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NUOVO STATUTO DEL COMUNE DI SASSARI. SCADENZA PROPOSTE MODIFICATIVE: 8.2.2017
#1
Ho inserito in allegato il prospetto sinottico, pubblicato dal Comune di Sassari, relativo allo statuto vigente e alla bozza di proposta modificativa. Ho evidenziato le parti che mi sembrano più rilevanti, senza che ciò condizioni l'evidenziazione e trattazione anche di altri punti. 
Ho anche allegato l'avviso integrale, che evidenzia i tempi ristrettissimi (8.2.2017!).

Invito alla lettura e ad un confronto i visitatori, su questo spazio, affinché si pervenga ad un'unica proposta condivisa; o, se si vuole, individuale: nell'avviso si dice infatti che le proposte possono essere effettuate sia dai cittadini sia dalle associazioni. Non si parla invece di partiti.   

Giovanni Nuscis


Allegati
.pdf   COMUNE SASSARI MODIFICA STATUTO quadro_sinottico_bozza_28.12.2016.pdf (Dimensione: 366,01 KB / Download: 201)
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#2
PROPOSTE DI MODIFICA

 
Articolo 100 (NUOVA FORMULAZIONE)
La gestione dei servizi aventi rilevanza economica
1. L’erogazione dei servizi pubblici locali aventi rilevanza economica avviene con
conferimento della titolarità di servizi non complessi (cura della persona, ristrutturazione di edifici pubblici e manutenzione e riparazione dei relativi impianti, piccoli interventi nella rete viaria comunale, cura del verde pubblico e del litorale comunale, organizzazione di eventi e manifestazioni pubbliche, gestione di spazi pubblici e di iniziative artistiche e sportive), prioritariamente, a singole persone o a organizzazioni delle stesse adeguatamente formate o addestrate, quale controprestazione conseguente all’attribuzione di un reddito di inclusione sociale o di altra forma di reddito a sostegno dell’occupazione. Per lo svolgimento di tali servizi il Comune potrà mettere a disposizione strumenti e apparecchiature o beni immobili di sua proprietà
I servizi pubblici complessi saranno invece conferiti a società di capitali individuate attraverso
l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica. La gara è aggiudicata sulla
base del migliore livello di qualità e sicurezza, delle condizioni economiche e di
prestazione del servizio, dei piani di investimento per lo sviluppo e il potenziamento delle
reti e degli impianti, per il loro rinnovo e manutenzione nonché dei contenuti di
innovazione tecnologica e gestionale. Tali elementi fanno parte integrante del contratto di
servizio.
2. I rapporti tra il Comune e le società di erogazione del servizio sono regolati da contratti
di servizio, allegati ai capitolati di gara, che dovranno prevedere i livelli dei servizi da
garantire e adeguati strumenti di verifica del rispetto dei livelli previsti.
3. Il Comune non può cedere la proprietà degli impianti, delle reti e delle altre dotazioni
destinate all’esercizio del servizio. Può conferirne la proprietà a società a capitale
interamente pubblico la quale è incedibile. La società pone le reti, gli impianti e le altre
dotazioni patrimoniali a disposizione dei gestori del servizio.
4. Il Comune può cedere in tutto o in parte la propria partecipazione nelle società
erogatrici del servizio. Tale cessione non comporta effetti sulla durata delle concessioni e
degli affidamenti in essere.
5. Ai fini di un incremento delle capacità occupazionali, produttive, agricole, commerciali,
turistiche e di spettacolo e per realizzare migliori condizioni di vita della popolazione col
recupero del patrimonio immobiliare e la sistemazione urbanistica a livello urbano e di
borgate può essere promossa la costituzione o la partecipazione a società di capitali.
 I rappresentanti del Comune negli organi di amministrazione di dette società debbono
essere scelti tra persone estranee al Consiglio comunale e che siano in possesso di
comprovata esperienza tecnico professionale nel particolare settore di attività della
società.
6. Il Comune partecipa a quelle società, associazioni e fondazioni i cui statuti prevedano
espressamente forme di controllo del Comune stesso in relazione alle modalità di
erogazione dei servizi ed alla loro qualità.

Articolo 100 (ATTUALE FORMULAZIONE)
La gestione dei servizi aventi rilevanza economica
1. L’erogazione dei servizi pubblici locali aventi rilevanza economica avviene con
conferimento della titolarità del servizio a società di capitali individuate attraverso
l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica. La gara è aggiudicata sulla
base del migliore livello di qualità e sicurezza, delle condizioni economiche e di
prestazione del servizio, dei piani di investimento per lo sviluppo e il potenziamento delle
reti e degli impianti, per il loro rinnovo e manutenzione nonché dei contenuti di
innovazione tecnologica e gestionale. Tali elementi fanno parte integrante del contratto di
servizio.
2. I rapporti tra il Comune e le società di erogazione del servizio sono regolati da contratti
di servizio, allegati ai capitolati di gara, che dovranno prevedere i livelli dei servizi da
garantire e adeguati strumenti di verifica del rispetto dei livelli previsti.
3. Il Comune non può cedere la proprietà degli impianti, delle reti e delle altre dotazioni
destinate all’esercizio del servizio. Può conferirne la proprietà a società a capitale
interamente pubblico la quale è incedibile. La società pone le reti, gli impianti e le altre
dotazioni patrimoniali a disposizione dei gestori del servizio.
4. Il Comune può cedere in tutto o in parte la propria partecipazione nelle società
erogatrici del servizio. Tale cessione non comporta effetti sulla durata delle concessioni e
degli affidamenti in essere.
5. Ai fini di un incremento delle capacità occupazionali, produttive, agricole, commerciali,
turistiche e di spettacolo e per realizzare migliori condizioni di vita della popolazione col
recupero del patrimonio immobiliare e la sistemazione urbanistica a livello urbano e di
borgate può essere promossa la costituzione o la partecipazione a società di capitali.
I rappresentanti del Comune negli organi di amministrazione di dette società debbono
essere scelti tra persone estranee al Consiglio comunale e che siano in possesso di
comprovata esperienza tecnico professionale nel particolare settore di attività della
società.
6. Il Comune partecipa a quelle società, associazioni e fondazioni i cui statuti prevedano
espressamente forme di controllo del Comune stesso in relazione alle modalità di
erogazione dei servizi ed alla loro qualità.
 
*
Articolo 110 (NUOVA FORMULAZIONE)
La gestione del patrimonio
1. L’attività di gestione del patrimonio comunale e delle entrate patrimoniali é esercitata
dagli uffici secondo le norme del regolamento.
2. Il Comune definisce gli indirizzi idonei ad assicurare la massima utilità sociale dei beni
immobili patrimoniali disponibili, secondo le vigenti disposizioni di legge, e definisce
anche con apposito regolamento criteri e parametri per l’affidamento degli stessi in locazione, affitto, comodato, a soggetti in possesso di idonei requisiti o che offrono garanzie di affidabilità. I beni possono essere concessi in comodato od uso gratuito per le finalità di cui all’art. 100, 1° comma.
3. I beni patrimoniali disponibili non possono essere alienati, bensì adattati per la loro massima valorizzazione, ricorrendo agli interventi di cui all’art. 100, 1° comma, sentita un’apposita commissione formata da esperti in beni comuni.
 
 
Articolo 110 (ATTUALE FORMULAZIONE)
La gestione del patrimonio
1. L’attività di gestione del patrimonio comunale e delle entrate patrimoniali é esercitata
dagli uffici secondo le norme del regolamento.
2. La Giunta definisce gli indirizzi idonei ad assicurare la più elevata redditività dei beni
immobili patrimoniali disponibili e l’affidamento degli stessi in locazione o affitto a soggetti
in possesso di idonei requisiti o che offrono garanzie di affidabilità.
3. I beni patrimoniali del Comune possono essere concessi in comodato od uso gratuito
soltanto nei casi previsti dai regolamenti.
4. I beni patrimoniali disponibili possono essere alienati quando la loro redditività risulti
inadeguata al loro valore o sia comunque necessario provvedere in tal senso per far
fronte, con il ricavo, ad esigenze straordinarie.
 
 
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#3
Di cosa si tratta esattamente Giovanni, una vostra proposta o modifiche già approvate?
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#4
Ciao Simonetta. Il Comune, intendendo modificare lo statuto comunale,  invita cittadini e associazioni a proporre modifiche migliorative.
Quella che leggi sopra, e' una bozza di proposta aperta, che va pero'  formalizzata è trasmessa al Comune entro l'8  febbraio. 
Non so se sarà recepita, mi sembra pero' un'iniziativa importante sia per il coinvolgimento della cittadinanza sia nel merito dei punti sui quali sono intervenuto.
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#5
Ottimo Giovanni, le modifiche sono totalmente coerenti con cosa abbiamo scritto nella Carta di Intenti.
Suggerisco ,sperando che sarete interpellati per dettagliare la proposta , di difendere alcuni punti basilari di questo genere :
- ogni prestazione deve corrispondere ad una retribuzione oraria di almeno 10 euro (?)
- ogni retribuzione deve generare punti per il diritto a pensione.
- la formazione permanente deve essere assicurata tramite affiancamento a specializzati e corsi in modo da creare professionalizzazione ,motivazione dei lavoranti e sodddisfazione e riconoscenza della comunità.

E' un'opportunità per portare avanti l'idea di lavoro collaborativo che nel futuro potrà essere la controparte del reddito di autonomia universale " lavoro per tutti contro reddito per tutti".

Piero
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#6
Condivido le tue osservazioni, Piero.
Sul punto relativo alla retribuzione, essa corrisponderebbe alle varie forme di reddito garantito possibili (a cominciare dal reddito di inclusione sociale, previsto in Sardegna da una recente legge regionale, ma, auspicabilmente anche da altre forme di sostegno ai disoccupati come il reddito di cittadinanza o il reddito garantito, proposto dal Comitato sardo lavoro dignità e vita. Il lavoro, nelle forme proposte, non può non essere rapportato al reddito effettivamente corrisposto,  per evitare lo sfruttamento delle persone.
C'è ancora qualche giorno per trasmettere una proposta definitiva alla modifica dello Statuto.
Cari saluti.
Giovanni
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