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Comunicato congiunto e proposta operativa
#21
Probabilmente ho il limite di non sapermi spiegare bene e me ne scuso.
Non sarà un partito, ok, ma il problema non è quello.
L'ho scritto prima: conta il "come" e il "quando".
Io voglio un'organizzazione e voglio un soggetto politico. Ci siamo fino a qui?
OK. Io non credo però che il momento sia ora e che si debba decidere noi quale sarà questa organizazione e questo soggetto.
L'organizzazione e il soggetto di auto-rappresentanza della base nascerà dal lavoro di ricomposizione che è già fare politica.
In questo "farsi politica del lavoro di ricomposizione" (per citare Viale) nascerà organizzazione, soggetto politico e auto rappresentznza.
Ma io credo che non dobbiamo essere noi a scrivere regole, statuti, programmi, nomi, simboli, ecc.
Questo deve essere l'esito del confronto che avverrà all'interno del percorso.
Non bisogna quindi confondere quello che si ritiiene sbagliato fare in una fase in un rifiuto tout court di organizzazione e soggetto politico, ma solo una questione di metodo.
Mi scuso ma io più chiaro di così non riesco a essere.
Gian Luigi  Smile

"Non fate caso a me. Io vengo da un altro pianeta. Io ancora vedo orizzonti dove altri disegnano confini"
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#22
Grazie per lo spazio concessoci.
Qui nel forum pare che la pensiate diversamente da quanto proposto in riunione.
Prendiamo atto della vostra risposta che, dopo lunghe attese, considera ancora non matura la proposta di un soggetto politico. (??) Ma PlP che cos'è? Una entità ontologica basata su Liquid Feedback? No, è un soggetto politico fatto e finito.
Voi non siete una associazione forse? Non avete uno statuto forse? Voi (e anche noi) siete un partito, un soggetto chiaro, con tanto di tesoriere e IBAN (noi questo ancora no).
Ci scusiamo per la forzatura di questi giorni ma quantomeno abbiamo avuto una risposta, anche se sta arrivando dal forum e non credo che le portavoce si siano espresse grazie ad una votazione in merito su Liquid Feedback in queste poche ore. Portavoce che poi non siamo riusciti mai ad incontrare in teleconferenza, purtroppo.
Abbiamo già avuto modo di spiegare a voce e per iscritto che noi non crediamo in progetti che si dichiarano unico contenitore e/o catalizzatore, avendo già assistito al fallimento di molti di essi.
La nostra proposta, infatti, è il risultato volto al superamento di quei fallimenti. Il nostro modello è molto vicino a PODEMOS con un occhio a Barcelona en comù, altro che M5S.
PODEMOS è nato a tavolino. La nostra proposta è partita da un gruppo di lavoro di una ventina di persone e quando avete fatto l'assemblea del 29, sulle rovine dell'altra Europa, era già nata.
Se non volevate fare un soggetto perchè non vi siete iscritti ai Pirati? L'assemblea permanente lì c'è da anni.
Comunque sia, nulla osta ad un eventuale incontro futuro in merito a temi specifici che ci vorrete eventualmente sottoporre. Vi invitiamo sia da ora a partecipare al Comitato del NO alle modifiche costituzionali, dove siamo firmatari, e all'incontro con le Sindache di Podemos, per cui stiamo lavorando al Senato.
Un abbraccio e a risentirci
"Progetto X - Movimento X"
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#23
Caro Gianpaolo ,

tu fai il pressing su PLP perche' aderisca ad una rete, ad un partito , a Progetto x . Io sono convinto che PLP deve chiarirsi le idee ma anche di più , prima di aderire ad una qualunque soggetto politico. Leggendo lo scambio tra Gian Luigi e Simonetta ne esce chiara una forte diversità di visione : Gian Luigi prona lo spazio di partecipazione della base,delle persone o dei movimenti ( d'altronde da mesi si parla sempre di più di movimenti e meno delle persone nonostante che il nome PLP sia chiarissimo ) tutto da sviluppare e Simonetta il soggetto politico a finalità elettorale .

Intanto ognuno fa parte di altri movimenti e soggetti e per questo mi pare sia nato PLP ,come spazio di partecipazione dei movimenti ma delle persone innanzi tutto , persone stanche di essere messe in sordina dalle strutture oligarchiche proprie ai partiti professionalizzati.

Chi aspira al fatto che PLP prenda il posto di altri soggetti politici in essere per farsi soggetto politico ora non mi pare quindi essere il linea con gli intendimenti che hanno generato la nascita di PLP .

Essendo nata così PLP non ha macchie o peccati originali, salvo quello eventuale di essere stata partorita dalla dissidenza da AET , creazioni ex novo sono invece M5S o Podemos partite dalla base ma con tendenza alla strutturazione gerarchizzata.

Ma PLP é nata proprio dalla coscienza e necessità di passare la parola a chi non l'ha ,e mi auguro che sia veramente questo l'obiettivo di fondo. Quando la partecipazione sarà forza e numero, i partecipanti decideranno cosa fare anche operativamente e politicamente come auspica Gian Luigi.

Questa é la teoria . Nella pratica se il metro di giudizio di PLP é la partecipazione ai forum ed alle votazioni ,come mi sembra evidente, siamo sempre a ground zero . Questo secondo il sottoscritto dovrà essere dibattuto e chiarito a Bologna .

D'altro canto vari orientamenti ed opzioni di PLP sono prese nelle videoconferenze limitate a 25 persone al massimo mentre lo spirito di PLP vorrebbe che tutto sia dibattuto sul forum e poi votato su LQFB . Se non é così la partecipazione aperta, universale e trasparente ritorna ad essere una vana promessa.

Che per delle ragioni di garanzia dell'afflusso degli affini l'incontro specifico a PLP sia stato posticipato a quello con gli " esterni " é probabilmente un problema, perché era più efficace presentarsi all'esterno dopo aver apportato i chiarimenti ed anche le scelte principio ( da validare poi via LQFB) da tempo necessari.

Piero Muo'
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#24
Rispondo io per Progetto X: Noi di Progetto X abbiamo presentato un modello da utilizzare insieme a tutti quelli che volessero farlo. Nessuno può aderire a Progetto X in quanto lo stesso non è un movimento politico ma un modello possibile di federazione. La cosa è assolutamente semplice e chiara. Noi abbiamo fatto una proposta che prevedeva l'utilizzo di piattaforme PiP , l'utilizzo di un nome da decidere insieme per la federazione e la assoluta autonomia nel continuare nel modus operandi tenuto fino ad ora per tutti i partecipanti. PiP ha ritenuto legittimamente di non aderire. Amici come prima e magari ci incontreremo per battaglie comuni.
Un saluto
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#25
(09/12/2015, 14:20)Roberta Radich Ha scritto:  Carissime/i,
....  Aggiungiamo alcune considerazioni.
La scommessa di Primalepersone, ed è una intuizione che vale la pena perseguire fino in fondo, da un punto di vista politico, è esattamente NON COSTITUIRE NESSUNA SOGGETTUALITA’ in questa fase.

pensiamo che sia necessario svolgere un’azione di catalizzazione politica del mondo sociale che deve trovare una sua forma di auto-rappresentanza. 

 

Qualunque soggetto venga creato, con le migliori regole e intenzioni, se calato dall’alto, senza una realtà sociale di riferimento, farà la stessa inevitabile fine: essere minoritario a vita oppure crescere nei modi del M5S o della Lega, assecondando le parti più negativamente populiste e/o cavalcando una emotività dell’opinione pubblica che non può che essere negativa (Le Pen in Francia docet).

Credo che nessuno di noi aspiri a interpretare nessuna di queste due possibilità.

Forse ci si considererà ingenue o utopiche ma, IN QUESTA FASE, dobbiamo creare un nucleo di persone che ha una sincera fiducia reciproca e una visione comune per poter dar vita a un luogo accogliente (direbbe il nostro amico Del Zanna) ove le persone sentano di potersi avvicinare con fiducia e sentire appoggio per le proprie lotte e istanze.

Molto ancora da dire ma ci fermiamo qui.
Un caro e sentito abbraccio!

Roberta e Antonella

Mi rifaccio al contributo a questa discussione delle nostre due portavoce, Roberta Radich e Antonella Leto, di cui riporto uno stralcio per sintetizzarne alcuni aspetti prodromici, (il contributo integrale si trova a pag. 2). 

Per me è ovvio ribadire la mia totale condivisione alla visione espressa in tale contributo che, credo di non essere smentito dai più, corrisponde alla "linea di azione politica" che da marzo 2015 (assemblea allo Scup di Roma) in poi ci siamo dati e perseguiamo con impegno nei territori.
Spero tanto che riesca a prevalere una via concreta alla costruzione del Nuovo che, proprio perchè "nuovo", ancora non esiste ma va costruito INSIEME.
Pino
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#26
Concordo totalmente con il percorso e le modalità prospettate da Gian Luigi, sottolineando che senza il lavoro di costruzione di una comunità compattata dalle singole lotte ed esperienze è inutile pensare e proporre un qualsivoglia soggetto politico, certamente ciò non vuol significare che non dovrà mai esserci per mantenerlo sempre "nuovo", bensì che nascerà spontaneamente quando i singoli soggetti avranno maturato la necessaria consapevolezza e fiducia. Come "Prima le Persone" pertanto dovremo cercare il nostro posto all'interno di tutte quelle singole esperienze  nei territori, nei luoghi di lavoro e/o di aggregazione che ci permettano di dare gambe ad un progetto di società altra confacente ai nostri principi.
Personalmente non mi è chiaro se questo percorso che sta emergendo con forza al nostro interno è perfettamente sovrapponibile al progetto iniziale, nè credo sia fondamentale: un percorso si definisce meglio nel farlo piuttosto che nel solo pensarlo a tavolino.
Certamente quello che non deve mai essere soggetto a modifica è il corpo dei principi che ci tengono uniti, su questi dobbiamo sgombrare ogni dubbio qualora ci fosse.
Ma dove questi principi sono messi in pericolo, dove sono soggetti ad attacchi lì è il luogo dove noi dobbiamo esserci e dove dobbiamo creare le nostre alleanze.
ormai penso che  l'imminenza e l'improcrastinabilità di alcuni eventi e di alcune battaglie che siamo obbligati a condurre, se veramente vogliamo tener viva la speranza di un cambiamento, rendono superate e superflue le dispute sul modello migliore, in quanto opggi non c'è un modello da discutere e da proporre a noi ed agli altri, c'è invece una coscienza da ri-costruire ed un territorio da occupare.
Coscienza e territorio che si costruiscono e si occupano partendo anche dalle piccole cose, l'importante è che tendano alla costruzione di un mondo "altro", compatibile con le nostre aspettative, e che da parte nostra ci sia la consapevolezza che è l'insieme di tutto ciò che può portare al modello.
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#27
Credo sia importante annoverare, nei commenti al Comunicato che avete emesso, quello cui accennavo in conferenza. Non solo per correttezza, ma anche per completezza.   Come ho detto nell'ultima conferenza, Lista Civica Italiana ha condotto, sin dal 2014, importanti azioni per giungere ad un progetto comune a partire da soggetti eterogenei. Da questi sforzi, mentre Costituente 2.x percorreva la sua parabola appena conclusasi, è nato il manifesto aperto per la costituzione di un Comitato per la Attuazione della Costituzione (nome in codice: CN-AC) . Questo manifesto, insieme alle considerazioni di altre 50 entità, entra nel documento che potrebbe dare origine ad una ampia collaborazione fra gruppi: la più ampia sinora registrata, fra l'altro.

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Ora quel progetto, attraverso lo strumento della Attuazione della Costituzione, diventa possibile e vi sono chiari segnali che il Paese è in attesa di qualcosa di coraggioso.  Il primo invito a unirvi a questo progetto venne a Febbraio, a Firenze. Poi sono seguite delle conferenze sul Web. Le email che fra noi sono girate sin da febbraio stanno a mostrarlo (se volete le posso pubblicare qui per consentire a chi legge di capire cosa è accaduto effettivamente in quel periodo..

La mia esortazione  è, quindi, a valutare i dati di fatto ed il contesto che emerge sul territorio nazionale anche grazie a quanto è accaduto da febbraio ad oggi .  Ci sono eventi che si sono succeduti e che, con tutto il rispetto per la iniziativa in atto,   non possono e non devono essere ignorati.
Le considerazioni che seguono sono per tutti, in particolare per Prima Le Persone che, almeno in teoria, dovrebbe essere il primo gruppo a portare avanti la Costituzione.  

Resto ancora stupito, quindi, nel vedere atteggiamenti non esattamente collimati all'interno di Prima Le Persone cui chiedo una posizione più chiara su questi temi.

Europa, Costituzione, Democrazia. Sono temi dirimenti sui quali occorre discutere prima ancora di dire "Ecco, ci sono".

Quando sulle pagine di membri di Prima le Persone leggiamo "Questa Europa fa schifo! Serve demolirla per ripartire dalla democrazia e costruire una vera Europa dei Popoli" , con un riferimento all'evento organizzato da "ORA Costituente", membro del CN-AC, si crea una situazione un pò particolare.
Quando il CDC (Comitato per la Democrazia Costituzionale), nella persona di Domenico Gallo, è presente a Roma per dare il proprio appoggio alla iniziativa portata avanti dal Dott. Paolo Maddalena, mi domando se davvero in questa lista vi è la conoscenza di tutto quello che si sta sviluppando.


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Condivido con tutti alcune considerazioni che ho inviato ad alcuni di voi. Spero di avere interpretato il comune sentire di quelli che vogliono essere parte attiva di questo paese.
Nel novero dei gruppi, vi sono Lista Civica Italiana, Articolo 53, ARDeP (Associazione per la Riduzione del Debito Pubblico), Prima Le Persone, Progetto X, Azione Civile, Agende Rosse, Radio Cora, Comitato per la Democrazia Costituzionale (CDC) etc...

Ci sono i partecipanti al percorso CN-AC (Comitato Nazionale Attuazione della Costituzione) e gruppi in cerca di altra forma coesiva. Spero di trovare in questo consesso persone che abbiano a cuore la Costituzione e che vogliano attuarla. A suggello dei lavori della Assemblea Costituente, nel 1947, venne votato l'ordine del giorno che vi allego.

I nostri ragazzi non lo sanno più, ma la Costituzione fu scritta anche e soprattutto per loro. Per i futuri Italiani, per quelli che avrebbero costruito una nuova storia per il nostro paese dopo anni di guerra, di sofferenze, di devastazioni, di divisioni laceranti, di dittature, di divisioni sociali, economiche e geografiche.

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                                             La COSTITUZIONE nella SCUOLA
                                          Ordine del giorno 11 Dicembre 1947
                                            PRESIDENTE: UMBERTO TERRACINI

                                         ========================
Gli Onorevoli MORO,FRANCESCHINI, FERRARESE E SARTOR hanno presentato il seguente ordine del giorno:
“L’assemblea Costituente esprime il voto che la nuova Carta Costituzionale trovi senza indugio adeguato posto nel quadro didattico della scuola di ogni ordine e grado, al fine di rendere consapevole la giovane generazione delle raggiunte conquiste morali e sociali che costituiscono ormai sacro retaggio del popolo italiano”
Credo che questa sia la sede più opportuna per votare questo ordine del giorno.

( E’approvato all’unanimità )

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Consentitemi, a valle della lettura di questo Ordine del Giorno, importante quanto disatteso, qualche riflessione.

Vorrei sapere quanti si rispecchiano nel profilo che di seguito vado a descrivere. Se questo profilo vi rappresenta, ci rappresenta, perchè non ammettere che, indipendentemente dai proclami, siamo qui per lavorare su questi punti ?

Senza una base comune, non c'è federazione di entità che tenga un giorno oltre eventuali campagne elettorali . Senza valori e principi condivisi alla base, anche i bit dei nostri sistemi informatici assumono un valore diverso.
La comunanza di intenti va al di là di ogni proclama del venerdì tradito il lunedì successivo. Per fortuna molti (tra cui io) individuano nella Costituzione la ideologia comune dalla quale partire, la chiave per iniziare a trovare le soluzioni. Altri considerano non "appealing" questo messaggio. Sostengono che l’importante è solo entrare nelle istituzioni ( a fare che ? ....) e che un tema controverso come la Costituzione non è adatto alle persone comuni, ai cittadini che vogliono SUBITO una soluzione ai problemi. C’è chi dice che di fronte ai problemi non si cercano le cause ma si trovano soluzioni. Qualcuno, per cortesia, mi dice che soluzioni possono uscire senza una analisi del contesto e delle cause dei problemi ? Sappiamo quindi che questa è la discriminante. Io lo dico da anni. Ora è venuto il momento in cui ciascuno prenda la sua decisione e che ne diventi poi parte.

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  • Siamo tutti, credo, convinti che essere cittadini significa impegnarsi per ricostruire il senso di cittadinanza attraverso un processo culturale che punti a ricreare persone consce dei loro diritti e doveri e fiduciose nelle potenzialità positive date dal vivere in uno Stato dotato di principi costituzionali e di regole democratiche.
  • Ognuno di noi proviene da esperienze diverse e ha le proprie idee politiche che mette al servizio del bene comune accettando con senso pratico e democratico le decisioni della maggioranza attiva e partecipe dei cittadini.
  • Vogliamo uno stato laico e tollerante, dove ogni confessione religiosa possa coesistere pacificamente.
  • Vogliamo fare politica senza privilegi e immunità, rifiutando la politica di professione, l’uso del potere a fini privati, l’accumulo delle cariche, i mandati illimitati, la mancanza di controllo degli elettori sugli eletti.
  • Vogliamo determinare i presupposti per una politica che sia attività al servizio dei cittadini e che non renda più i cittadini succubi, quando non schiavi, della politica.
  • Vogliamo praticamente tutti cambiare il sistema elettorale e riformare le forme di rappresentanza politica, rendendole più democratiche e trasparenti.
  • Sappiamo che la sovranità popolare deve diventare effettiva, unendo i DOVERI ai DIRITTI (a partire dal dovere fiscale sancito in Articolo 53). Questo nel nome dell'Articolo 2 della Costituzione "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personali e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale."
  • Sappiamo che questo fa le Persone effettivamente Uguali e consente ai cittadini di diventare parte attiva, insieme ai rappresentanti eletti, alla definizione delle politiche di gestione della Cosa Pubblica.
  • Stiamo probabilmente tutti studiando come affiancare la democrazia diretta e partecipativa alla democrazia rappresentativa affinché i cittadini possano esercitare effettivamente la sovranità popolare.
  • Siamo, credo, portatori del messaggio che fare impresa senza tenere conto dei limiti e delle leggi della natura non ha futuro. L’economia deve essere al servizio della Persona e avere concretamente quella funzione sociale riconosciuta dalla Costituzione, in particolare nell’art. 41. Consideriamo la nostra madre Terra la casa comune per tutta l’umanità e vogliamo difendere il nostro territorio dal consumo, l’ambiente dalla distruzione, i beni della nostra terra dall’ingordigia di pochi. Rifiutiamo la logica del profitto al di sopra di ogni cosa.
  • Vogliamo una economia sostenibile, un’agricoltura sana e dei cibi sani, acqua pubblica, uno sviluppo e un uso delle energie rinnovabili.
  • Vogliamo garantire un futuro al mondo e a i nostri figli. Siamo quindi per una riconversione ecologica e soprattutto per trovare un forma di economia sostenibile.
  • Tutti vogliamo creare non servi ma cittadini lavoratori.
  • Vogliamo creare posti di lavoro che ridiano dignità alle persone e che abbiano un senso sociale, ambientale ed economico privilegiando i settori della sostenibilità, della salute, dei trasporti collettivi, dell’arte, della cultura.
  • Vogliamo dare spazio alle nuove esperienze di economia solidale per dare lavoro alle piccole imprese e promuovere le filiere corte.
  • Stiamo studiando da vari punti, delle forme di lavoro che consentano alle persone di entrare nel mondo del lavoro ma anche di recuperare il tempo per la famiglia, per la partecipazione attiva alla vita democratica del paese, per la cultura, per lo studio e la crescita individuale.
  • Vogliamo abolire i privilegi sulla base della nostra Costituzione che sancisce che (art. 3) "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
  • Siamo, spero, persone che desiderano sconfiggere l’economia criminale,la corruzione, l’evasione fiscale e la illegalità diffusa. partire da una completa revisione del sistema fiscale che torni ad essere quello che i Costituenti hanno disegnato: il concorso di tutti alle spese per tutti, per il sostegno ai deboli, per consentire a tutti di avere le medesime opportunità di partenza, per consentire ai giovani di diventare protagonisti.
  • Vogliamo difendere i beni comuni e il patrimonio pubblico.
  • Rifiutiamo lo strapotere dell’economia, gli irresponsabili giochi speculativi della finanza. -Vogliamo una scuola e una sanità pubblica di qualità per tutti e che premi il merito. Per noi pubblico deve essere sinonimo di efficienza.
  • Vogliamo la redistribuzione della ricchezza, la garanzia di un reddito minimo per tutti. -Vogliamo che a ognuno sia garantito il diritto alla casa.
  • Vogliamo la riforma del sistema fiscale per ottenere equità e progressività.
  • Vogliamo uscire da un sistema in cui la politica è succube dell’economia e del profitto per entrare in un mondo in cui la politica risponda alla domanda: "quali sono le esigenze della popolazione per vivere serenamente?"
  • Vogliamo riaffermare i diritti umani per tutti, convinti che solo dove c’è giustizia, legalità e pari dignità ci possa essere pace sociale. Nessuno è illegale. Restiamo tutti umani.
  • Crediamo nella “non-violenza” come metodo per lo sviluppo non solo della società italiana ma come obiettivo finale per governare il mondo.
  • Vogliamo l’applicazione dei Diritti umani e civili per tutti, in Italia e nel mondo, convinti che solo dove esistono giustizia, legalità e pari dignità, ci possa essere pace sociale.
    Per questo ripudiamo la guerra e auspichiamo il taglio delle spese militari.
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