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LA PACE ARMATA , L' IMPOSTURA
#1
Settant'anni di pace in Europa occidentale ! Un periodo straordinario che ha seguito la guerra piu' terrificante di tutti i tempi! Guerra che ci eravamo fabbricata tutta con le nostre mani!
Avevamo dimenticato la guerra, anzi chi ha 70 anni e meno non ne ha mai sentito anche un solo tiro di moschetto ! Fantastico !
il 13 novembre questa pace lunga é stata rotta dagli attentati tremendi di Parigi ,in Europ!, da noi! ed allora abbiamo riscoperto che la guerra esiste ancora. E' guerra ! é la nuova guerra mondiale a fette ! lo ha affermato pure il Papa.
Ma durante la pace europea come é andata altrove ? Ho analizzato quindi cosa é capitato in Africa dal 1945 al 2010
prendendo i dati forniti da Wikipédia . Ho preso l'Africa perché essendo composta di piccoli stati poveri dovrebbe avere meno armate ed armamenti pesanti di altre contrade del mondo . Vediamo :

Dal 1945 al 2010 in Africa sono avvenuti 55 conflitti armati : 29 guerre civili, 18 guerre tra stati,8 guerre d'indipendenza.
Queste guerre hanno provocato almeno 13.000.000 di morti ( di 21 guerre Wikipédia non indica i morti) quasi come durante la prima guerra mondiale che ha provocato 15.000.000 di morti.
18.000.000 millioni sono stati i profughi ed i deportati e wipipedia non indica i millioni di feriti, di storpiati, di orfani!

Ma come mai un risultato cosi' catastrofico in Africa? Gli stati occidentali ,Stati Uniti in primis sono implicati attivamente in buona parte di questi conflitti , e quando non vi hanno partecipato direttamente hanno finanziato o venduto armi ,munizioni e logistica militare .

Quale impostura allora la pace armata! Dove vi sono armi , vi é violenza, usurpazione e morte in grande scala e noi abbiamo fornito e venduto queste armi dal giorno che la pace europea ne ha ridotto '' il consumo'' autoctono. Noi abbiamo chiuso gli occhi su questa guerra in scala mondiale che non si é mai spenta ma che é partita altrove, in quell'altrove che dopo essere stato terra di conquista coloniale e di schiavismo e diventato terra di sfruttamento capitalistico di ogni risorsa e mercato lucroso degli armamenti.

Abbiamo una responsabilità enorme su tutte le guerre del mondo , e dopo avere armato il mondo intero non ci restano che le armi per contrastare il ritorno del boomerang armato. Il cerchio vizioso e mortale della potenziale violenza armata oramai veramente mondializzata ci sta prendendo alla gola. Vecchi, minoritari e '' rammolliti" da 70 anni di pace e di benessere egoista e autista ora guardiamo inorriditi al " mostro" nero che abbiamo creato cinicamente con settant'anni di interventi e di vendita di armi ,contando sulle armi automatiche, gli aerei, i missili intercontinentali ed in estremis il bottone rosso delle ogive nucleari pur di non inviare piu' i nostri figli. Ma i figli degli altri purtroppo non la pensano cosi' perché loro pace, progresso e "art de vivre" come dicono ora a Parigi non hanno mai conosciuto!
Loro hanno conosciuto solo bombe occidentali e cannonate , terrore, guerra civile e tanta fame!

L'egoismo, la cecità, l'arroganza,l'indifferenza ci hanno fatto dimenticare che la pace o é per tutti o é per nessuno!

Piero Muo'
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#2
Sono nata durante la guerra e sono stata giovane negli anni di piombo a Torino.sono andata piu voolte nei territori occupati della Palestina e ho sentito fischiare le pallottole israeliane durante i cortei. Sono stata in prima fila contro le violenze degli uomini sulle donne. Sono convinta,ente nonviolenta e ammiro il Costarica, presieduto da una donna che ha eliminato l'esercito. Sono stata promotrice da parlamentare anche di una legge popolare di riconversione delle fabbriche di armi. Governo alle donne e stop alle armi: non vedo alternative alla non violenza. Chi non lo capisce cos'e? Sprovveduto, impostore, complice...??
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#3
"Lo scopo ultimo dell'uomo è abolire la guerra",   "... Tuttavia, come cristiani, restiamo profondamente convinti che lo scopo ultimo, il più degno della persona e della comunità umana, è l’abolizione della guerra. Perciò dobbiamo sempre impegnarci a costruire ponti che uniscono e non muri che separano; dobbiamo sempre aiutare a cercare uno spiraglio per la mediazione e la riconciliazione; non dobbiamo mai cedere alla tentazione di considerare l’altro solamente come un nemico da distruggere, ma piuttosto come una persona, dotata di intrinseca dignità, creata da Dio a sua immagine (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 274). Anche nel mezzo della lacerazione della guerra, non dobbiamo mai stancarci di ricordare che «ciascuno è immensamente sacro» (ibid.). In questo periodo ... stiamo vivendo una “terza guerra mondiale a pezzi”, ..." (Papa Francesco ai Cappellani militari).


"I potenti non vogliono la pace perché vivono di guerra(Papa Francesco all'incontro con le scuole primarie di Roma.


Ed allora mi sovviene, cara Laura, quell'amico comune "costruttore di ponti" e sempre pronto ad "abbattere i muri" che ci fanno sentire diversi e, per bocca di qualche cretino, superiori ad altri (che spesso hanno solo la sfortuna di essere poveri). Compresi quei "muri dell'indifferenza" che ci viene duro abbattere. Alex ci lasciò un testimone che non siamo riusciti a raccogliere. Ma, pur consapevoli delle nostre piccole/grandi sconfitte di ieri, restiamo ancora sul campo, perchè ci vogliamo provare, perché riteniamo giusto provarci .. sino alla vittoria finale. Con la consapevolezza che non siamo soli, che non siamo in pochi. Ma ....


http://www.avvenire.it/Papa_Francesco/Discorsi/Pagine/discorso-papa-cappellani-militari.aspx

http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/11/news/papa_-114096184/
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#4
Continuiamo a scavare un pó il problema armamenti?

Qui la regola classica dell 20 / 80 é sfondata e fracassata!
Quanti paesi sono necessari per arrivare a 80 % dellla produzione mondiale di armi ?  Vediamo:

USA              30%
RUSSIA         26%
GERMANIA      8%
FRANCIA         7%
CINA               4%
UK                  4%
ITALIA             2%
ISRAELE          2%
SVEZIA            2%
TOTALE           81% Fonte Stockholm international Peace Research

Sono 9  sui 205 stati indipendenti presenti al mondo , ossia il  4 ,4 %   dei paesi produce 81 % delle armi mondiali!!  Tolto il Giappone  e dentro la Cina ed Israele con piccole percentuali , vi troviamo tutti i belligeranti  maggiori della seconda guerra mondiale . Hanno perso il pelo ma non il vizio che hanno esportato fuori dei loro confini tramite la vendita  di armi!  

Un  dato più specifico all'Italia : nella lista dei 259 fabbricanti di armi stilata dallo stesso organismo  di cui sopra i fabbricanti italiani citati sono 52 pari al  20 % !

Un altro dato impressionante : quale é il paese al mondo con la spesa per l'armamento più alta in proporzione del PIL nazionale ?   L'Eritrea con oltre il 20% !!! Hai voglia che di la arrivino così tanti profughi!!

" Chi non lo capisce cos'e? Sprovveduto, impostore, complice...?? Come ha scritto perfettamente Laura !

Piero
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#5
Caro Piero, quelli che ci metti sotto gli occhi sono numeri impressionanti. Stamani ho sentito dire, in un talk show alla televisione, che la guerra, appena dichiarata, sta già comportando un aumento (ancora modesto ma tendenzialmente in crescita) del Pil degli Stati coinvolti.

Ancora una volta la guerra, sostenuta (se non cercata) dalla potentissima lobby dell'industria delle armi, finisce con l'avere lo scopo principale che da sempre si propone: fare ripartire l'economia, far ripartire la produzione industriale (armi e indotto), fare soldi, tanti soldi. E la Storia si ripete. E i Cittadini di tutto il mondo a far la parte delle vittime o dei gonzi!

Ma quei poveri ragazzi, (ho davvero profonda compassione per loro), ubriacati di ideologia e fanatismo da chi, a mio parere, se ne sta seduto comodamente in poltrona, venendoci a colpire a casa nostra, riuscendo a seminare terrore e sangue nelle nostre, comode e ritenute sicure, città, hanno fatto il miracolo di rinfocolare i guerrafondai e trovare ampia condivisione.

Come fu per la Libia anche stavolta sono stati i francesi a partire per primi. Stavolta con una giustificazione forte: per ritorsione dopo la strage di Parigi, cioè con un supporto emotivo pressocchè universalmente unanime . Tanto da  spingere anche i governanti  più restii, vedi la Germania della sig.ra Merkel, a dare la loro adesione all'azione militare. Vedrai che lo stesso Renzi finirà per seguirli a ruota, spinto da un Parlamento che si rincorre spostandosi pericolosamente a destra.

Anche nella consapevolezza che sarà una strage, una guerra impari per la disposizione delle forze in campo, una guerra comunque insidiosa e imprevedibile nel suo evolversi, per i tanti/troppi focolai sparsi in tutto il pianeta. 

Vedrai che avranno l'ipocrisia di tornare a dirci che le loro bombe sono intelligenti e i loro bombardamenti chirurgici! Anche se ammetteranno, grazie a qualche giornalista freelance che ruberà le immagini più crude,  qualche "effetto collaterale".

Sarà solo l'inizio di una lunga guerra, (= distruzione; = fame; = ingiustizie), che finirà solo quando riuscirà a stabilire un nuovo assetto mondiale di potere tra gli Stati vincitori, quando da loro stessi sarà ritenuto quello stabile e duraturo. 

Ma poi, con la ricostruzione, di città e di intere regioni, dalle macerie della guerra, subito le cose ricominceranno ad andare meglio. Riusciranno magari a curare (o meglio tenere in vita ancora per un bel pò) quel sistema occidentale neo-capitalistico,  messo in ginocchio dalla "Grande Crisi Economica (di sistema) 2008-2013. 

La gente ritornerà felice e con soldi in tasca da spendere nelle mete turistiche e nei loro centri commerciali, sempre più grandi e impersonali ma bravi però a ripulire le loro tasche allegramente, negli autosaloni.

Scusami Piero se ritorno ora a citare Papa Francesco, a riferirmi sempre più spesso a Lui. 

Ma trovo che sia  la prima volta, nella storia Politica del nostro Paese dal dopoguerra in poi, che sul campo ci sia un leader autorevole e prestigioso che credo vada  assolutamente la pena di sostenere nella sue battaglie quotidiane ed incisive. Alla ricerca della Pace (= giustizia; = lotta alle povertà; = condivisione). Nel gridare NO ALLA GUERRA, NO ALLE ARMI! 

Il Papa ha spiegato senza mezzi termini che l’inferno attende chi specula sulle guerre e sulla pelle degli altri uomini. Qualcuno, dall'alto della propria laicità, ha sorriso/sorriderà a queste affermazioni e al continuo suo riferirsi a Dio. Io no, perchè riconosco che l'infermo e il richiamo al giudizio di Dio rendano bene l'idea (più di ogni altro riferimento possibile) di quanto debba essere maledetta quella gente lì. Chi sono? La tua elencazione, Piero, li mette sul banco degli imputati. Le dichiarazioni di Putin all'ultimo G20 in Turchia, dove  ha denunziato  40 Paesi, tra cui alcuni dei G20, colpevoli di vendere le armi, di commerciare in petrolio e perciò di finanziare il terrorismo jihadista. 

Sono sicuro che se faccio la domanda (era tra i suoi): quanti di voi siete fabbricatori di armi? Risponderete: Nessuno! Questi non vengono a sentire la parola di Dio, questi fabbricano armi e sono mercanti di morte. Che il timore di Dio faccia loro comprendere che un giorno tutto finisce e che dovranno rendere conto a Dio. Chi è servo del potere, chi fabbrica le armi non sarà mai felice nell’aldilà. Potere e vanità non ci promettono nulla!”. (Francesco)


E, più recentemente, ancora:

C’è chi si consola dicendo: sono morti ‘solo’ venti bambini. Siamo diventati pazzi! Milioni di morti e tanti soldi nelle tasche dei trafficanti di armi. Si producono armi per bilanciare le economie. Sarà un Natale truccato”. (Francesco)

Anche L'Huffingthon Post è costretto a riconoscerlo, Credo a denti stretti. In un articolo di Angela Mauro dal titolo: "No Triv, fronte unico delle opposizioni a Renzi: sinista e M5S, regioni, vescovi e fronda PD", si legge: "E poi c'è Papa Francesco, con la sua enciclica iper-ambientalista 'Laudato sì'. Anche Bergoglio è punto di riferimento dei 'No triv'. Tanto più che i vescovi delle conferenze episcopali regionali al sud si sono già espressi contro le trivellazioni. In Basilicata hanno anche 'benedetto' le manifestazioni degli studenti No Triv davanti al palazzo della Regione l'anno scorso, quando il governatore Pittella era sotto pressione perchè ricorresse in Consulta contro l'articolo 38 dello Sblocca Italia. Non lo ha fatto ma ha chiesto i referendum. "
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#6
Ma certo Pino ,che il PIL crescerà con un massiccio "consumo" di armamenti e di bombe ma a nessuno preoccupa che la crescita maggiore sarà ancora quella dei morti, dei feriti, dei profughi e della distruzione di città intiere?

Piero
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#7
(29/11/2015, 10:43)muo piero Ha scritto:  Ma certo Pino ,che il PIL crescerà con un massiccio "consumo" di armamenti e di bombe  ma a nessuno preoccupa che la crescita maggiore sarà ancora  quella dei morti, dei feriti, dei profughi e della distruzione di città intiere?

Piero

Appunto Piero, le vittime innocenti, quelle che loro chiamano cinicamente "effetti collaterali". Ma quanta vale quel "ho paura delle zanzare, avete portato lo spray"! Non siamo più soli; abbiamo una guida sicura.  Penso che PleP debba essere un "movimento popolare", di popolo, uno di quelli chiamati a raccolta,  chiamati ad agire da Francesco.  La globalizzazione della solidarietà. Fare di tutto per la Pace
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#8
Certo Pino,

ma il " popolo" bisogna stimolarlo, coinvolgerlo, responsabilizzarlo . Qualcuno lo deve fare ! Il Papa Francesco lo fa ogni giorno , ma pochi attorno a lui prendono il relais anche nella Chiesa . Quanto ai governanti laici ,poca roba , impantanati come sono tra interessi e contraddizioni.

Allora la forza di cambiamento crescerà solo se tutti noi di buona volontà la finiamo con la guerriglietta civile quotidiana. Lo ripeteró fino all'estenuazione che questo cambiamento passa dalle persone coscienti e libere di parlare e di agire.

Abbraccio

Piero
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#9
(01/12/2015, 13:45)muo piero Ha scritto:  Certo Pino,

ma il " popolo" bisogna stimolarlo, coinvolgerlo, responsabilizzarlo . Qualcuno lo deve fare !  Il Papa Francesco lo fa ogni giorno , ma pochi attorno a lui prendono il relais anche nella Chiesa . Quanto ai governanti  laici ,poca roba , impantanati come sono tra interessi e contraddizioni.

Allora la forza di cambiamento crescerà solo se tutti noi di buona volontà la finiamo con la guerriglietta civile quotidiana.  Lo ripeteró fino all'estenuazione  che questo cambiamento passa dalle persone  coscienti e libere di parlare e di agire.  

Abbraccio

Piero

Condivido pienamente, Piero. Spero che nell'incontro "nazionale" a Bologna diventi questo il tema centrale da cui ripartire. Chi siamo, cosa vogliamo essere, dove e on chi vogliamo andare.
Purtroppo, se resta confermata la data del 19 dicembre non potrò esserci perchè si sposa il figlio di mio fratello (l'unico maschio di casa Romano). 
Vorrei esserci e perciò continuo a sperare ancora che si pensi di spostare tutto a gennaio dopo le feste: non comprendo tutta questa premura.
Intanto auguri per le prossime feste natalizie
Un abbraccio, esteso a tutti
Pino
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#10
QUANDO SI HA LA CULTURA DELLE ARMI ......

Sparatoria in un centro disabili in California: 14 vittime. Uccisi due dei killer, braccato il terzo
A San Bernardino anche 17 feriti. I componenti del commando indossavano vestiti militari e maschere da sci. Hanno tentato di scappare, ma le forze dell’ordine si sono messi sulle loro tracce e li hanno individuati
AFP
Il Suv in fuga accerchiato dalle forze speciali dopo la strage di San Bernardino, in California

02/12/2015
FRANCESCO SEMPRINI
NEW YORK
Gli Stati Uniti vivono il loro ennesimo «far west», un nuovo episodio di violenza a mano armata che toglie la vita ad almeno 14 persone e fa ripiombare il Paese nel terrore e nella rabbia. Questa volta è accaduto a San Bernardino, in California, dove nella mattinata locale tre persone armate di fucili d’assalto hanno fatto irruzione in un centro di servizi sociali, facendo fuoco all’impazzata.
Il bilancio delle vittime è stato incerto per diverso tempo. In conferenza stampa la polizia ha parlato di 14 morti e almeno altrettanti feriti. «Non sappiamo se tra le vittime ci siano anche bambini», ha detto il capo della polizia di San Bernardino. Le persone ferite sono state trasportate nel vicino pronto soccorso di Loma Linda University Medical Center, e le loro condizioni sono ancora incerte.

CACCIA ALLL’UOMO
La polizia e l’Fbi si sono messi sulle tracce di tre uomini di razza bianca, con indosso vestiti e attrezzature militari, giubbetti antiproiettili e maschere da sci. Due dei tre sono stati uccisi alcune ore dopo, quando il Suv è stato fermato dall’imponente dispiegamento di forze dell’ordine dopo un inseguimento in diretta tv. Un terzo è riuscito a scappare ed è braccato dalle forze dell’ordine. Tutte le scuole e gli edifici nel distretto di San Bernardino sono stati posti in «lockdown», cioè nessuno ha potuto entrare o uscire. «Sapevano quello che facevano», ha spiegato il capo della polizia della località, lo sceriffo John McMahon, secondo cui il gruppo di fuoco aveva come obiettivo proprio l’Inland Regional Center, un centro specializzato nell’assistenza di persone con disabilità, in particolare mentali. «Sono entrati nell’edificio con un obiettivo ben preciso, come se avessero una missione da compiere», prosegue McMahon.

IL PACCO SOSPETTO
Poco dopo la fuga è stato fatto brillare il pacco sospetto trovato in un edificio vicino alla zona della sparatoria: gli artificieri hanno usato un robot per far esplodere il pacco. Sulla scia dei fatti di Parigi anche negli Usa i timori sono molto forti circa un attentato terroristico di matrice islamica, anche se a quanto sembra in questo caso le motivazioni siano completamente diverse. «Siamo di fronte a una situazione di terrorismo interno», ha precisato il capo della polizia di San Bernardino, lo sceriffo Jarrod Burguan.

LA SPARATORIA
A creare maggior scompiglio è stata la notizia di un’altra sparatoria avvenuta in Carolina del Nord il cui autore è braccato dalle forze dell’ordine. Mentre a Denver, Colorado, un poliziotto è stato ferito gravemente con un’arma da fuoco. Quanto accaduto a San Bernardino segue di pochi giorni un altro grave fatto di sangue, quello di Colorado Springs, dove Robert Lewis Dear, un fanatico anti-abortista, ha fatto irruzione in un centro di pianificazione familiare uccidendo tre persone, tra cui un agente di polizia, e ferendone una decina circa.

OBAMA INFORMATO
«Ci sono troppe sparatorie, ora basta. Il Congresso deve fare di più per prevenire la violenza delle armi da fuoco», ha commentato il presidente americano, Barack Obama. «Abbiamo una no-fly list per le persone che non possono salire sugli aerei, ma le stesse persone possono entrare in un negozio e acquistare un’arma. Questa legge deve essere cambiata» perché «c’è una frequenza di sparatorie di massa in questo Paese che non ha uguali in nessun altro posto al mondo». Sulla scia dei fatti di Parigi anche negli Usa i timori sono molto forti circa un attentato terroristico di matrice islamica, anche se a quanto sembra in questo caso le motivazioni siano completamente diverse. A creare maggior scompiglio tuttavia è stata la notizia di un’altra sparatoria avvenuta in Carolina del Nord il cui autore è braccato dalle forze dell’ordine.



12 MILA PERSONE UCCISE DA ARMI DA FUOCO IN USA DA INIZIO 2015
Quanto accaduto a San Bernardino segue di pochi giorni un altro grave fatto di sangue, quello di Colorado Springs, dove Robert Lewis Dear, un fanatico anti-abortista, ha fatto irruzione in un centro di pianificazione familiare uccidendo tre persone, tra cui un agente di polizia, e ferendone molte altre. Un altro episodio da «far west» in cui la circolazione selvaggia delle armi da fuoco ha una responsabilità inconfutabile, come è stato ribadito più volte dallo stesso Barack Obama. Sono oltre 12 mila le persone uccise da armi da fuoco dall’inizio del 2015 negli Usa, oltre 300 le stragi consumate. Anche Hillary Clinton è intervenuta con toni forti sulla vicenda subito dopo aver appreso di quanto accaduto a San Bernardino. «Bisogna agire per fermare la violenza con le armi subito», ha detto la front-runner alle primarie democratiche.

LA RESISTENZA DELLE LOBBY
La crociata per la regolamentazione della circolazione di fucili e pistole negli Stati Uniti si scontra tuttavia con l’opposizione della lobby delle armi, la potente Nra, e di una parte del mondo politico per lo più repubblicano. E con una certa opinione pubblica che invoca il Secondo emendamento della Costituzione per rivendicare il diritto alla difesa personale. Un muro di gomma su cui si sono infranti tutti gli sforzi di Obama di dare una stretta al «far west» di pistole e fucili, sin dal suo primo giorno alla Casa Bianca. Ma che, a circa un anno dalla fine del suo mandato, rischia di rivelarsi la grande riforma incompiuta della sua doppia investitura.


L’America delle stragi quotidiane: mille volte più letali del terrorismo REUTERS

AFP
02/12/2015
Sparatoria in un centro disabili in California: 14 vittime. Uccisi due dei killer, braccato il terzo
FRANCESCO SEMPRINI

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COMMENTO PERSONALE:
Ecco perché gli USA sono l'armeria del'mondo ed intendono restarlo!
Si direbbe che tutti questi morti siano l'allenamento necessario per tenere alta la cultura della morte per poter fabbricare, vendere ed usare armi sempre ed in ogni dove, inviandona morire i proprii figli o meglio se quelli degli altri .
Quando lobbing dei fabbricanti e buona parte del popolo é in sintonia , anche in una repubblica presidenziale ,un presidente premio Nobel per la pace e convinto ,non puó fare nulla!!

Siderante!

Piero
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