarmoli)
Registrato: 11 mesi fa
Post: 22
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apro qui un confronto per definire come intervenire al prossimo coordinamento - per Marina e chiunque altr* vada e portarci avanti per la riunione di domani. Una speci di blocco note con le integrazioni di ognuno.

Da quel che ho visto all'unica riunione, sembrano tutt* cauti nel non sbilanciarsi - forse anche per questo Salvatore, che siedeva alla presidenza con Acerbo, appariva stanco e "annoiato".

Io penso si debba intervenire,
- dando per accettato e esaustivo quanto riportato nel primo punto (sì, bravi etc.),
- e concentrasi sul secondo; utilizzando 4 minuti dare poche semplici e convincenti ragioni per sostenere l'adozione di piattaforma informatica e votazione aperta e partecipata del nuovo coordinamento.

i. iscrizioni preventive
ii. come integrare assemblee fisiche e piattaforma

il punto 3 - elezione coordinamento - dipende dall'elaborazione del secondo punto. Non penso ci si volglia rinunciare.

...


Citazione
Athos Gualazzi
(@athos-gualazzi)
Registrato: 8 anni fa
Post: 149
 

Credo che innanzi tutto ci si debba accertare se è volontà comune esercitare la democrazia con la massima partecipazione ovvero se si vuole davvero dare voce e pari dignità a ciascun associato.
Se si allora si tratta solo di mettere in campo gli strumenti idonei per eliminare deleghe e verticismo, ciascuno può condividere la propria opinione e confrontarla con quelle degli altri senza delegare ed eleggere intermediari che pur con la massima rettitudine e buona volontà non possono che riportare la voce d'altri interpretandola.
Normalmente una assemblea fisica produce una o più proposte, si concorda un report e lo si diffonde, bene anziché chiudere il report lo si mette a disposizione di tutti gli inscritti affinché possano dibatterlo, emendarlo, proporre alternative e votarle, con tempi prefissati.
La tecnologia è disponibile e permetterebbe realmente a tutti di partecipare.
Tutti gli attivisti potrebbero partecipare e dando a tutti indistintamente la possibilità d'intervenire si verificherebbe che molti di quelli che normalmente seguono si responsabilizzerebbero e finirebbero per attivarsi per sostenere una proposta piuttosto che un'altra, in prima persona piuttosto che delegare.
La tecnologia per praticare maggior democrazia rispetto a quella della delega esiste, si tratta solo di volerla utilizzare.


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Piero Muò
(@pieromuo)
Registrato: 10 mesi fa
Post: 329
 

L'ambiente tiepido o dubitativo del coordinamento ,evocato da Lucia, probabilmente ha molteplici ragioni:
- la perplessità sul piccolo risultato visto dall'angolo dei partiti organizzati.
- la strategia di presenza separata con proprio logo, o con altri agglomerati per le prossime elezioni amministrative locali.
- la strategia di alleanza per le elezioni europee dopo il pasticciaccio GUE - Melanchon.
- Movimento ,organizzazione interna e statuto

A questo si aggiunge il salto nel vuoto ( per loro) che consiste nell'allestimento di una piattaforma partecipativa alla quale devono arrivare impreparati ed inesperimentati perché non hanno mai voluto testarne i benefici, limitandosi sistematicamente a criticarne l'utilizzo specifico dei grillini, considerato negativo e manipolatorio.

Molta carne al fuoco!


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Lucia Ciarmoli
(@lucia-ciarmoli)
Registrato: 11 mesi fa
Post: 22
Topic starter  

Athos io sono d'accordo con te. Si tratta di buon senso.
Il punto è come garantire che "il documento", una volta messo in rete per una più ampia partecipazione nonrisulti poi stravolto?

Penso la paura di partiti organizzati sia questa e noi dovremmo aiutare a risolvere questo problema.
Dal mio punto di vista potrebbe essere sufficiente fissare delle regole - dei paletti - a priori. Uno statuto, una "Costituzione"? la nostra Costituzione come confine?

Piero sono d'accordo ma proprio per quanto scrivi dovremmo mettere in evidenza quanto di positivo potremmo ottene e definire modalità che garantiscano tutti i partecipanti. Partiti compresi.


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Marina De Felici
(@marinadefelici)
Registrato: 10 mesi fa
Post: 16
 

Credo che innanzi tutto ci si debba accertare se è volontà comune esercitare la democrazia con la massima partecipazione ovvero se si vuole davvero dare voce e pari dignità a ciascun associato.

  non penso ci sia  unanime volontà politica di supererare del tutto la partecipazione per rappresentanza. Eurostop, Partito Comunista  e Democrazia Atea  sono solo alcuni esempi di  formazioni politiche tradizionali in cui la rappresentanza dei militanti tramite eletti viene vista come unica strada percorribile, almeno nelle fasi decisionali più delicate e di carattere generale.
Bisogna quindi pensare ad un percorso che ha come fine l'allargamento della facoltà decisionali a tutti gli aderenti ma con una progressione nel tempo.  Dobbiamo essere consapevoli del fatto che questa  non potrà realizzarsi  in modo assoluto da oggi a domani, neanche se trovassimo da subito lo strumento digitale  adeguato. Bisogna chiedere di iniziare da subito una sperimentazione, non è possibile stabilire  nei prossimi giorni norme e regole generali fissate una volta per tutte.
Penso che bisogna proporre di lavorare alla sperimentazione e iniziare a provare a coinvolgere il massimo numero di persone su alcune scelte da stabilire. 
Si potrebbe iniziare subito invece con il forum,  per avviare una discussione sullo statuto e mettere le basi dello stesso.
In prospettiva si può pensare alla votazione online  per  l' elezione del nuovo coordinamento, ma devono essere chiare le modalità, la gestione della piattaforma, la trasparenza e le garanzie.


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Daniella Ambrosino
(@daniella-ambrosino)
Registrato: 11 mesi fa
Post: 81
 

Io ripartirei dal testo messo da Saso su Facebook riguardo a quanto resta da fare,
https://poterealpopolo.org/indicazioni-dopo-assemblea-potere-al-popolo/
concentrandomi su quanto è lì affermato:
2. Gli strumenti di partecipazione online
“Potere al Popolo!” vuole essere un progetto innovativo anche nelle forme e nei modi del fare politica. Sappiamo che per distanze, esigenze di lavoro o familiari, molte persone non possono fisicamente partecipare alle assemblee o essere sempre attive. E tuttavia ci teniamo che possano contribuire allo sviluppo del movimento, all’approfondimento del programma, alla diffusione delle nostre proposte, esprimendosi sugli orientamenti che dobbiamo assumere. Per questo stiamo ragionando sulla costruzione di:

a) un forum di dibattito online. Il forum sarà attivo a breve sul sito di “Potere al Popolo!”, vi si accederà con una registrazione gratuita, e su questo forum ci saranno diversi temi di discussione, sia di ambito nazionale che territoriale. Si potranno porre domande e avere risposte su come organizzare il mutualismo, le vertenze etc.

b) una piattaforma online che potrà consentire il dibattito politico, la costruzione condivisa di materiali, la decisione secondo criteri di democrazia diretta. Quale piattaforma scegliere, visto che ci sono tanti modelli a disposizione, sarà a sua volta oggetto di un dibattito e di un confronto sul forum.

E quanto è detto sull'organizzazione:

Ma è chiaro che il modo in cui dobbiamo organizzarci, gli strumenti, le modalità decisionali, vanno verificati collettivamente. Vogliamo un’organizzazione democratica e trasparente, in cui i territori, le associazioni e le reti di base possano far sentire la loro voce ed essere dirigenti.

Per questo ribadiamo che il Coordinamento Organizzativo che ha finora messo in rete i territori e le forze sociali e politiche ha un carattere solo temporaneo, che cesserà nell’arco di pochi mesi: appena saranno trovati, tramite la piattaforma e l’individuazione del corpo collettivo, gli strumenti, sarà eletto dalla base un nuovo Coordinamento.

Siamo di fronte a una sfida incredibile: creare nuove forme di organizzazione diverse da quelle che abbiamo conosciuto, che mettano al centro del processo i collettivi e non i “capi”. Su questa strada c’è tutto da inventare, da discutere, da amalgamare. Per questo pensiamo che ci serva un nuovo incontro nazionale, stavolta di più ampio respiro, in cui i territori possano confrontarsi ed esprimersi sulle questioni più importanti. Pensiamo a una due giorni da tenersi verso metà maggio, in cui il lavoro dei prossimi due mesi possa nuovamente essere messo a bilancio, corretto, e potenziato con maggior coordinamento.

Direi dunque di sostenere intanto questo programma in coordinamento, in primo luogo, e di tenerci pronti ad illustrare con maggior dettaglio quanto proponiamo sia come organizzazione che come piattaforma informatica,
a) innanzitutto con colloqui diretti con Viola e Saso;
b) nelle assemblee territoriali che si terranno nei prossimi giorni;
c) nella due giorni di maggio.

Per questo dobbiamo sbrigarci a preparare una bozza di statuto che integri le assemblee territoriali!
Io negli interventi darei per scontato e pacifico che la volontà di arrivare alla massima democrazia interna e partecipazione sia condivisa, in modo che chi eventualmente non lo sia sia messo nell'imbarazzo di doversi smarcare e di doverlo giustificare.
Negli interventi consiglio di basarsi sul nostro testo già pubblicato su potere al popolo:
https://poterealpopolo.org/primalepersone-leffettiva-democrazia-interna-e-la-prima-e-piu-importante-questione/

ribadendo in particolare che se vogliamo crescere ed essere attrattivi come movimento dal basso dobbiamo avere il coraggio di osare un tipo di organizzazione veramente innovativa, dove ciascuno possa constatare di contare effettivamente.

Non mi preoccuperei se la situazione per il momento rimane quella che è, se adesso passa la posizione che a maggio si adottano nuovi strumenti.


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