Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
L'EGEMONIA DELLA RASSEGNAZIONE
#1
Scomode verità che non vogliamo vedere
C’è vita a sinistra. Per il 5 o anche il 10% forse c’è vita. Per una svolta sociale e politica del mondo non c’è e non ci sarà nel tempo prevedibile. Per uscire dall’inferno dobbiamo abbandonare la superstizione che si chiama crescita e quella del lavoro salariato

Franco Bifo Berardi

EDIZIONE DEL30.09.2015 de IL MANIFESTO

----------

L'articolo di Franco BIFO ,che non riporto perchè immagino che in molti l'avranno letto , è di una chiarezza tranciante . Personalmente mi sento assai partecipe della sua analisi e delle sue conclusioni . Lo sono meno sulla sua conclusione preconizzazione,  forse più per istinto di conservazione che per lucida convinzione ?

A questo punto mi punge un quesito : siamo caduti nell'EGEMONIA DELLA RASSEGNAZIONE  nel tentativo di rovesciare quella del CAPITALISMO ?

Se  alziamo la testa proiettando la nostra osservazione fuori dal perimetro italiano ed anche europeo tireremmo le stesse conclusioni?

Bifo nel suo testo invita a " capire " per poi poter " immaginare" , il secondo postulato non essendo possibile senza il primo.

Cerchiamo quindi di " capire" :

Dietro il necessario impegno politico territoriale e nazionale , non è necessario anche , in un mondo in cui tante frontiere sono cadute ( commercio, viaggi)  percepire una visione mondializzata per iscrivere con lucidità una proiezione realistica e documentata  per l'Italia che è più vittima che attore sulla scena mondiale?

Quali sono le aree fondamentali di questa apertura planetaria ,apertura portata avanti dal capitalismo neo liberista per suoi proprii interessi , non certo per filantropia !  Sarebbe stato meglio che questa mondializzazione  dell'umanità lo avesse portata avanti una religione ? Impossibile , perchè le grandi religioni in essere rischiano  nell'avvenire addirittura di creare una frattura gigantesca. Papa Francesco , encomiabile e coraggioso  mondialista umanitario , da chi sarà rimpiazzato un giorno ?  Ma poi basta un papa progressista per rovesciare la storia di una chiesa millenaria?  In ogni caso cosa può incidere Francesco nel mondo mussulmano che include due milliardi di abitanti della terra?
Allora era necessario che la mondializzazione  dirompente fosse realizzata  anche e in parallelo dall'internazionale del proletariato ! Questo avrebbe permesso di tenere viva la fiamma della " sinistra"  portandone valori ed esperienze  di alto impatto nei paesi in via di industrializzazione  e non saremmo qui a piangere ,orfani,sulle conclusioni di Bifo.  Purtroppo questo travaso non si é realizzato!   Noi costatiamo che con il declino delle grandi fabbriche occidentali il sindicalismo che era il vero veicolo della presa di potere del proletariato più della politica è via via scemato in potenza  numerica e rivendicativa.  La causa? Il declino o la delocalizzazione delle grandi unità produttive ad alto tasso di manodopera operaia unita alla robotizzazione progressiva . Meno operai =meno iscritti al sindacato = meno iscritti al partito = meno voti.
Se é vero in Europa questo fenomeno non é vero su scala mondiale ! Questa settimana in una delle nostre discussioni , un interlocutore di cui non ho potuto ritrovare il nome ha documentato un dato  importante : non è vero che il lavoro salariato ( proletariato) sia sceso a livello mondiale , anzi si attesta a 800.000.000 livello record di tutti i tempi. Esso ha quindi  migrato dal mondo occidentale verso altri continenti in espansione , e con la crescita della popolazione mondiale si é  espanso. Ma la delocalizzazione di lavoro e tecnologie non è stata accompagnata dalla  delocalizzazione della cultura sindacale e della sua esperienza , I sindacati sono stati in trincea totalmente sulla difensiva sui loro bastioni in rovina, nei capannoni svuotati di macchinari e di materie prime !
La loro forza di contropotere poteva esprimersi solo a fronte di un'industria in crescita ed in forma , ma questa è ormai altrove e la' bisognava esportare  cultura ,modello e azioni . Non facendolo hanno  stoppato l'internazionalità del proletariato , e non hanno aiutato a crescere sindacalmente le nuove gigantesche maestranze nate in pochissimi anni  fuori del mondo occidentale , maestranze che ne avevano un bisogno totale , perchè non sorrette da Gramsci locali , sovente analfabete o quasi , e quindi piattamente esposte allo sfruttamento.
Il sindacalismo organizzato ,professionale ,rappresentante la classe operaia , non i poveri  operai in disoccupazione legittimi nella loro desolazione e astio verso chi aveva loro " rubato" il lavoro, aveva  una missione internazionale che doveva andare ben oltre la difesa dei legittimi interessi locali . Invece la non realizzazione ,al momento necessario ,della sua internazionalizzazione ha asfissiato il sindacalismo e con esso il supporto vitale del marxismo su scala planetaria!
Questo ha generato ora il vuoto spinto della sinistra su scala mondiale, nato dallo spegnimento del suo vero propulsore , il sindicalismo operaio tra il quale erano anche le  copiose braccia  dell'attivismo politico!  Se la caduta del muro di Berlino ha ucciso il comunismo di stato , la caduta del sindicalismo ha ucciso il marxismo dei proletari in tuta blu o colletto bianco che siano.
Affermare che il capitalismo ha ucciso il sindicalismo  non pare esatto , poichè esso era una conseguenza del capitalismo industriale  in quanto esigenza vitale di opporgli il contropotere della massa lavoratrice. . Purtroppo il capitalismo ha saputo "esportarsi " e migrare in funzione dei suoi interessi , ma il sindicalismo no perchè è andato in difensiva invece di procrastinare il suo ruolo , l'internazionalizzazione del movimento operaio. La conseguenza direttamente proporzionale  dell'estinzione progressiva del sindicalismo  e stata l'estinzione della forza politica di sinistra  comunista  e socialista.  Questo voto pericoloso chi lo sta colmando ? L'estrema destra ! In Francia una buona fetta dei votanti per Marine Lepen sono ex comunisti.
I cinque ultimi segretari della CGIL ,forse il più potente sindacato d'Europa , quelli hanno operato dagli annî 60 ,in parallelo con i decenni della delocalizzazione della produzione, al termine del loro mandato ,sono tutti passati sui confortevoli scranni della politica. , invece di adoperarsi all'interno delle federazioni mondiali ad apportare la loro grande esperienza e prestigio ai sindacati embrionali dei paesi della nuova produzione. Facendolo potevano fare crescere più rapidamente il contropotere necessario per creare condizioni di lavoro , di salario e di protezione sociale migliori sul posto . Questo avrebbe contribuito anche a livellare il gap dei costi del lavoro con il mondo occidentale, proteggendo meglio così anche le produzioni europee e le loro maestranze.

Cerchiamo ora  di " immaginare"  cosa fare :  senza la punta di diamante della classe operaia sindacalizzata la sinistra é  così privata della sua  missione originaria marxista  ma anche della sua forza  numerica e strategica di contropotere e si cerca  faticosamente  un ruolo nuovo . Puó espandersi vigorosamente solo tramite il ruolo di opposizione o di protesta? La storia recente ci dice piuttosto di nò!  La sinistra ammaestrata e rappresentata in Italia dal PD é oramai solo più l'ala alternativa del neo-liberalismo . A questo ruolo é stata piegata anche Siryza in Grecia!
Ma siccome il capitalismo e la sua versione attuale neo-liberista finanziarizzata continua a generare  ,indifferente ,cumulo estremo di ricchezza in mano di pochi e precarietà e povertà per masse immense e crescenti  un'alternativa reale dovrà pur essere generata. E qui ha ragione Bifo , la sola attualmente in campo ed in grado di captare delusione, rabbia, precarietà e miseria é  quella dell' estrema  destra, gravida di conseguenze drammatiche collaudate dai fascismi del secolo scorso.

Abbiamo quindi necessità,dovere ed urgenza di generare un progetto di speranza  che sia comune a tutta l'Europa ed anche "esportabile" , come é stato il marxismo . Permettetemi di auspicare un progetto senza la connotazione degli schieramenti passati  perché ha bisogno di convogliare tutti coloro che vogliono ancora  o nuovamente battersi per un mondo migliore per tutti senza che il tarlo della divisione ideologica rimetta sempre i contatori a zero.
Piero Muó
Cita messaggio
#2
Non mi ha mai coinvolto neppure negli anni settanta il guru Bifo e non mi dice cose diverse da quelle che sappiamo tutti. Il capitalismo neoliberista ha stravinto, le multinazionali e le banche la fanno da padrone (e' appena stato approvato il trattato tranpacifico e usapretenderà la firma del Ttip al più presto), ormai la decrescita e' realta' e non utopia, la forbice tra i grandi ricchi e gli altri continua a crescere, il clima ( bifo non considera) e' ormai irreversibile, ogni pioggia porta morti e distruzioni anche nel Mediterraneo e le migrazioni epiche e le guerre continueranno perche' nessuno e' in grado di invertire e proporre una conversione ecologica. I mostri isis come troika sono saldamente a distruggere ogni civilta' e umanita' . Non ho ricette nel nostro paese se non quella che faticosamente portiamo avanti da alcuni mesi con primelepersone, sommessamente e senza nessuna f retta egemonica o autoreferenzialita'. Una soluzione al processo decisionale, una autorappresentazione. Dei movimenti, liste civiche " veraci" e spazio alle donne autonome. Il tentativo di rimettere le donne al loro posto ha tante facce, dalla brutalita' tribale isis ai femminicidi e stupri, alle spose bambine, al tacco 12 e la chirurzia plastica e l'estetista, ra ccomandata dalla Moretti. Le nostre amiche femministe mediterranee ci raccontano di come i governi fondamentalisti sono rafforzati dalle religioni. Quindi laicita', grande dimenticata nei fondamenti di uno stato. Insindacati sono ormai alla frutta come i partiti perche' non rappresentano che se stessi. Quindi attenti a dare voce a movimenti di lotta reali e a mettere in discussione delega e rappresent anza ovunque. A ritessere rapporti politici e umani ovunque siano brutalmente distrutti. Lavoro quotidiano concreto e meno teorizzazioni scontate
Cita messaggio
#3
Laura, hai lucidamente ribattuto sul chiodo della realtà in corso. Poi per le donne l'involuzione é drammatica !
Indubbiamente partire dal basso, dal quotidiano,dal locale è fondamentale per agire e per tenere acceso il fuoco dell'impegno e della resistenza .
Anch'io ,e lo scritto ,vivo male la fotografia di Bifo, ma ,contrariamente alle sue nebulose conclusioni non posso rinunciare ,dal bassissimo, a tentare e ritentare di strutturare anche una visione più generale positiva ,fatalmente universale ,che finisca di permetterci di credere che possiamo un giorno non troppo lontano di finirla con i sinistri del mondo e la sinistrosi che ci opprime . Senza una visione forte ,il mal di sinistra generalizzato che dura e dura ,ci metterà ancora in ginocchio, diffidenti e divisi, rendendoci invisi e poco credibili.
Piero
Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)