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Il "contratto" che introduce il vincolo di mandato per il governo
#1
Ho iniziato questa[/url] interessante lettura perché, dopo aver spulciato molti commenti, ho deciso che il modo migliore per capire fosse quello di andare alle fonti. Ho compreso che ci vorrà parecchio tempo subito dopo aver letto il titolo del primo punto. 


1. IL FUNZIONAMENTO DEL GOVERNO E DEI GRUPPI PARLAMENTARI.  Non esiste forse la Costituzione e non esistono i regolamenti parlamentari che descrivono il funzionamento delle istituzioni? Sì, certo che esistono, ma evidentemente i capi politici dei due partiti più rappresentati in parlamento hanno pensato che non basta e che sia necessario  qualcosa in più per garantire "il completamento del programma di governo". Ma cosa sarebbe questo qualcosa in più?

Intanto i due "contraenti" (si tratta di fatto di un contratto privato che ha la presunzione di regolare la funzione governativa) si autonominano responsabili di tutta la politica dell'esecutivo in barba all'Art. 95 della Costituzione che stabilisce che Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. 

Poi formano un Comitato di Conciliazione così composto: i segretari dei due partiti, il Presidente del Consiglio dei Ministri (che si trova così a conciliare sé stesso), i Presidenti dei gruppi parlamentari di camera e senato dei due partiti (che saranno così vincolati al mandato), il Ministro competente (immagino in base all'oggetto della diatriba).  Meno male che un po' più avanti si riconosce il diritto ai parlamentari di presentare iniziative legislative, ma  la loro richiesta di calendarizzazione deve essere oggetto di accordo tra i capigruppo delle due forze politiche, ma non è finita, i contraenti hanno anche diritto di controllare il governo rispetto alle politiche europee, accordandosi preventivamente e in maniera puntuale (sigh!).

Sia il M5S che la Lega, nel 2015, hanno partecipato al referendum per contrastare la riforma costituzionale voluta da Boschi-Renzi, difendendo quindi l'attuale assetto istituzionale, poi si inventano un funzionamento che si colloca al di fuori delle regole costituzionali. Del resto, basta dare una sbirciatina al punto 19 (Riforme istituzionali) per scoprire il progetto di modifica della Costituzione.

Comunque, dopo aver imbrigliato il governo e vincolato i due gruppi parlamentari, ecco che arriva il liberi tutti nelle amministrazioni territoriali e per i prossimi appuntamenti elettorali, così, mentre in Liguria il M5S presenta mozioni contro il terzo valico, nell'accordo si legge che Senza un’adeguata rete di trasporto ad alta capacità non potremmo mai vedere riconosciuto il nostro naturale ruolo di leader della logistica in Europa e nel Mediterraneo (Punto 25).



2. ACQUA PUBBLICA. Il forum nazionale dei movimenti per l'acqua ha già esaustivamente analizzato questo breve paragrafo e diramato le proprie valutazioni ([url=https://www.pressenza.com/it/2018/05/lega-m5s-al-governo-lacqua-pubblica/]LEGGI
). Mi limito a dire che è davvero poco pensare di dare corso all'esito referendario puntando tutto e solo sulla rete idrica, mentre aumentano le tariffe per l'inserimento in bolletta dei costi di manutenzione, lo sfruttamento delle risorse idriche continua a garantire profitti alle multiservizi ed a far gola alle multinazionali.



3. AGRICOLTURA E PESCA – MADE IN ITALY. Piuttosto deludente, superficiale e tutto incentrato sulla critica alle normative dell'UE a favore del protezionismo a prescindere, senza nulla dire della sostenibilità del settore dal punto di vista ambientale. Le produzioni agricole, soprattutto nel nord-est, stanno facendo danni ambientali enormi, con inquinamento e sfruttamento intensivo del territori, mentre la pesca intensiva e l'inquinamento hanno già pesantemente impoverito il nostro mare. Lo sviluppo di un'agricoltura di qualità, ecocompatibile, diversificata, che recuperi le antiche tradizioni alimentari e non sfrutti il territorio allo sfinimento, premiando invece la qualità (peraltro apprezzata in tutto il mondo), sarebbe auspicabile, così come sarebbe auspicabile promuovere una pesca altrettanto attenta all'ambiente e la diminuzione dell'inquinamento marino. Chissà se più avanti troveremo qualche riferimento alle trivellazioni ed a come queste siano dannose per l'ambiente marino.
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#2
Trovo questo commento punto per punto molto interessante e mi auguro che continui fino in fondo.

Quanto al vincolo di mandato e al contratto, trattandosi di un rapporto del tutto privato tra due partiti, a scopo più che altro pubblicitario nei confronti degli elettori - vedi "il contratto con gli italiani" di Berlusconi in tv - mi pare però che non abbia nessuna efficacia sul piano istituzionale e quindi nessuna conseguenza temibile.
Anche i singoli deputati, se non vorranno osservarlo, non sono minimamente tenuti a farlo.

Si configura comunque una politica sempre più extraparlamentare che fa perno sugli accordi diretti tra partiti; questa non è una novità, ma qui viene portata all'estremo.
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