Adesione al Forum Italiano dei Movimenti per L’Acqua

L’Assemblea Permanente Primalepersone aderisce al Forum Italiano dei Movimenti per L’Acqua, sostenendo ogni iniziativa volta alla ripubblicizzazione del servizio idrico ed alla sua gestione partecipativa. L’acqua è un diritto umano inalienabile e non una merce su cui fare profitto. Primalepersone condanna fermamente le privatizzazioni e gli accentramenti delle gestioni del SII che il governo vuole favorire in ogni regione, in sprezzo dei referendum del 2011, e avvierà ogni azione di supporto e partecipazione alle iniziative del Forum e dei suoi comitati territoriali.

Assemblea permanente Primalepersone

Sono passati quattro anni dal referendum per l’acqua pubblica e, movimento e comuni non accettano di consegnare i servizi idrici ai privati come la legge di stabilità e lo Sblocca Italia renziani, nei fatti, propongono costringendo i comuni a mettere i loro acquedotti in competizione con il soggetto più forte in ogni ATO (Ambito Territoriale Ottimale), anche se privato.

L’Europarlamento ha approvato l’8 settembre una risoluzione che recepisce la proposta formulata dalla campagna Right2Water, che con 1,8 milioni di firme ha sollevato il tema del diritto umano all’acqua che ora deve entrare nella legislazione comunitaria. Questo voto vede per la prima volta affermarsi in modo efficace un’iniziativa ECI (European Citizens’ InitiativeI) di cittadinanza attiva europea, strumento previsto nei trattati europei.

La risoluzione parlamentare approvata contiene “il diritto all’accesso e il dovere degli stati e dei governi a garantirne l’erogazione gratuita del minimo vitale e la progressività delle tariffe sulla base dei consumi; il divieto a sospendere l’erogazione a chiunque, con esplicito riferimento ai baraccati e agli immigrati; inoltre chiede che l’acqua venga tolta dalla trattativa sul TTIP (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) e affida di nuovo un ruolo alle municipalità.

Adesso sarà più facile arrivare a leggi regionali che rispettino l’indicazione politica dei referendum 2011 mantenendo come unica forma di gestione quella pubblica, con una visione complessiva dell’uso della risorsa idrica, potabile, agricola ed industriale e recepisca le direttive europee sul rischio frane ed alluvioni, dissesto idrogeologico, rinaturalizzazione dei fiumi e qualità dell’acqua, e preveda l’istituzione di un tavolo di consultazione permanente.

 

Primalepersone registra con soddisfazione i risultati ottenuti con il presidio di Savona, bellissima esperienza che ha coinvolto cittadini e cittadine, Comuni, Provincia e esponenti delle istituzioni, anche della Regione, e soprattutto Sindaci che hanno preso impegni importanti. La Provincia, con la sua Presidente, ha l’indicazione del percorso verso la gestione pubblica e l’apertura di un tavolo partecipato, aperto al contributo del Comitato, delle RSU dei lavoratori dei vari gestori pubblici, delle associazioni dei consumatori ed ambientaliste, per definire, in tempi ristrettissimi, anche come deve essere gestito l’ATO. Questo è il risultato a cui tendeva la mobilitazione. Così pure è importante che sia stata convocata sulla questione l’assemblea dei sindaci e che la commissione regionale ambiente abbia accolto la richiesta di audizione del comitato referendario. Parte oggi un altro presidio a Genova che continua in regione Liguria la mobilitazione.

Nella recente legge siciliana questi punti che erano nella proposta uscita dalla commissione ambiente, sono stati recepiti molto parzialmente, ma la valutazione resta sostanzialmente positiva perché la gestione pubblica sarà realizzabile dai comuni in forma singola o associata, non potrà essere sospesa l’erogazione del minimo vitale, si potranno finalmente analizzare nel merito i contratti con i gestori privati e le eventuali inadempienze per verificare le condizioni di recesso.

Primalepersone, che ha appoggiato entrambe le iniziative, si impegna a diffondere anche su altri territori risultati e buone prassi e ricorda che la scadenza del 30 settembre va seguita con attenzione in ogni ATO per evitare che inizi un processo di privatizzazione strisciante che va nella direzione contraria a quanto voluto dalla gran maggioranza di italiani con la vittoria referendaria.”

Gli effetti di questo voto vanno oltre il diritto umano all’acqua e contro la privatizzazione di questo bene comune: il collegamento dell’acqua con gli altri beni comuni e con i trattati internazionali dimostrano che l’acqua può aprire un varco nel governo dei sistemi economici e sociali. Primalepersone appoggia anche la lotta del movimento NO-Triv e la mobilitazione per il referendum che sta coinvolgendo ormai una decina di Consigli e giunte regionali.

 

1 Commento
  1. Redazione Sito
    Redazione Sito dice

    Ricordano ancora la lotta per far chiudere l’Acna gli abitanti della Valbormida. E’ stata la prima grande vittoria che chiuso una fabbrica altamente inquinante. Protagonista in quegli anni con la glorosa associazione sempre pronta ad arrivare in pulmann davanti a Montecitorio ogni volta che riuscivamo a mettere all’odg una mozione per fermare l’inquinamento del fiume Bormida, che portava morte in Piemonte. Cengio è al confine: la liguria non ne veniva toccata. Avevamo contro una regione, i sindacati e tutti i partiti, eccetto i Verdi di cui ero capogruppo alla Camera e gli amici ecologisti delle associazioni. Il posto di lavoro non si tocca era la risposta alla nostra richiesta di chiudere. Eppure ce l’abbiamo fatta grazie ad una straordinaria mobilitazione, durata anni, della valle. Ora il Bormida sta rinascendo. Quella sensibilità e rispetto per le acque non si è persa. Oggi si manifesta per impedire l’inquinamento delle falde a causa di una nuova megadiscarica di cui è prevista la costruzione. Invece che lavorare alla realizzazione della raccolta differenziata che non costa, anzi ricicla con guadagno tutti i rifiuti, si tenta di imporre impianto obsoleti e pericolosi. Il percolato dell’Acna oggi può essere quello di una dicsrica che minaccia le falde acquifere.

    La difesa dell’acqua è anche questo.: non dimentichiamo che siamo cosrtetti a cercare falde sempre più in basso per l’acqua potabile perchè quelle più superficiali ormai sono inquinate.

    Le testimonianze di sindaci e abitanti

    https://www.youtube.com/watch?v=nC2xKqhZx-Y&authuser=0

    Monica Lanfranco, che è l’autrice del video, sta scrivendo un blog sul Fatto quotidiano sulla lotta contro la discarica di Sezzadio

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