Sondaggio: MANIFESTO PER LA NUOVA CULTURA
Questo sondaggio è chiuso.
PIERO FAI PRIMA STESURA!
0%
0 0%
UN GRUPPO DEVE FARE LA PRIMA STESURA
100.00%
1 100.00%
NON SERVE ORA
0%
0 0%
Totale 1 voto(i) 100%
* Hai votato. [Mostra risultato]

Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
IL FUTURO DELLA DEMOCRAZIA
#1
Il futuro della democrazia in Italia è a rischio, è una lotta contro il tempo!Come impiegare al meglio le risorse scarse di cui dispone la galassia di enti gruppi e movimenti? Perchè dal lavoro a valle non si passa al lavoro a monte?   ( Discussione iniziata da Roberto Brambilla su forum.free )
---------------------

Envoyé le 13/10/2015, 01:04 Da Roberto Brambilla

In questo gruppo di discussione si vuole ragionare su un cambio di strategia che potrebbe consistere nel dedicare una parte delle energie per lavorare “insieme e a monte” ad un progetto politico nuovo finalizzato a cambiare la composizione dei luoghi dove le decisioni vengono prese: parlamento, consigli regionali, comuni.
Il tutto senza ricreare un partito "classico" con tutte le derive (caccia alle poltrone, spinta all'autoconservazione ecc.) che si sono sempre presentate.

Il ragionamento prende le mosse dal fatto che i risultati ottenuti negli ultimi decenni dalle migliaia di persone e di enti che si battono a valle delle scelte della cattiva politica per tentare di attenuarne gli effetti dimostrano che l'enorme impegno profuso non é riuscito a fermare il degrado delle democrazie e dell'ambiente e il predominio della finanza sulla politica. Inoltre stiamo assistendo ad un attacco frontale alla nostra Costituzione, fatto da un parlamento eletto con una legge anticostituzionale e portato avanti grazie a minoranze risicate. Più il tempo passa e più è difficile tornare indietro.

Quanto sopra dovrebbe indurre tutti noi a cambiare strategie per la soluzione dei problemi che affliggono l'Italia e l'Europa. (Limitiamoci per ora all'Italia).

Quali sono le vostre proposte?


--------

Envoyé le 13/10/2015, 10:28 Da Piero Muô

Buondí Roberto e tutti,
Quello che stato scritto nelle e-mails è giusto , che sia il bisogno di forgiare una nuova cultura del vivere insieme e che sia la necessità di accedere al governo nazionale e locale per poter incidere sui cambiamenti .
La difficoltà è invece come arrivare a raggiungere questi due obiettivi!
Nei due casi è necessario coinvolgere le masse suffiicienti per ottenere una nuova cultura e le maggioranze necessarie per governare. Non vi sono fin qui contraddizioni!
Le difficoltà invece hanno molti piani intersecati :
- sul piano della nuova cultura , quali sono le sue definizioni comprensibili oltre i i suoi fondamentali costituzionali ? Per un gruppo ristretto di addetti il linguaggio costituzionale ( quanti italiani hanno letto una volta la Costituzione,che non è nemmeno un testo difficile da capire? ) basta a dare le motivazioni sufficienti per reagire ed agire, ma per il grosso dei cittadini è necessario sviluppare un ventaglio molto più largo di argomenti federatori a cui sentano il desiderio ed il bisogno di aderire. Come rispondere alla iattura importante che si è rapidamente prodotta nei mezzi di comunicazione ,nel linguaggio , nelle aspirazioni tra i numerosi seniors in " pensione" ma oramai attivissimi nelle associazioni e che non intendono farsi rottamare dal primo Renzi che lo reclama come il rimedio di tutti i mali , ed i giovani che hanno perso molte speranze di realizzare i traguardi "standard" della vita riuscita che abbiamo tentato di trasmettere loro : una buona formazione, un buon lavoro, un buon reddito,una bella famiglia, una bella casa principale , una casetta per la villeggiatura, una bella macchina,un buon welfare , una bella pensione, una bella democrazia? . Anche i giovani hanno altri gusti ,altri dream della loro epoca, non possiamo,pensare che non siano più mobilizzabili sulle aspirazioni svanite strada facendo ! Dopotutto democrazia,istruzione,lavoro,casa,salute,sostentamento non sono i diritti che sancisce la Costituzione? Cosa faremo senza i giovani? Molto,poco!
Vogliamo provare a mettere nero sul bianco un Manifesto della NUOVA CULTURA transgenerazionale,,che sintetizzi tutti gli obiettivi necessari per poter vivere bene insieme ,che non abbia nulla a che vedere con i partiti, i bordi i colori, e sottoporlo ad una larga partecipazione e discussione ri-costituente? Se mi incoraggiate posso tentare una prima stesura!

- accesso al potere ed al governo : quando gli obiettivi della Nuova Cultura siano condivisi e esplicitati, dovrebbe essere più agibile anche lo sforzo di unire molte persone per aspirare ,tramite la partecipazione ed il voto ,al governo. Però !!!! Per spezzare definitivamente i freni, i bloccaggi ,le ambiguità mille volte evocate , è indispensabile operare in uno spazio imparziale dove " tutti a titolo individuale" possano esprimersi,partecipare e votare .
Questo spazio è stato individuato e concepito intellettualmente ed esiste e funziona anche bene tecnicamente è l'ASSEMBLEA PERMANENTE ! Che questa si concretizzi in riunioni fisiche, forum web e spazi di votazione web , l'importante che sia " aperta, accessibile,permanente" !
Vincenzo Pellegrino ,ieri ha proposto di mettere a disposizione di tutti , il modulo definito tecnicamente LIQUID FEEDBACK ( LQFB) che è il supporto web operativo messo a punto da PRIMALEPERSONE e che funziona molto bene. Approfittiamone per accelerare i tempi!
Tramite l'ASSEMBLEA PERMANENTE potremo mettere in sordina le problematiche nate dalle coalizioni di partiti e movimenti ,dando spazio e voce a tutti i cittadini a titolo personale . Che poi loro partecipino a partiti,Associazioni, Movimenti , azioni, locali ,nazionali o internazionali li riguarda e non devono rinunciarvi per partecipare all'ASSEMBLEA PERMANENTE che faranno a titolo personale. Quando questa sfocerà in un momento di votazione locale o sopratutto nazionale e poi europea ,si dovranno fare le scelte e le proposte degli elementi da mandare avanti nei Consigli e nei Parlamenti, tuttavia sarà sempre l'Assemblea Permanente che dará loro l'indicazione delle leggi che desidera ,con un voto predefinito e moralmente vincolante ( anche se un parlamentare non può avere legalmente un vincolo ) . L'ASSEMBLEA PERMANENTE discuterà e deciderà se esige dei referendum e tante altre cose ,con pochissimo formalismo che non siano le sue regole di funzionamento, i suoi tempi ,i suoi quorum che potrà sempre discutere e votare in vista di una loro utile evoluzione.
HASTA PRONTO!
PIERO MUO'

-
Cita messaggio
#2
Credo che una delle cose su cui insistere è il cambiamento di paradigma su cui si basa la democrazia.

A mio avviso la partecipazione deve essere contemplata come obbligo ancor prima che diritto.
Tutti coloro che costituiscono il corpo sociale volenti o nolenti su quello influiscono, sottrarsi alla responsabilità delle decisioni è quantomeno asociale.
Al di là della cognizione delle motivazioni che portano ad una decisione piuttosto che un'altra non ci si può esimere dalla corresponsabilità di aver, eventualmente, errata o azzeccata la delega.
Come la responsabilità del mandante non è inferiore a quella dell'esecutore così la responsabilità del delegante non è inferiore a quella del delegato.
La dove le cognizioni e le condizioni lo permettono è indispensabile che ciascuno assuma una propria responsabile posizione, per dovere di onestà e coerenza, per dovere di partecipazione anche quando non fa comodo.
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)