AUMENTERANNO I PROFUGHI

di Guido Viale

Come era prevedibile – ma non previsto dall’establishment italiano ed europeo - la situazione dei profughi generata dai conflitti nei paesi del Medio Oriente, del Mediterraneo e dell’Africa subsahariana è diventata esplosiva. Giorno dopo giorno i flussi in arrivo aumentano e non sono destinati a fermarsi. Ci sono più di sei milioni di profughi che non potranno restare a lungo in paesi devastati da bombe ed esposti a continue incursioni da parte di eserciti e milizie ogni volta diversi. Poi ci sono anche quelli che fuggono da paesi devastati non solo dalle guerre, ma anche da un’estrazione incontrollata di risorse naturali.

La vittoriosa sconfitta di Tsipras e Varoufakis

di Guido Iodice - neXt quotidiano

Ieri l’Eurogruppo ha raggiunto un accordo per l’estensione del programma di salvataggio della Grecia. Il governo di sinistra guidato da Alexis Tsipras ha dovuto arretrare tanto nel linguaggio quanto nel merito. Ma a ben vedere, ha ottenuto ciò che era realisticamente possibile e forse anche qualcosa di più.

COMUNICATO componenti Noi L’Altra Europa nel Comitato Operativo Transitorio dell’Altra Europa con Tsipras

Noi dell’Altra Europa rivendichiamo la libertà di lavorare per aggregazioni eterogenee e spontanee che non possono essere in alcun modo intese come di parte, in contrapposizione, o minoritarie/maggioritarie, ma a pieno titolo nel percorso costituente di AE.

UN PREMIER CHE MARCIA SPEDITO VERSO L'800

di  Michele Prospero

È evi­dente che, con i decreti attua­tivi della fami­ge­rata carta di espro­pria­zione dei diritti deno­mi­nato Jobs Act, la Costi­tu­zione non è più la stessa. La prima parte, quella dei valori fon­da­men­tali, anche se non ancora toc­cata in modo espli­cito, è inde­bo­lita dalla legi­sla­zione più recente, vera pistola pun­tata con­tro il resi­duale diritto del lavoro. Frutto della seconda costi­tu­zio­na­liz­za­zione, lo Sta­tuto del 1970 era il com­pen­dio di una con­giun­tura sto­rica irri­pe­ti­bile che pre­sen­tava con­di­zioni poli­ti­che più favo­re­voli al mondo del lavoro. L’articolo 18 era in fondo il sim­bolo della rela­tiva potenza accu­mu­lata dal lavoro, rispetto al domi­nio asso­luto del capi­tale, e la dimo­stra­zione dei frutti posi­tivi sca­tu­riti dalla con­giun­zione di con­flitto sociale e grande mano­vra politica.

Weimar sull'Egeo

Di Paul Krugman - New York Times - 16 feb 2015

Se provate a parlare delle politiche da adottare contro la depressione economica mondiale, sicuramente qualcuno tirerà fuori lo spettro della Germania di Weimar, considerata un riscontro oggettivo sui pericoli di deficit ed espansione monetaria. Ma la storia della Germania dopo la prima guerra mondiale viene quasi sempre citata in maniera curiosamente selettiva. Si sente continuamente parlare della superinflazione del 1923, quando la gente girava spingendo carriolate di banconote, ma non si sente mai parlare della deflazione, assai più importante, degli anni '30, quando il governo del cancelliere Brüning, imparata la lezione sbagliata, tentò di difendere il cambio aureo della Germania con stretti limiti di spesa e una durissima austerità.

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