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Ipotesi e prospettive verso un nuovo paradigma
#1
Sta diventando consuetudine di crescita per me la telefonata con Mario Sommella che smettiamo regolarmente quando il suo sistema la chiude automaticamente dopo un’ora che ci ha permesso di confrontare idee, sensazioni, analisi e esperienze. Stamane abbiamo spaziato da considerazioni relative al problema del processo decisionale, delle modalitá di comunicazione, dell’ecologia, delle relazioni personali, del femminismo e della creatività. Naturalmente partendo entrambi da quanto discusso sulla mailing list e in collegamento con chi vi ha partecipato.
Abbiamo deciso di proporre sul forum alcune delle considerazioni comuni anche in vista dei contatti che si sono avviati soprattutto con i giovani di OPG’ che Mario frequenta dai tempi in cui stavamo preparando l’incontro nazionale di Primalepersone, purtroppo bloccato dalle vicende che fanno parte della nostra storia e che forse oggi siamo in grado di comprendere meglio. La mail di Matteo, democrazia diretta e organizzazione in Pap, che suggerisce a tutti i partecipanti di iscriversi alla nostra associazione per rafforzare la componente che chiede una decisionalità orizzontale, postaci all’attenzione da Athos, ci chiama ad una maggiore responsibilitá.
Sono molto contenta di questa proposta di Matteo Minghetti che puó consentire di allargarci e di prevedere finalmente una nostra assemblea  che da tanto tempo aspettiamo  Mi piacerebbe infatti che mantenessimo una spazio di elaborazione e timolo autonomo e non ci appiattissimo nell’appartenenza a potere al popolo. In questa fase e ance interessante capire a che governo andiamo incontro dopo il voto politico e mentre scrivo ascolto la proclamazione dei due presidenti: Fico alla Camera e Alberti Casellati al Senato e la marginalizzazione definitiva del PD e di LeU.
Comincio quindi a buttare giú qualche considerazione in libertà che vorrei aprisse tra di noi un dibattito che superi la questione organizzativa la quale, in mancanza di un confronto politico approfondito, rischia di ripiegarsi su forme note mentre sarebbe importante superare l‘attuale coordinamento raffazzonato per componenti per fronteggiare l’urgenza elettorale e che appena ora comincia a differenziarsi e a confrontarsi, come succede sul sito, su posizioni diverse e non sempre complementari. Rispetto a chi è entrato in parlamento e deciderà, se riesce, un governo, in che ci differenziamo, noi di plp? Come interpretiamo la richiesta di cambiamento radicale espresso con il recente voto che pap è riuscito solo marginalmente a raccogliere? Come pensiamo che si possa governare questo processo che va avanti piú velocemente di quanto riusciamo  a decodificare?
Abbiamo maturato in questi tre anni ( il nostro atto costitutivo riporta la data del 24 aprile 2015) una grande esperienza di confronto di pratiche e di idee, di saperi e di esperienze, di rapporti che si sono rafforzati e abbiamo dimostrato che tutte e tutti siamo dirigenti territoriali e nazionali come ci dicevamo con lo slogan “una persona un’idea un voto”. A questo risultato siamo arrivati con un confronto costante attraverso lqfb, la nostra mailing list, i nostri collegamenti e i nostri (pochi) incontri che hanno messo in campo un’ inedita modalitá di confronto ed elaborazione collettiva, rispettosa delle nostre diversitá e dei tempi di ciascuno, mai violenta ed aggressiva e sempre molto rispettosa e vicendevolmente curiosa. Da questo patrimonio che ha salvato le radici e le esperienze politiche di ciascuno ripartiamo utilizzando le parole chiave individuate con Mario. Abbiamo messo in atto una creativitá collettiva che dobbiamo ancora valorizzare a pieno ma che dobbiamo proporre ove agiamo politicamente perché in questa fase di transizione rapida non si puó ripetere nulla ma ogni giorno dobbiamo capire la complessità ed essere creativi: di solito ci riusciamo e siamo apprezzati proprio per questo, per l’eco che colpisce chi vuole trovare rispondenza e non adattarsi a situazioni che non fanno crescere. Soprattutto le giovani generazioni vogliono giustamente sentirsi protagonisti sociali individualmente e collettivamente. A Torino in Cavallerizza la presentazione di Here, l’evento artistico annuale che raccoglie partecipazioni internazionali, ha interessato un centinaio di ragazzi e ragazze sotto i trenta anni a cui non viene riconosciuto il diritto ad un lavoro soddisfacente e sicuro, alla partecipazione politica, ad avere una casa e farsi una famiglia: sono nomadi, frequentatori di centri sociali, spesso in attesa di andarsene, e ho incanalano la loro creativitá in manifestazioni artistiche, culturali e politiche autogestite, a cui poi collettivamente trovano una dimensione sociale o rischiano con droga e spacciatori, con gang di picchiatori e portano anche nei centri sociali aggressività negativa, cosí come nelle loro relazioni personali. Asilo Filangeri e il movimento Napoletano sono riusciti con De Magistris a dare vita ad un neomunicipalismo che non e contro le istituzioni ma appoggia o contrasta le scelte in piena autonomia e per me la vicenda di Bagnoli e la rielezione del sindaco con gli exopg che controllavano la regolarità del voto fuori dai seggi contrastando la camorra, il regolamento dell’uso civico dei beni comuni che riprende un uso mediovale ancora vigente in alcune parti del sud, mi sembrano buen vivir, come si dice in america latina meglio di buone prassi, che hanno permesso ai tanti con interessi diversi di rendere vivi nove centri abbandonati e al sindaco di emarginare la camorra senza disponibilità di denaro (o proprio per questo) e senza dover mai in sei anni sgomberare nulla ne ridurre drasticamente i servizi essenziali. Creativitá, protagonismo femminile, relazioni personali  rispettose anche con le istituzioni, sindaco, assessori, consiglieri e funzionari, Lo stesso con decide roma e carovana delle periferie, decide Livorno, Altra Liguria e Clash city workers, Assemblea 21, Cavallerizza  e parco Michelotti a Torino.
Da quando ho pubblicato il mio libro sono diventata un esperta di tesi e dottorati di ricerca per molte giovani che hanno chiaro le priorità per la loro vita, i loro studi e ricerche e il loro lavoro nell’ecofemminismo. Un quadro a cui si stanno ricollegando tante dopo la scomparsa dei verdi, anche dentro Nudm in cui esiste un tavolo nazionale molto attivo “rete-Terra-corpi-territori” Di i tanti luoghi dove esistono conflitti e rivendicazioni territoriali, di cui sarebbe utile che Pap componesse una mappa, la gran parte riguardano problemi ambientali. No tav, no terzo valico, no grandi navi,no muos, nodalmolin, notriv,no olimpiadi, no inceneritore, no smog, terra dei fuochi, nozoo, e tante altre sigle sono conflitti che riguardano questioni ecologiche e di cui spesso sono riferimenti o interlocutori istituzionali i 5 stelle. Alcune cominciano a fare riferimento a Pap, ma c’e ancora molto da collegare. Lo stesso dicasi per acqua e debito con Forum, Attac e cadtm. Per collegare queste realtà, e non solo qualche personaggio, occorre una grande sforzo comunicativo e di elaborazione che riunifichi.
Adesso mi fermo qui anche se sarebbe urgentissimo confrontarci sull’Europa e sulle monete.
 
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Ipotesi e prospettive verso un nuovo paradigma - da Laura Cima - 24/03/2018, 16:55

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