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Dal basso? Associazione?
#1
[inviato in ml nazionale il 28/02/2015]

Invio qui uno schema delle cose dette in assemblea provinciale a Bologna, per giusta conoscenza.

I primi incontri provinciali, circa un anno fa, sono stati straordinari per intensità e coinvolgimento. Io, senza storia politica alle spalle, mi sono avvicinato firmando l'appello on line e ricevendo una mail di convocazione. Il programma era chiaro, semplice e condiviso. E poi si raccontava anche di un nuovo modo per stare insieme:

1) partecipazione dal basso, con o senza tessera di partito, purché dal basso, tra i movimenti;
2) uno vale uno, senza privilegiare accordi di strategia politica presi dall'alto ma con il coinvolgimento continuo della base.

Da subito si conveniva che l'associazione di massa ad adesione individuale fosse la strada da percorrere per dare PARTECIPAZIONE al milione di voti presi e per allargare il nostro campo come sempre ci siamo detti. Unitari, plurali, sempre più numerosi.

Se faccio una fotografia dell'evento politico nazionale qui a Bologna (no, non è stata assemblea...) capisco che tutto è cambiato. Non si parla più di associazione perché qualcuno ha deciso così. Qualcuno che si è preso la responsabilità di dirigere in un'altra direzione la nostra barca. Magari avranno ragione, magari no. Però non è quello che ci eravamo raccontati circa un anno fa. Quei due punti detti prima (dal basso e uno vale uno) dove sono finiti?

Abbiamo scelto solamente il nome della lista in maniera democratica, tutto il resto è stato un rimandare, un eterno rimandare. Per chi ha una appartenenza partitica non è un problema visto che può far contare la propria opinione DEMOCRATICAMENTE all'intero dei loro partiti. Perché i partiti sono luoghi di democrazia. Ma per chi come me non ha una appartenenza è frustrante assistere ad un processo senza poter far valere democraticamente le proprie opinioni.

Auspico perciò che qui in Emilia-Romagna e a Bologna si proceda con le adesioni individuali alla associazione regionale giacché dal nazionale non mi sembra ci sia la volontà di andare in questa direzione.

In assenza di questa condizione (associazione e adesione individuale) faccio davvero fatica a sentire questo luogo come casa e ancora più fatica a coinvolgere altre persone.

Andrea Avantaggiato, uno che vale uno e uno che ha partecipato con entusiasmo alle esperienze de L'Altra Europa con Tsipras e de L'Altra Emilia Romagna.
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#2
Sono d'accordo con te Andrea. Come altri d'altronde, tanto che sono già nate associazioni territoriali.

Tanti si sono già allontanati probabilmente per i motivi che lamenti. Conosco anche persone che hanno fatto la campagna elettorale con una tessera di partito in tasca e poi si sono allontanati. Anche dal loro partito, non rinnovando la tessera.

Non trovo un solo motivo valido per continuare così. Senza contare che chi ci ha votati non lo ha fatto certo perché si scomparisse.
Una delle cose che mi è capitato di sentire di più, in campagna elettorale era "speriamo non sia l'ennesimo cartello elettorale. D'altronde, non a caso la percentuale dei votanti continua scendere.
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#3
Il COT è sostanzialmente privo d'autorità date le modalità con le quali si è insediato e autoperpetuato, non vedo perché non scavalcarlo e decidere, previa votazione democratica, il proseguimento e l'attuazione delle promesse elettorali.
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