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Documento di sintesi e proposta dell'incontro di Bologna del 9 e 10 gennaio.
#1
A questo link potete trovare il documento di sintesi e proposta dell'incontro di Bologna del 9 e 10 gennaio promosso da PrimalePersone. Vi chiediamo, in particolare, di fissare la vostra attenzione sulle proposte emerse come possibile cammino comune per cercare di porre un ostacolo alla deriva autoritaria che investe con particolare gravità il nostro paese e l'Europa tutta e per costruire insieme e dal basso una vera democrazia.

Se non sapremo, con umiltà e determinazione, ridefinire le forme del vivere comune a partire dai bisogni delle persone, saremo condannati al totalitarismo dei mercati e della finanza.
Deve essere un impegno condiviso nel quale il senso di responsabilità ci consenta di abbattere gli steccati artificiosi che ci dividono e di avviare una vera e propria riscossa democratica in Italia e in tutta Europa.

Riporto il testo del documento, oltre che in allegato, anche a seguire. I materiali completi dell'incontro bolognese sono consultabili a questo URL.

Ci auguriamo che sia colto lo spirito di servizio che anima questa iniziativa ed in genere l'attività di PrimalePersone, che non intende in alcun modo fare proselitismo a proprio favore ma sollecitare un ampio processo di ricomposizione dal basso di tutte le pur numerose forze positive e propositive che animano la nostra società.

Un cordiale saluto.

               
                                                 Vincenzo Pellegrino


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PrimalePersone per l’Assemblea Permanente
“Dalla rappresentanza politica all’autorappresentanza del mondo sociale”
Bologna - 9 e 10 gennaio 2016
Sintesi dell’incontro e proposte emerse

PrimalePersone ha organizzato un momento di confronto aperto, libero e creativo sul come dar vita a un percorso sociale e politico che permetta di uscire dallo stallo della rappresentanza e dal gravissimo blocco democratico in cui si trova il nostro paese. 
La partecipazione è stata ampia e qualificata ed ha consentito di dare espressione alle principali tematiche di proposta e di lotta presenti oggi in Italia (Ambiente e Lavoro, Democrazia e Costituzione, Scuola e Cultura) nel quadro di una riflessione più ampia che afferisce alle forme della Politica e della rappresentanza.
A seguire riportiamo una breve sintesi, per capitoli, dei lavori. Chi fosse interessato, potrà prendere visione del documento conclusivo in versione integrale, degli interventi e dei report dei lavori di gruppo al seguente link:  http://www.primalepersone.eu/cms/?q=node/314  
SINTESI DEI LAVORI
Dai tavoli è emersa una sostanziale convergenza circa le priorità sociali e politiche da affrontare come occasione per avviare un processo partecipativo innovativo che permetta di  maturare una nuova coscienza politica. 
Sono venute alla luce varie riflessioni e proposte, alcune di breve periodo, altre più a medio e lungo termine. Per una loro disamina puntuale rimandiamo alle relazioni sui singoli tavoli che potete trovare sul sito di PrimalePersone (http://www.primalepersone.eu/), ma dalla loro analisi sinottica si possono delineare alcuni elementi trasversali e connessi, qui solo riassunti:

1) La sostanziale convergenza sulla necessità e l’urgenza di costruire una nuova fase politica che vada oltre la sinistra, intesa sia come sinistra di governo, interna alle logiche neo-liberiste (attualmente rappresentata dal PD), sia come alleanze partitiche a sinistra del PD che arrivano a una sostanziale convergenza sia negli obiettivi politici che nei metodi e nelle forme non-democratiche.

2) Sono state evidenziate dalle discussioni due importanti aree di mobilitazione che potranno divenire ambiti di forte catalizzazione sociale e politica ed avere una grande possibilità di sviluppo se sapranno dotarsi di metodi partecipativi e decisionali il più possibile trasparenti, orizzontali e policentrici, in grado di attrarre e coinvolgere di tutte le realtà sociali e politiche positive, a partire da quelle maggiormente propositive e innovative. Da esse si dovrebbe puntare a far nascere:  
  • Una Coalizione per la democrazia e i diritti (Costituzione, Salute, Lavoro, Istruzione, Diritti civili, ecc.) che vede uno stato nascente nelle mobilitazioni per la grave emergenza democratica in atto. Esse potranno concretizzarsi in un’ampia stagione referendaria con i referendum contro lo stravolgimento della Costituzione e contro le trivellazioni ormai certi ed altri possibili (Legge elettorale, Scuola, Job Act). 
·         Una Coalizione ecologica che ha visto un possibile inizio nella Coalizione per il clima costituitasi in occasione della COP21 di Parigi e nelle lotte in materia ambientale come No Triv, No Tav, No “Grandi Opere”, No MUOS, ecc. In questo ambito, è stata sottolineata  la necessità di coniugare la progettualità politica all’avvio e alla partecipazione a concreti progetti, esperienze, buone pratiche in ambito eco-sociale.
3) La necessità di una grande ricostruzione culturale del Paese, attraverso nuove azioni formative e culturali, coinvolgendo intellettuali ed artisti, ridando spazio alla creatività, all’immaginazione e all’utopia.
4) Un’ampia riflessione si è svolta sulla necessità di sperimentare nuove forme della Politica, capaci di  allargare la partecipazione attraverso inedite modalità relazionali, di discussione, di confronto e di co-decisione.
5) La costatazione del positivo inizio, con la due giorni di Bologna, della concreta sperimentazione di nuove forme partecipative orizzontali
6) Lo sviluppo di alcune proposte operative da presentare al più presto a tutti gli attori politici e sociali per intraprendere insieme un percorso costituente fondato dal basso che porti alla nascita di una forza politica a vocazione maggioritaria che si candidi a fare della ‘Sovranità popolare realizzata’ il proprio fine prioritario.

PROPOSTE OPERATIVE EMERSE DALL'INCONTRO
In esito al confronto svolto nella due giorni di Bologna, sono emerse le seguenti proposte operative: 
1) Lo svolgimento, entro il mese di maggio, di un’Assise dell’autorappresentanza a carattere nazionale co-indetta e promossa da tutte le realtà associative e movimentiste presenti a Bologna e da tutti coloro, singoli o gruppi, che vorranno unirsi per far nascere e crescere uno SPAZIO POLITICO aperto, trasparente e orizzontale necessario ad avviare quel processo di autorappresentanza sociale e politica che riteniamo tutti necessario. Potrebbe essere il momento costitutivo di una sorta di Assemblea permanete nella quale viga il principio: una Persona, un’Idea, un Voto. 
2) Sono emerse due ipotesi di avvicinamento a questa scadenza rispetto al lavoro da svolgersi sui territori; ipotesi che non è escluso possano trovare una convergenza: 
a) Dare seguito all’incontro di Bologna costruendo una ‘rete delle regioni’ che coordini le azioni portate avanti sui territori, partendo dall'organizzazione di assemblee locali monotematiche. Per facilitare questo percorso e individuare i temi su cui lavorare è stato proposto un incontro tra i comitati territoriali da organizzare a breve.
b)  Dare seguito all'incontro di Bologna con incontri territoriali simili a quello di Bologna, invitando a parteciparvi tutte le realtà del territorio che vogliono convergere. Questo darebbe modo di avviare iniziative in tutto il territorio nazionale e non solo dove sono presenti "altre" regioni.
3) Dare vita a un giornale on-line come spazio informativo indipendente, aperto alla libera collaborazione, che stimoli e favorisca il processo di coalizione democratica e di coalizione ecologica in fieri. Esso dovrebbe contenere diverse sezioni: una per il confronto politico generale, una per promuovere le varie iniziative territoriali, una dedicata a dar voce al mondo sociale, associativo e ai movimenti ecc., e infine uno spazio per l’approfondimento dove presentare documenti frutto di ricerche e studi sui temi affrontati e poter così condividere le informazioni fra tutti.


Allegati
.pdf   Sintesi e proposte.pdf (Dimensione: 55,71 KB / Download: 171)
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#2
A Bologna c'ero ed è stata l'esperienza più interessante e rivoluzionaria di questi ultimi anni. Ultimi anni di ricerca di uno speudo "nuovo soggetto politico unitario" della Sinistra che tanti fallimenti ha portato, fallimenti causati principalmente da partitini che tutto vogliono meno che fondersi in un soggetto unitario, pensando che senza la propria bandiera non si possa lottare.

Il documento naturalmente è una sintesi, lo dice il nome, e non può essere esaustivo.
Siccome qui in Versilia è ancora forte il mito del grande partito comunista e della politica di stampo novecentesco, non siamo mai riusciti a sperimentare forme nuove di buona politica a partire dalla base (delle persone). A parte episodiche esperienze tutto si riduce alla formazione di soliti coordinamenti promossi tra partiti e alla delega a organismi ristretti, di fatto nominati dai partiti, per le decisioni colllettive. Quindi da noi esperienze di Democrazia orizzontale, diretta e partecipativa neanche a parlarne.
Detto questo ritengo importante far partire prima a livello regionale e poi a livello territoriale esperienze tipo Assemblea Permanente di Prima le Persone con la formula di Bologna, cioè massima apertura a tutti e confronto-dialogo in gruppi di interesse.

UNA COSA PERO' NON HO BEN CHIARA: come lo si spiega il concetto "una testa, un'idea e un voto" a chi come me ne ha poca esperienza?
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#3
(18/02/2016, 13:46)Luca P Ha scritto:  vabbè ma la capacità di coinvolgimento di Prima le persone qual è?
non è che si può dare sempre la colpa agli altri, a me sembra evidente che Prima le persone ha scarsa capacità di coinvolgemento, mentre Cosmopolitica ne ha tanta, pur partendo da un gruppo piccolo, ACT, credo quanto PLP.
Quindi a mio parere sarebbe meglio fare (molta) autocritica, e guardare con attenzione a chi sta cercando di portare avanti il vostro stesso identico progetto, però evidentemente con maggiore bravura.

Le modalità per realizzare il principio di una testa un voto sono appunto da decidere..

Mi sembra che poi tutto questo gran seguito ACT non ce l'ha se si vede il flop (fallimento?) di Gennaio a Roma con il tavolo di "Noi ci siamo".
Il documento "Noi ci siamo" sul processo unitario a sinistra, se non ricordo male, è stato elaborato e condiviso da Act!, Altra Europa con Tsipras, Futuro a Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Ecologia Libertà. Alle riunioni del tavolo hanno partecipato Sergio Cofferati e Andrea Ranieri.
Mi pare che tutti a Roma volevano essere uniti ma sciogliersi mai.
... a meno che tu non parli della partecipazione ai vari convegni sulla Sinistra e compagnia bella. Quanti ne sono stati fatti finora? Con quali risultati?

Ma la questione è un'altra. Non si tratta di essere i più bravi e illuminati, di essere la fulgida avanguardia, guida dei proletari.
Si tratta invece di sperimentare e applicare MODI NUOVI DI FARE POLITICA che garantiscano la partecipazione attiva e decisionale di tutti, che garantiscono l'esercizio della DEMOCRAZIA ORIZZONTALE senza passare dai tavoli ristretti delle segreterie di apparato. A partire dalle persone con i loro bisogni reali e delusi dalla politica, costruire un Fronte Popolare su piattaforme di rivendicazioni politiche che uniscono perchè chiaro è l'obbiettivo e perchè c'è il massimo rispetto fra tutti, ognuno con il proprio vissuto e la propria idea ma dalla stessa parte della barricata.
Se non si vogliono ripetere gli errori del passato bisogna uscire dalla logica che la politica la fanno i politici e le masse servono solo per avere il consenso. Il modello deve essere l'Assemblea permanente (in tutte le sue forme: fisica, digitale, ecc.) e non il Comitato dei rappresentanti seppur con delega popolare. Altrimenti la gente si allontana dalla politica e i politici diventano una casta chiusa e lontana dal popolo e fanno solo i loro interessi.

Comunque ogni idea diversa è benvenuta e porta ad un arricchimento reciproco se non viene santificata come l'unica verità e tutti gli altri sono zero.
Se poi uno si trova in disaccorso totale è sempre libero di andare a cercarsi altrove luoghi di discussione più consoni alle proprie idee.
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