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Immigrazione: oltre lo sdegno
#1
Ogni volta che un barcone affonda , il mondo si mobilita, per sdegnarsi, per chiedere soluzioni ,per accusare gli altri di non voler intervenire.Poi le cose si calmano e si passa ad altro come se fosse caduto ,una tantum , un aereo di linea.
Ma l'immigrazione nella sua evoluzione attuale é una realtà crescente, garantita del medio e lungo termine e richiede analisi approfondite, obiettivitá ,vista lunga e ricerca e proposta di soluzioni affidabili.

Non c'é soluzione facile ,ne miracolosa . Solo una scelta chiara di campo, con i suoi rischi, permetterà di realizzare le azioni tali da accompagnare questo immenso esodo.
Una scelta chiara non deve nemmeno essere puramente empatica o ideologica ,ma deve comportare nel suo sviluppo il realismo indispensabile a chi ambisce di governare diversamente il mondo nell'avvenire. Questo realismo non puó esimersi dalla ricerca di soluzioni concrete realizzabili. Accontentarsi di slogan per chiedere dei corridoi umanitari , senza valutare l'amplitudine potenziale dell'esodo e senza studiare e proporre soluzioni di accoglienza, di sostentamento e di vivibilità a lungo termine non é credibile, ne efficace.

La dimensione : scindiamo i due grandi volani in corso dell'immigrazione : quella detta dei rifugiati "politici" che fuggono guerre e persecuzioni e che una buona parte della popolazione europea é abbastanza disposta ad accettare e quella dei migranti " economici" che fuggono la miseria, la carestia e la fame. La popolazione europea mortificata dalla disoccupazione é molto più restia o sovente contraria all'accettazione di questa seconda immigrazione che é anche la più numerosa potenzialmente. Possiamo anche obiettare che la popolazione ha un'attitudine populista ma allora non si può battersi per governare dalla base e poi rifiutarne i sentimenti ed anche i risentimenti,purtroppo certo manipolabili da chi li cavalca. Con la popolazione é quindi necessario essere chiari e documentati. Almeno chi oggi ha nulla da perdere elettoralmente lo deve fare perché i partiti al governo non se lo "possono permettere" per non aprire la breccia all'estrema destra, e cosi' fingono e navigano a vista lassisticamente ed ambiguamente.

I numeri : i paesi principali dai quali si fugge per la guerra e la persecuzione sono : la Siria,l'Eritrea,il Mali,la Somalia, il Ciad ,il Sud Sudan solo questi rappresentano globalmente una popolazione di circa 80.000.000. Se decidono di andarsene anche solo il 5% sono 4.000.000. Ma sotto la spinta dell'Isis quanti altri paesi saranno annoverabili nel futuro prossimo in questo gruppo?
Questa immigrazione é un problema urgente e sempre piû planetario. Quindi per coinvolgere chi se ne tiene lontano ,Stati Uniti e Cina in primis ,solo puó essere fatto che sotto l'egida dell'ONU nonostante i suoi limiti.
Sia in fase di interventi, sia nella proposta di uno "smistamento" che tenga conto di tanti fattori: il peso per nazione, la lingua dei rifugiati, il loro ragruppamento famigliare,etc. Stati Uniti e Cina non hanno meno debiti che l'Europa con l'Africa e non mi pare sia necessario dettagliare le ragioni .

I paesi principali dai quali si fugge la fame e la miseria sono il Bangladesh, il Pakistan, la Nigeria,l'Etiopia.
Solo questi quattro paesi rappresentano oltre 600.000.000 di abitanti. Anche qui se solo un piccolo 5% vuole emigrare saranno 30.000.000! Avere fame li rende emigrati di serie B ? Dobbiamo darci anche qui una risposta chiara.

Noi scegliamo di accettare gli uni e gli altri in Europa e nel mondo evoluto e ricco! Noi scegliamo di gestire attivamente il loro esodo per ridurre le loro sofferenze, lo sfruttamento dei neo mercanti di schiavi, per allontanarli dalla morte in mare e nei doppi fondi dei semirimorchi.

Ma ora dobbiamo studiare molto seriamente come noi "ricchi" possiamo accoglierli, dove metterli, come sostentarli e come garantire loro un avvenire dignitoso . E lo dobbiamo fare anche per tutti i poveri europei,stimati a 40.000.000 ,per i giovani ed i seniors disoccupati, per i senza pensione.

Solo una risposta credibile e prioritaria a questo problema assoluto darà un senso ed un avvenire alle nostre ambizioni di governare un giorno alternativamente e pacificamente il mondo o quantomeno il nostro mondo.
Comunisti o democratici, religiosi o laici ma umani semplicemente e prima di tutto.
Mettiamoci all'opera.
Piero Muo
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