SeRomanonride

Da Prima le Persone.

PERCHE’ PRIMALEPERSONE promuove un monitoraggio in vista delle prossime amministrative “Se Roma non ride, molti Comuni se la passano anche peggio. Sono,infatti, centinaia i municipi che ogni anno devono dire addio alle giunte e consigli perché costretti a una fine prematura delle legislature. Venti di polemiche simili a quelli che sferzano il Campidoglio quest’anno hanno già colpito 74 amministrazioni, 69 sciolte in via ordinaria e 5 per infiltrazioni mafiose. Se si prendono in considerazione gli ultimi 26 anni - a partire dal 1990 quando vennero introdotte le norme che permettono di mandare a casa amministratori inefficienti o peggio ancora in odor di mafia; norme ora confluite nel testo unico degli enti locali, il decreto legislativo 267/2000 - si registra una media di 175 enti all’anno commissariati, uno ogni due giorni. Il numero di gran lunga più elevato riguarda i Comuni sciolti in via ordinaria.” Antonello Cherchi - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/t5SDM3 Questo interessante articolo fotografa una situazione concreta di cui abbiamo sentore perché ogni giorno leggiamo di arresti di amministratori che dovrebbero governare il nostro paese, la res pubblica nel nostro interesse, perché li abbiamo votati o sono stati nominati perché ci rappresentino secondo i dettami della nostra Costituzione. L’elezione recente di De Luca a governatore della Campania, mentre non era candidabile secondo la legge Severino perché condannato in primo grado per abuso d’ufficio, e la sua destituzione conseguente da parte di Renzi premier (quando ne aveva sostenuto la candidatura nel ruolo di segretario del PD), la volontà di addomesticare la legge e nel frattempo permettergli di governare nei fatti anche se destituito, rappresenta simbolicamente il degrado democratico a cui si è ormai giunti nel nostro paese. Lo stesso si può dire della giunta Calabra che ha già arresti in corso appena insediata a un anno dalla elezione, tanto che Altra Calabria chiede le dimissioni immediate del governatore Pd: ”per uscire dalla palude, in cui la nostra regione si trova da troppo tempo impantanata, occorre una svolta radicale nei contenuti e nei modi di far politica. Come Altra Calabria chiediamo pubblicamente: le dimissioni del Presidente Oliverio, della sua Giunta e dell’intero Consiglio regionale; la definitiva esclusione dagli esercizi di governo e di amministrazione da parte della vecchia corrotta classe politica; nuove elezioni su basi democratiche e regole del gioco ristabilite (libera da soglie di sbarramento simil-totalitarie dell'8% e trucchetti volti a sabotare l’esercizio democratico e la libertà di espressione) anche in ragione della illegittimità della legge elettorale adottata in regime di prorogatio dalla giunta Scopelliti con la complicità del PD; condanne amministrative e risarcitorie nei confronti della comunità calabrese, ricorrendo, ove necessario anche al sequestro dei beni dei rappresentati politici regionali. Occorre cambiare passo, procedere rapidamente alla elezione di una nuova classe dirigente, fondata su storie limpide, competenze, valori acclarati attingendo alle intelligenze di donne e uomini calabresi, ancor più credibili dal momento che non si occupano di politica per mestiere bensì per passione e spirito di servizio, civico ed etico”. Mafia capitale è lo specchio di tutta Italia, capitale della corruzione e della compromissione con la criminalità organizzata: Orlando, presidente del PD che è stato investito dal PD a commissario, deve girare con scorta e il partito che ha mandato Marino a fare il sindaco ora gli chiede nei fatti di andarsene- Per questo la democrazia e le istituzioni democratiche sono a rischio, per questo Primalepersone è in prima fila a difendere i valori della nostra Costituzione, per questo ha appoggiato le liste che garantivano trasparenza e seguirà con attenzione tutte le prossime elezioni amministrative ponendo come prerequisiti per chi si candida “passione e spirito di servizio, civile ed etico” e adesione ai valori della nostra Costituzione. Poi verranno i contenuti ecologici, antiausterity, per il bene comune, di solidarietà e accoglienza che ci stiamo impegnando ogni giorno a praticare. La priorità ora è dotarci di una classe politico-amministrativa onesta e capace, in grado di ridare fiducia agli elettori. Per parte nostra ci impegneremo in tutti i territori, insieme agli attivisti che condividono le nostre lotte, perché ciò avvenga dalle prossime elezioni amministrative. E’ ora di cambiare il nostro paese cominciando dai comuni in cui abitiamo e lavoriamo. Mettiamo a disposizione sito, forum e luoghi decisionali della nostra assemblea permanente, come LQFB, per segnalare e discutere di candidature, liste e alleanze, programmi.