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adesione individuale
#1
Penso che uno degli errori iniziali sia stato non proseguire sul concetto della sottoscrizione individuale all'appello dei garanti, avrebbe permesso sin dall'inizio una reale democrazia.
Singoli soggetti e partiti sono incommensurabili pertanto non è possibile una vera democrazia, di alcun genere.

Il "metodo del consenso" come è stato o si è tentato di applicare è tutto fuorché democratico, non è nemmeno un vero metodo del consenso che richiede continue verifiche sino ad accertare maggioranze e minoranze, e i risultati sono evidenti.

Credo che sia fondamentale sin dall'inizio insistere sull'adesione individuale a qualsiasi iniziativa chiarendo da subito il modus operandi e sottoscrivendo, possibilmente, un documento esplicativo.

riporto il testo dell'e-mail di Vincenzo Pellegrino con preghiera di proseguire qui la discussione

Concordo pienamente con Ahtos, in particolare su queste parole chiave: "soggetti e partiti sono incommensurabili", le stesse che ho usato anch'io in più occasioni!

La questione è tutta lì! L'errore originario dei garanti (credo Revelli sia stato decisivo in tal senso) di aprire il progetto di quella che ancora non si chiamava l'Altra Europa ai partitini, veri relitti politici del '900.

L'apertura doveva invece essere fatta in modo esplicito ai militanti, attivisti, simpatizzanti ed elettori di quei partiti, anche se numericamente parliamo di poco rispetto ad un soggetto politico nuovo con ambizioni maggioritarie.

Se le cose fossero andate così (chiusura totale fin dall'origine alla dirigenza dei partiti, alias ceto politico interessato solo alla poltrona e privo ormai di qualsiasi slancio ma anche visione politica) saremmo più avanti anni luce e potremmo viaggiare su livelli di consenso simili a quelli di Podemos.

Ma tant'è.

Comunque, nella situazione in cui ci troviamo, sono sempre più convinto che è necessario vincere politicamente la battaglia contro questi personaggi (che si sono fiondati, il giorno dopo le europee, ad accaparrarsi senza alcuna legittimità il ruolo di capi nel C.O.) dentro l'A.E. essendo consapevoli che si tratta, in molti casi (ma non sempre), di persone "smaliziate" e in cattiva fede con le quali il confronto è solo apparente.

Dobbiamo essere fermi e determinati ma anche molto calmi e pazienti e non cadere nel tranello di passare da "sfascisti" inconcludenti.

Ricordiamoci che la calma è la virtù dei forti e che il tempo è a nostro favore nel senso che, come ho scritto altrove, il Soggetto politico nuovo al quale stiamo lavorando è un'esigenza storica!
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#2
Premessa (a scanso di equivoci) non ho e non ho mai avuto tessera di partito 

Condivido in pieno che le adesioni debbano essere individuali (come da manifesto Noi- Altra Europa)

Non condivido per niente l’analisi sull'errore originario dei garanti di aprire il progetto ai “partitini” 
Senza l’organizzazione e il radicamento nei territori di quei partitini … eravamo ancora li a raccogliere firme (e non solo per le europee) per non parlare poi della/e campagne elettorali.

Eviterei inoltre di continuare a dare addosso ai partiti non solo per non esasperare quanti (e sono tanti), facendone parte, hanno aderito con entusiasmo sin dal primo momento a questo percorso, e continuano, nonostante i continui attacchi, ad adoperarsi fattivamente, ma anche e soprattutto perché il problema (a mio giudizio) non è tanto nei partiti quanto nelle persone.
E parlando di persone … spesso ho dovuto constatare che i problemi arrivano non tanto dai partiti quanto dalla cosiddetta società civile.

A riprova, guardando a quei “personaggi (che si sono fiondati, il giorno dopo le europee, ad accaparrarsi senza alcuna legittimità il ruolo di capi nel C.O.)” quanti e quali possono essere realmente ricondotti ai partiti? Io vedo una gran maggioranza della cosiddetta società civile.
Questa storia dei partiti e partitini, perdonatemi, la confinerei volentieri al becero populismo grillino, Il problema sono le persone e … non tutti purtroppo sono “persone”.
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#3
É stato sollevata la questione del metodo del  consenso che qualcuno, impropriamente, vorrebbe sostituire al metodo classico del voto a maggioranza.  In realtà il metodo del consenso é quello che, nelle democrazie moderne consente di raggiungere, da una discusiione, da un confronto,  esiti durevoli e graditi a tutte le parti e dove ognuna delle parti si riconosce perché c'è anche il frutto della propria posizione di partenza.  Il "consenso" però é qui l'atto conclusivo di un metodo diverso e nuovo di confrontarsi su una qualsiasi questione e in qualsiasi campo. Si tratta della modalità di mediazione multiparte chiamata "confronto creativo"  che si conclude attraverso il co-protagonismo delle pafti a costfuire soluzioni diverse da quelle singole di partenza ma di mutuo gradimento. Laddove praticato richiede la presenza di professionisti riflessivi che, dall' alto della loro esperienza, aiutano e fanno da mediatori tra le parti chiamati a passare "dalle posizioni agli interessi" , "dagli interessi di parte agli interessi generali". Insomma tutta un'altra storia rispetto alle chiacchiere dei vari Torelli e Revelli che volevano semplicemente che non si arrivAsse al voto.

Andando al merito dico che é non eludibile che ci debba essere l'adesione individuale e faremmo bene a procedere in tal senso e allargare nei territori la base degli aderenti al nostro manifesto NOI L'Altra Europa. Guardate  he anche la base e gli stessi attivisti di quei partitini sono più avanti dei loro dirigenti, che hanno il solo obiettivo della occupazione  vita delle loro poltrone con diritto di prelazione sui nuovi processi a venire. Come se si trovassero nelo Jurassic Park
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#4
(07/02/2015, 00:49)Giancarlo Spazioso Ha scritto:  "Premessa (a scanso di equivoci) non ho e non ho mai avuto tessera di partito 

Condivido in pieno che le adesioni debbano essere individuali (come da manifesto Noi- Altra Europa)

Non condivido per niente l’analisi sull'errore originario dei garanti di aprire il progetto ai “partitini” 
Senza l’organizzazione e il radicamento nei territori di quei partitini … eravamo ancora li a raccogliere firme (e non solo per le europee) per non parlare poi della/e campagne elettorali."

Aprire il progetto ai Partiti e non ai soli loro iscritti (doppia tessera?) ha ingenerato l'impossibilità di applicare la democrazia non essendo possibile valutare il gradimento o meno delle iniziative intraprese o che si vorranno intraprendere.
L'unione dei vertici è già stata sperimentata con esiti negativi, dovremmo provare l'unione delle basi e per farlo c'è solo la possibilità di partecipare individualmente a questo progetto.
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#5
(08/02/2015, 21:20)Athos Gualazzi Ha scritto:  
(07/02/2015, 00:49)Aprire il progetto ai Partiti e non ai soli loro iscritti (doppia tessera?) ha ingenerato l\impossibilità di applicare la democrazia non essendo possibile valutare il gradimento o meno delle iniziative intraprese o che si vorranno intraprendere. Ha scritto:  L'unione dei vertici è già stata sperimentata con esiti negativi, dovremmo provare l'unione delle basi e per farlo c'è solo la possibilità di partecipare individualmente a questo progetto.

Il tentativo di aprire ai partiti lo vedo nel manifesto di Revelli, dove (vado a memoria) si parla di adesioni individuali e collettive, con quel collettive che (giustamente) non era presente nella prima versione e che è stato inserito proprio in una delle ultime.
Adesioni individuali risolverebbero buona parte dei problemi.
Riguardo a doppie tessere e all'unione delle basi ... mi vien da dire che se i vertici non lo consentono c'è poco da unire.
Da quello che mi risulta Rifondazione ha deliberato in un congresso l'adesione al progetto e la possibilità di aderire individualmente e mantiene questa linea. Certo non tutti i militanti la seguono ma anche questa (come a detto a riguardo Ferrero in un comunicato) è democrazia.
Sel aveva aderito dopo un congresso burrascoso, per poi, con l'approssimarsi delle regionali Emilia Romagna e Calabria, fare marcia indietro e andarsene con il Pd. 
Ora Sel parla di doppie tessere, ma non credo di sbagliarmi nel dire che questa possibilità è riservata solo ad un altro progetto, quindi l'adesione dei militanti di Sel la vedo alquanto improbabile (a meno che non lascino il partito). 
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#6
La posizione di Sel è la più ballerina e la più ipocrita tra quelle che compongono il piccolo universo de L'Altra Europa con Tsipras.

In Sicilia, all'indomani del risultato elettorale europeo, Sel Sicilia mandava agli organi di stampa un comunicato:
Europee, Sel Sicilia: risultato straordinario per L'altra Europa

Palermo, 26 mag. (TMNews) - "Anche in Sicilia il dato della lista L'Altra Europa con Tsipras è assolutamente straordinario, considerando la debolezza strutturale e la mancanza di risorse e adeguati spazi informativi". Così il coordinamento regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Sicilia ha commentato con una nota il risultato delle elezioni europee.
"Nelle aree metropolitane si registra una notevole avanzata con punte vicine al 6% a Palermo e Messina città e in molti comuni di medie e grandi dimensioni - prosegue il comunicato -. Un dato confortante che per noi è un punto di partenza per costruire una vera alternativa per la nostra terra. Mentre la maggioranza di Crocetta riprende a litigare e il M5S subisce una netta flessione addebitabile alla sterilità e ininfluenza delle proprie posizione, come SEL sentiamo forte la responsabilità di non disperdere quanto fatto, a partire dai risultati eccezionali dei nostri candidati Cicero e Nassis".


Da quel giorno, a parte il "nostri",
1) Sel non si è fatta più vedere agli appuntamenti dei comitati territoriali/regionali, se non con presenze singole e di pochi minuti utilizzati per dire agli altri di "aspettare gli eventi, accadrà qualcosa di grosso a sinistra del PD" e cose del genere, con l'obiettivo evidente di bloccare l'attività di AET, superata a loro dire dagli eventi. Quali? i giochini di Vendola e HF? Anche ai coordinamenti regionali ultimi mai una presenza, dico una, di attivisti e/o dirigenti di Sel. Solo qualche ex andato via spaventato da quel che sentiva in casa Sel.
2) Mario Cicero è scomparso dalla scena; Olga Nassis, attivista delle lotte ambientali a Milazzo, viene scaricata da Sel  perchè ritenuta troppo indipendente dalle direttive di  partito.
3) Olga Nassis,  all'assemblea regionale ultima di Enna, convocata per l'elezione dei 2 rappresentanti AET assegnati (dall'alto e bontà loro)  arriva seconda e risulta perciò eletta  solo per meriti propri nelle battaglie contro la raffineria di Milazzo. (Una curiosità e una piccola malizia: Olga viene supportata anche dai fondaroli presenti all'assemblea, secondo me solo per far dispetto a Sel).
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/02/milazzo-incendio-nella-raffineria-le-donne-dei-lenzuoli-contro-la-bomba-ecologica/1140490/

Questo lo stato dell'arte nella  Sicilia dove i rumor danno sempre più per scontato che entro l'anno si ritornerà al volto per le regionali con le dimissioni di Crocetta (presentate per evitare l'imminente commissariamento), con Orlando che scalda i motori per cui si aprirebbe anche la battaglia per il Sindaco di Palermo. 
Pensate che dentro una cornice del genere Sel riesca a rimanere lontana dal pianeta PD? In fondo è stato sempre un satellite in cerca del  pianeta attorno a cui girare.
Sono cattivo e malizioso? Si, lo sono!
Vi sembra ci sia altro da dire? 
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