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Adesione all'Appello per la costituzione di CNAC
#1
Adesione all'Appello per la costituzione di CNAC (Comitato Nazionale per l'Attuazione della Costituzione)

Sabato 29 agosto, ho partecipato a Bologna, come aderente a Prima le Persone, all'incontro organizzato da LCI (Lista Civica Italiana) ed altre associazioni per promuovere CNAC (Comitato Nazionale per l'Attuazione della Costituzione).
All'incontro hanno partecipato circa cinquanta persone in rappresentanza di vari gruppi politici, comitati ed associazioni. Al momento non è ancora stato prodotto il report "ufficiale" che non mancherò di inserire in questo tread non appena reso disponibile.
Il clima che si è respirato è stato rilassato, aperto e ricettivo anche se la strutturazione proposta dagli organizzatori ha denotato, a mio avviso, una certa inadeguatezza, almeno rispetto alla necessità di darsi un "piano di lavoro" comune per l'immediato futuro.
Dopo l'introduzione di Roberto Brambilla e il tradizionale giro di presentazione dei presenti, Claudio Mazzoccoli è passato ad una illustrazione, piuttosto didattica, di alcuni dei passaggi considerati salienti nella redazione della nostra Carta. Qui le slide di cui si è avvalso.
Roberto Brambilla ha quindi ripreso la parola proponendo di costituire sette commissioni o gruppi di lavoro su altrettante tematiche certamente rilevanti, allo scopo di produrre specifici documenti. Tale proposta, tutta nel solco di una prassi piuttosto trita e dai dubbi risulati, ha sollevato le obbiezioni di diversi partecipanti tra cui le mie. Il mettere in campo un considerevole sforzo finalizzato a "produrre documenti" il cui utilizzo non è stato ben chiarito mi è parso decisamente poco utile, a fronte invece della grave emergenza democratica che vive il paese la quale esige invece di costruire insieme e subito reali forme di resistenza all'azione liberista ed autoritaria di questo governo e, nel contempo, di lavorare ad un generale processo di ricomposizione del quadro politico oggi segnato da una gravissima e dannosa frammentazione.
Nonostante queste sollecitazioni a dedicare l'incontro a proposte concrete, che diano luogo ad iniziative pubbliche ben visibili, molti interventi sono apparsi fortemente autoreferenziali, sino a giungere a quelli di persone che hanno elaborato, in forma totalmente individuale, delle "proposte politiche" in settori molto specifici. Un vero guazzabuglio di intenti con dentro un po' di tutto!

Una delle obiezioni che ho sollevato, è che la stessa sigla proposta, CNAC, appare velleitaria, visto che per attuare la Costituzione è necessario innanzitutto avere il controllo delle istituzioni mentre oggi ci troviamo costretti a difenderla dall'attacco sferratogli dal partito delle larghe intese, portatore, in Italia, degli interessi del capitalismo finanziario globalizzato.
Nel precisare che il mio non è scetticismo ma necessario realismo, ho fatto presente che la rete da tessere a partire dai soggetti presenti all'incontro (possibilmente con un nome più coerente di CNAC) dovrebbe essere finalizzata alla costituzione di quel Soggetto politico nuovo, da più parti a da diverso tempo invocato, senza che la sua concretizzazione abbia ancora avuto un reale incipit. In relazione a quest'ultima, fondamentale esigenza, ho accennato al percorso seguito da PrimalePersone ed alle ragioni della sua uscita da Altra Europa; ma, fedele ai principi non identitari che ci animano, non ho indugiato su questa specifica identità collettiva, insistendo invece sul concetto di "Autorappresentanza politica del sociale" e sulla necessità di definitivo superamento del sistema della delega, ed accennato all'architettura dell'Assemblea permanete. Per semplificare ulteriormente il ragionamento politico, ho evidenziato come oggi occorra che tutti insiemi si lavori ad un progetto "che sia di tutti senza essere di nessuno", a qualcosa che trascenda le singole identità per dare voce ai bisogni dell'intero popolo.
Sulla mia "lunghezza d'onda" gli interventi dei rappresentante di ORA Costituente, del Partito umanista e di alcune altre persone presenti.

La mia proposta conclusiva è stata quella di "sperimentare insieme" il funzionamento del metodo decisionale che ci siamo dati in PleP, invitando i presenti ad iscriversi a liquid feedback per emendare, sistemare ed approvare, attraverso questo strumento, l'appello proposto.
Nello scambio di mail successive all'incontro, purtroppo, Claudio M., non avendo, a mio avviso, ben inteso quale sia la differenza tra una democrazia di Persone ed una federazione di sigle, ci sollecita ad aderire o meno il documento come PleP.
Personalmente, data la perfetta buona fede (e anche il forte impegno profuso) tanto di Claudio che di Roberto, non mi sembrerebbe giusto cassare il loro sforzo in quanto metodologicamente inadeguato, mentre ritengo giusto che si valutino i contenuti dell'appello, si propongano gli emendamenti che si ritengono necessari e si decida se aderire o meno.

Trovate l'appello per la costituzione di CNAC, suddiviso in due parti, ai seguenti link:


1^ Parte: https://drive.google.com/file/d/0B92URu9dPn_5WTBJTkFmMlVZekJoV1BzaTk3ODVLLWtFUlFv/view?usp=sharing

2^ Parte: https://drive.google.com/file/d/0B92URu9dPn_5dTllaWdyUkxnMWtaRklXZXZVYXp0YmJpZ2pN/view?usp=sharing

Siete tutt* invitat* ad esprimevi a riguardo sia in termini generali che in riferimento agli specifici contenuti. A quanto ho inteso, mentre la prima parte dovrebbe essere piuttosto "consolidata", suscettibile solo di modesti aggiustamenti, la seconda è più aperta alla libera elaborazione e a nuove proposte. Vi chiedo di farvi carico dell'esame del testo e della proposizione di modifiche in quanto, personalmente, non so se avrò il tempo e lo spirito per farlo.

Ho inserito una nuova tematica in Lqfb per decidere in merito alla richiesta di adesione. Non so se il decisionale si presti alla definizione di emendamenti al testo proposto o se sia suggeribile elaborarli qui nel forum. Lascio su questo la parola agli informatici.

P.S.: Qui trovate la registrazione dello streaming della prima parte. Il mio intervento è al minuto 1:24:39. Sono intervenuto anche nella seconda parte al minuto 49:30 e 1:26:55.
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#2
Ti ringrazio per il resoconto che hai fatto. Mi ha fatto piacere leggere che “Il clima che si è respirato è stato rilassato, aperto e ricettivo”

Desidero puntualizzare alcune cose.

1) Parli delle commissioni attribuendo loro una funzione di “produzione di documenti non ben chiarita” e quindi ti scatta giustamente la reazione di chi dice che le cose vanno giustamente condivise. La mia idea di funzione delle commissioni – mi sembrava di averlo detto - è diversa e nasce dalla esperienza di 8 anni in Rete Lilliput dove avevamo creato Gruppi di Lavoro Tematico composte da persone competenti e che avevano la funzione di scrivere testi documentati e corretti che poi venivano diffusi dai nodi locali. Il lavoro dei Gruppi veniva a valle delle decisioni collettive sui temi da sviluppare di anno in anno.
Converrai con me che non è possibile che tutti siano esperti di tutto e quindi avere dei grupppi di lavoro con persone competenti e capaci anche di preparare un comunicato stampa inattaccabile è indispensabile per chi vuol fare politica. Che ci piaccia o non ci piaccia siamo interfacciati con un mondo che richiede tempi tendenzialmente rapidi e che se ti becca in castagna ti massacra.

2) Liquid Feedback. A me attrae molto l'idea di sperimentare LF però da pragmatico quale sono vorrei evidenziare che LF non va “santificato” oltremisura. Mi spiego. In prima battuta tutti coloro che non hanno accesso alla rete sono esclusi e sono la maggioranza. In seconda battuta e qui viene fuori il mio pragmatismo in questo momento c'è la necessità di alfabetizzare nel più breve tempo possibile civicamente e politicamente la gran parte degli italiani. Per cui mi pare che un documento (che io chiamo volantino...) che spieghi che i mercati non sono un dio che deve valutare la bontà delle politiche degli stati e che anziché TINA (There is no alternative) può esserci TATA (There are thousands of alternatives) ecc. lo dobbiamo/possiamo fare subito senza fare troppe consultazioni. Un documento sulle fregature che si prendono quando si vende il voto in cambio di una abolizione dell'ICI invece di chiedere l'attuazione dell'articolo 53 della Costituzione che prevede la progressività e la tassazione sulla capacità contributiva (Reddito – spese per mantenere dignitosamente la famiglia) lo possiamo fare domani. Certo, se si vuole avere da parte della rete una valutazione del testo prodotto e una integrazione va benone, ma con tempi contingentati e a partire da un documento scritto da persone di riconosciuta competenza. Dobbiamo correre!
E' per questo che propongo la creazione di gruppi di lavoro che a mio avviso non sono affatto “triti”. Poi come avveniva in Rete Lilliput chi nella rete approva e condivide i contenuti collabora e distribuisce. Chi non condivide salta un giro o adegua il testo con quello che localmente gli va meglio (ovviamente senza stravolgere!). Le linee generali del progetto però restano condivise e si va avanti.
A mio avviso collettivamentee con processi democratici dobbiamo scegliere quali sono i filoni di lavoro (fiscalità, riconversione ecologica dell'economia e creazione di posti di lavoro, questione di genere, ecc.) su cui partire subito con la distribuzione nelle piazze di documentazione, questo si.

3) Nome. Il nome che a me personalmente piaceva era CLN. A mio avviso CN-AC è un nome che è autoesplicativo e viene compreso subito da tutti. Non abbiamo fondi per far campagne pubblicitarie tali da poter far conoscere un marchio e quindi avere un nome autoesplicativo aiuta. Tu sei a favore della “difesa della Costituzione”, noi preferiamo il termine “attuazione”. Di gente che parla da decenni di difesa ma che poi non ha attuato è piena l'Italia (vedi ad es. l'art. 53). Noi diciamo che la vogliamo attuare e questo è un passo in più. Inoltre se la vuoi attuare è implicito che la vuoi anche difendere.

4) Chiudo con un appello alla massima concretezza. L'Italia sta andando a rotoli e a me pare che i nodi principali da affrontare sono evidenti: ogni giorno perso è un giorno dato alla finanza internazionale per mangiarci come la Grecia. Mentre mettiamo a punto sistemi più raffinati (ben vengano!) facciamo quattro cose concrete per far sapere che esistiamo e soprattutto abbandoniamo le tastiere e andiamo a parlare con la gente che ha bisogno come il pane di persone che propongano politica pulita e buona. Fatto quest'ultimo che si dimostra con regole (migliorabili) che abbiamo descritto nel documento del progetto CN-AC nei punti da 1 a 9.
Per cui a breve vi mando una scheda per fare un censimento delle reali nostre capacità di presidiare il territorio. Detto in altre parole di quanti volontari effettivi disponiamo se ci mettiamo tutti insieme? L'obiettivo del CN-AC è di partecipare alle elezioni. Per partecipare alle elezioni occorre avere persone che raccolgano le firme. E' bene cominciare da subito a testare/allenare la nostra rete. Facendo ci si appassiona e ci si unisce, stando davanti ai video alla fine ci si stufisce. Uniti infine sono convinto che siamo in grado di ottenere da subito qualche risultato anche in settori minori ma comunque risultati utili.


Un abbraccio e grazie per aver partecipato. Roberto Brambilla
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#3
(02/09/2015, 17:52)Roberto Brambilla Ha scritto:  Ho la netta impressione che ci siano due filoni di pensiero:
1) diffondo cultura
2) condivido cultura
cito:


Desidero puntualizzare alcune cose.

1) Parli delle commissioni attribuendo loro una funzione di “produzione di documenti non ben chiarita” e quindi ti scatta giustamente la reazione di chi dice che le cose vanno giustamente condivise. La mia idea di funzione delle commissioni – mi sembrava di averlo detto - è diversa e nasce dalla esperienza di 8 anni in Rete Lilliput dove avevamo creato Gruppi di Lavoro Tematico composte da persone competenti e che avevano la funzione di scrivere testi documentati e corretti che poi venivano diffusi dai nodi locali. Il lavoro dei  Gruppi veniva a valle delle decisioni collettive sui temi da sviluppare di anno in anno.
Converrai con me che non è possibile che tutti siano esperti di tutto e quindi avere dei grupppi di lavoro con persone competenti e capaci anche di preparare un comunicato stampa inattaccabile è indispensabile per chi vuol fare politica. Che ci piaccia o non ci piaccia siamo interfacciati con un mondo che richiede tempi tendenzialmente rapidi e che se ti becca in castagna ti massacra.

aggiungo che se invece di commissioni ci fossero referenti ai quali si può suggerire e collaborare la cosa sarebbe diversa e conforme al secondo filone

2) Liquid Feedback. A me attrae molto l'idea di sperimentare LF però da pragmatico quale sono vorrei evidenziare che LF non va “santificato” oltremisura. Mi spiego. In prima battuta tutti coloro che non hanno accesso alla rete sono esclusi e sono la maggioranza.

fonte ISTA 2014: famiglie con accesso alla rete da casa 64%, famiglie con minori(87,1%) ha accesso a internet 89%, aggiungo che il digital divide è un'altra cosa. fonte

In seconda battuta e qui viene fuori il mio pragmatismo in questo momento c'è la necessità di alfabetizzare nel più breve tempo possibile civicamente e politicamente la gran parte degli italiani. Per cui mi pare che un documento (che io chiamo volantino...) che spieghi che i mercati non sono un dio che deve valutare la bontà delle politiche degli stati e che anziché TINA (There is no alternative) può esserci TATA (There are thousands of alternatives) ecc. lo dobbiamo/possiamo fare subito senza fare troppe consultazioni. Un documento sulle fregature che si prendono quando si vende il voto in cambio di una abolizione dell'ICI invece di chiedere l'attuazione dell'articolo 53 della Costituzione che prevede la progressività e la tassazione sulla capacità contributiva (Reddito – spese per mantenere dignitosamente la famiglia) lo possiamo fare domani. Certo, se si vuole avere da parte della rete una valutazione del testo prodotto e una integrazione va benone, ma con tempi contingentati e a partire da un documento scritto da persone di riconosciuta competenza. Dobbiamo correre!
LQFB ha i tempi contingentati e non vedo mezzo migliore che condividere per "alfabetizzare nel più breve tempo possibile civicamente e politicamente la gran parte degli italiani"
E' per questo che propongo la creazione di gruppi di lavoro che a mio avviso non sono affatto “triti”. Poi come avveniva in Rete  Lilliput chi nella rete approva e condivide i contenuti collabora e distribuisce. Chi non condivide salta un giro o adegua il testo con quello che localmente gli va meglio (ovviamente senza stravolgere!). Le linee generali del progetto però restano condivise e si va avanti.
In questo modo fai un'operazione dall'alto ed evitando mediazioni e condivisioni fai una semplice informazione che molti prevenuti sentirebbero di parte.
A mio avviso collettivamentee con processi democratici dobbiamo scegliere quali sono i filoni di lavoro (fiscalità, riconversione ecologica dell'economia e creazione di posti di lavoro, questione di genere, ecc.) su cui partire subito con la distribuzione nelle piazze di documentazione, questo si.

Credo che sia necessario un cambio di passo e ipotizzare tempi lunghi per raggiungere gli obiettivi, perseveranza e ostinazione credo siano gli unici strumenti a disposizione pur operando per quanto possibile nell'immediato ma senza deviare dall'imput di partenza.
Sia chiaro che LQB è solo uno strumento mentre il concetto dei due filoni si applica comunque e dovunque (prima di tutto nella scuola).
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#4
Photo 
Non mi metterò a snocciolare dati che indicano, sempre da autorevoli fonti, l'allarme relativo all'abbassamento del livello culturale e di comprensione  da parte degli Italiani. Livello che stride con la vantata diffusione degli strumenti. Una analisi sociologica  più attenta ai fenomeni e meno ai semplici numeri dovrebbe porre l'attenzione su questioni come "analfabetismo di ritorno" ed addirittura difficoltà nel comprendere periodi anche solo moderatamente strutturati.  Questo scenario dovrebbe suggerire di rivedere al ribasso le aspettative di una risposta basata unicamente sulla "rete".
Sono quindi d'accordo con  chi sostiene che la gente va invece  raggiunta in tutti i modi possibili. La rete va scandita, conosciuta, curata.   Ma il rapporto interpersonale rappresenta il più importante veicolo,  in quanto il passa-parola è da sempre il metodo preferito degli italiani.  Ovviamente, ogni tecnica va adattata al tipo di target da raggiungere ed al tipo di messaggio.  Molti hanno trovato estremamente complesso il seguente saggio, scritto da comuni cittadini del gruppo "Articolo 53"  :  "Valutazione preliminare degli aspetti di illegittimità della attuale legislazione in materia tributaria alla luce degli Atti della Assemblea Costituente".  Eppure si tratta di un documento tra i più semplici. Abbiamo capito che, probabilmente, il livello del lettore target deve essere ben più alto del previsto.  Eppure parliamo di elementi base della Costituzione.  Provate anche voi a leggerlo in modo da fare una rapida verifica.

Andando avanti, so di dare un dispiacere a quanti hanno il culto della tecnologia. Io, da tecnologo quale sono (inizio la mia esperienza con ARPANET e le perforatrici Hollerith) sono convinto che prima vengono le idee, poi viene la tecnologia.   Quando componevo musica, il mio amico arrangiatore mi diceva "Se la canzone suona bene con una chitarra acustica, sarà un successo una volta che verranno messi in campo gli strumenti adatti".  
Quindi, mi auguro che PrimaLePersone faccia rima con PrimaLeIdee e non con PrimaLeMacchine e, francamente, mi stupirei del contrario.   Chi ha il culto della tecnologia, spesso prova la smania della infallibilità. Spero non sia una sorpresa per nessuno ma nulla è sicuro o inviolabile  La sicurezza e la inviolabilità sono parametri che asintoticamente tendono al loro valore massimo teorico.  Detta come la definiscono gli specialisti di RSA Security, "la inviolabilità dura il tempo necessario ad un hacker per bucare il sistema e prenderne il controllo". Non per nulla è sempre guerra aperta fra produttori di sistemi anti-intrusione ed hacker.

Quella di un Comitato Nazionale per la Attuazione della Costituzione è innanzitutto una IDEA.  Una idea si accetta o non si accetta. Se la si accetta, si diventa parte dello sviluppo.  Se non la si accetta, si può essere indifferenti o antagonisti in quanto si ha una idea contraria.  

Qualcuno ha sintetizzato questo con una espressione  a mio avviso poco felice come la seguente.
"Nello scambio di mail successive all'incontro, purtroppo, Claudio M., non avendo, "a mio avviso", ben inteso quale sia la differenza tra una democrazia di Persone ed una federazione di sigle, ci sollecita ad aderire o meno il documento come PleP.
Personalmente, data la perfetta buona fede (e anche il forte impegno profuso) tanto di Claudio che di Roberto, non mi sembrerebbe giusto cassare il loro sforzo in quanto metodologicamente inadeguato, mentre ritengo giusto che si valutino i contenuti dell'appello, si propongano gli emendamenti che si ritengono necessari e si decida se aderire o meno."


Francamente non ritengo che la valutazione di questa idea da parte di PrimaLePersone possa davvero essere un atto di misericordia.   Vi allego il documento contenente la lettera aperta che, come cittadino avevo inviato.

Infine qualcosa sul mio intervento giudicato "piuttosto didattico" .  Chi se la sente, può leggere il mio libro di 200 pagine da cui ho tratto il materiale che ho presentato  (è tutta farina del mio sacco..) .  "Tre Anni in Trincea sulla Rete", scritto tra il 2008 ed il 2012 sulla base di oltre 200 editoriali scritti nel tempo.   All'epoca  c'erano i Girotondi, il Popolo Viola e nascevano le Liste a Cinque Stelle.   Provate a leggere e poi ditemi se "piuttosto didattico" è la valutazione corretta.

P.S.: Qui trovate la registrazione dello streaming della prima parte.in questa parte sono dal minuto 16:00 e dal minuto 37:54, Quest'ultimo è dedicato alla presentazione della questione della Attuazione Materiale dei Diritti in Costituzione


Allegati
.   Lettera aperta da un cittadino qualunque per la creazione di un coordinamento di movimenti interessati alla Attuazione (Dimensione: 60,13 KB / Download: 153)
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#5
Sarò molto franco, quasi brutale, ma qui dobbiamo confrontarci chiaramente senza nascondere anche nostre preoccupazioni, paure, dubbi.
A me sembra che si stia facendo una fuga frettolosa in avanti. Quello che stiamo facendo rischia di diventare o essere percepito come l'imposizione di un nuovo partito calata dall'alto di un paio di riunioni, senza un vero confronto articolato. Nel merito, certi accenni ad aperture anche a formazioni di destra, basta che siano d'accordo, non mi piace affatto, così come l'accenno alla "famiglia naturale". Elezioni politiche del 2018: per me non sono un obiettivo, ma un passaggio. Se saremo pronti con un fronte veramente unitario ok, altrimenti che senso avrebbe? Crediamo davvero che potremo presentarci con velleità di grande successo ?. Io non credo nemmeno che potremo far eleggere alcun parlamentare (e anche se fosse a cosa servirebbe?). Credo che il percorso oggi necessario sia un altro, quello di auto-organizzazione e auto-rappresentanza non identitaristica di cui parlava giustamente Vincenzo.
Non vorrei che si finisse a fare la copia "altra" di quello che stanno facendo i partitii della sinistra. Una federazione di sigle ognuna legata al suo "particolare".
Ma crediamo davvero che presentandoci dicendo:
"Ecco questo è il nuovo partito veramente alternativo per mandare persone della società civile in parlamento. Votateci"
(
cosa, tra l'altro che mi sa di deja-vu) la gente correrà. folgorata come Saul sulla via di Damasco, a votarci ? 
Penso piuttosto che sarà percepita come la solita formazione radicale e un po' folkloristica. Non credo che sia quella la strada. Resto convinto che qualsiasi cambiamento non possa che passare da quella che è stata definita una Consulta, una Assemblea Permanente, una Rivoluzione Democratica di confronto, lavoro, che richiederà (purtroppo..) pazienza, tempo e difficoltà. Solo questo, per me, può portare a un fronte popolare, dove la gente sia coinvolta e attiva in prima persona. E, vista la deriva antropologica e affettiva rispetto alla politica, non è una strada semplice, ma credo sia l'unica percorribile. Ma se è così, va percorsa senza farsi "distrarre" da scadenze lungo il cammino. E questo non significa non tener conto e impegnarsi in elezioni che ci saranno nel frattempo ma nemmeno tarare il lavoro in base ad esse, ma bensì rispetto a un obiettivo più ambizioso e probabilmente più lontano.
Se poi l'alternativa non sarà pronta per il 2018, ma per il 2048, pazienza. Io non ci sarò ma qualcuno di voi sì... 
Scusate ancora la franchezza della sintesi
Gian Luigi
Gian Luigi  Smile

"Non fate caso a me. Io vengo da un altro pianeta. Io ancora vedo orizzonti dove altri disegnano confini"
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#6
Giuseppe Brizzi ha scritto sulla mail list di CNAC:

Tutti possono esprimere la loro opinione e fare le critiche o dare i suggerimenti più opportuni, Tuttavia a me pare che Vincenzo ed i suoi iscritti abbiano una loro idea precisa su cosa fare= applicare la loro soluzione . In questo caso non c'è nulla da discutere ed il discorso si chiude qui.Qualora fossero invece critiche e suggerimenti in modo da introdurre anche una forte presenza sulla rete allora potrebbero trovarsi delle soluzioni condivise; sempre che si accetti il concetto che discutono della materia quelli che effettivamente la conoscono e poi si chiede l'approvazione delle soluzioni trovate agli iscritti tutti spiegando nel dettaglio il perché ed il percome.


Gli ho risposto sulla stessa ml nei termini che riporto anche qui:

Caro Giuseppe, non vorrei aver dato l'impressione che io o "noi" si abbia la verità in tasca e la soluzione a tutti i mali: figuriamoci! Farei parte della schiera dei "santoni" o dei profeti! ;-)

Però abbiamo delle idee e delle proposte che vorremmo condividere con la rete di CNAC e con chiunque altro voglia ascoltarle, integrarle, migliorarle.
Colgo l'occasione per riportare in fondo alla mail i link a due documenti prodotti da PrimalePersone la cui lettura potrà fornire un'idea più chiara del progetto che, insieme a tutti i movimenti e alla società attiva, vorremmo realizzare.

Siamo in una fase in cui sono stati delineati i principi ispiratori della nostra proposta ma siamo ancora lontani (speriamo non troppo!) dal momento di innesco della "bomba Italia", della "bomba Europa", della "bomba Mondo"; quel momento in cui si riuscirà a far nascere quel soggetto collettivo che appartiene a tutti e a nessuno in particolare. Quel momento in cui si invertirà il distruttivo processo di frammentazione delle forze sociali in corso da troppo tempo.
Tutto dipenderà dalla maturità e dal senso di responsabilità che le persone reali coinvolte nei processi di liberazione e di lotta sapranno dimostrare. Dalla capacità di fare ciascuno quel passo indietro rispetto al marcare proprie specifiche identità per avviare tutti insieme quel processo rivoluzionario che non solo l'Umanità ma il Pianeta stesso ci chiedono di attuare.

La virtuosa integrazione tra movimenti reali e nuove tecnologie rappresenta per noi di PleP uno snodo decisivo; il primo e principale compito che ci attende su questa strada è costruire quell'ampia rete di persone (non partiti, associazioni, gruppi, sigle, ma persone) ciascuna con la propria specificità e con la propria storia politica, attraverso la quale mettere a punto, in modo condiviso, quell'organizzazione politica in grado di dar finalmente voce ai bisogni di una società ormai ridotta allo stremo da decenni di politiche liberiste (quando volute dalla capitalismo finanziario globalizzato) e liberticide (quando applicate dai governi sui corpi vivi dei loro popoli).
Presupposti fondamentali di questa organizzazione sono la democrazia interna e la trasparenza dei processi. Abbiamo chiamato questa struttura cooperante e co-decidente Assemblea permanente ma è solo un nome come un altro anche se a noi è sembrato più adatto di altri in quanto autoesplicativo.
Se mi permette di sintetizzare in una battuta, che vi prego di non banalizzare (la questione è molto più politica che tecnologica), una delle fondamentali esigenze concrete nello sviluppo di questo precorso, essa è quella di costruire un'architettura informatica in grado di estrarre "Intelligenza collettiva" dalla Moltitudine.
In PrimalePersone stiamo sperimentando proprio l'uso di strumenti informatici integrati tra loro, in particolare il forum per la discussione ed il confronto (al posto dell'inadeguata mail list) e liquid feedback per l'assunzione di decisioni in forma collettiva.
Se sapremo sfruttare le tecnologie informatiche come strumento di liberazione ed emancipazione dei popoli, non solo avremo speranza di salvezza, ma potremo trasformare questo mondo in un luogo degno di essere vissuto.

Questi i link ai documenti di cui vi consiglio la lettura.
Lettera ai movimenti

Democrazia e partecipazione

Nell'auspico che si apra un percorso di "edificazione comune dell'alternativa" con tutt* voi, vi mando un caro saluto.

                                              Vincenzo
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#7
Vorrei iniziare con un saluto a tutti i partecipanti alla discussione.

La premessa per chi dovesse leggere questo mio commento è che, pur avendo alle spalle e svolgendo esperienze nella società civile (Mani Tese, Rete Gas), non mi sono mai occupato direttamente fino ad ora di politica … un po' per il - purtoppo - diffuso senso di ripulsa verso la politica per come percepita e forse anche per la paura di “non riuscire a combinare niente” sentita a Bologna il 29.

Per contro la condizione attuale, nazionale ed internazionale, credo dovrebbe spingere (anche in una ristretta visone egoistica) le persone raziocinanti ad occuparsi maggiormente dei problemi epocali nei quali ci troviamo tutti quanti sempre più coinvolti ed in fondo della 'cosa' pubblica.

Ciò premesso, tale esigenza di fondo richiamata nella bozza del documento CN-AC, viene declinata nel testo in esame con la più che condivisibile constatazione dell'inefficienza dello sforzo di chi si è battuto e si batte per affrontare questi problemi lavorando “ a valle” delle scelte politiche effettuate.

Ritengo, per questa discussione, di fondamentale importanza richiamare lo scopo, ben chiaro nel documento, di proporre una strategia per arrivare a dare una “rappresentanza politica” a tutti quei soggetti che attraverso la condivisione dei principi e delle pratiche intende perseguire la realizzazione di un mondo migliore e più umano.    

Mi sembra utile quindi sottolineare che questo progetto, almeno così io l'ho inteso, dovrebbe in qualche modo distinguersi da esperienze, credo, con maggior carattere di testimonianza e acculturamento rispetto ai principi e valori costituzionali, come Coordinamento Democrazia Costituzionale, Rete dei Comitati per la Difesa Costituzionale, etc.

Con questo voglio però chiarire come ritengo sia necessario il riconoscimento esplicito dei partecipanti a questo progetto all'idea fondante CN-AC, cioè di attuazione dei principi costituzionali attraverso una rappresentanza ed un agire nelle sedi politiche istituite, proprio per poter dare sostanza alla differenziazione sopra richiamata.

Nell'elaborare la strategia per arrivare a dare un'appropriata rappresentanza politica ai soggetti aderenti bisogna però avere ben presente il costante rischio di frazionamento e particolarismo delle diverse componenti, rischio che però deve essere tenuto sotto controllo se si intende portare a compimento un progetto politico alternativo, credibile e di successo.

Quindi nel dare vita a quella che nel documento CN-AC viene proposta come una “rete paritetica” credo vada ben meditata ed accuratamente elaborata la tipologia di struttura ed i suoi meccanismi di funzionamento, perché se si dovesse convergere sul non voler dare vita ad una “struttura organizzata permanente (un partito)” bisogna comunque essere in grado di assicurare a tale soggetto politico (che è in ogni caso un'organizzazione) i requisiti di propri di un'organizzazione (il fine, le risorse, il chi fa cosa, etc).

In tale elaborazione credo sia utile studiare e fare tesoro di esperienze passate ed attuali, nazionali (es. Coalizione Sociale) e estere (es. Podemos), per cercare di cogliere quali possono essere gli elementi di successo di un'organizzazione ed iniziativa politica come quella che ci si propone di realizzare.

Infine con riferimento agli aspetti già toccati anche da chi ha commentato prima di me, ne accenno ad alcuni che ho trovato più stimolanti:

a) sono per un richiamo forte alla democrazia delle persone, che non vedo in-cogniugabile con una federazione di associazioni, che però ritengo debbano essere principalmente uno strumento di diffusione di questo progetto, il quale dovrebbe essere sostenuto attraverso l'adesione e la partecipazione diretta delle persone, soprattutto di quelle (e sono la maggior parte) che non fanno già parte di qualche realtà associativa;

b) ritengo che qualche forma di ambito di lavoro 'ristretta' sia necessaria, siano essi dei gruppi di lavoro piuttosto che dei referenti (che immagino avranno dei collaboratori);

c) penso sia necessario tentare una (difficile) composizione delle due esigenze di dare un chiaro messaggio dell'esistenza di questo nuovo soggetto (superata la fase costitutiva) in tempi possibilmente brevi e di profondo ed articolato lavoro sul medio-lungo periodo (però bisogna pur cominciare!);

d) credo che vadano utilizzati tutti gli strumenti di comunicazione a disposizione, in funzione del target e delle risorse disponibili (non che mi voglia particolarmente ispirare al M5S, dato al 27% nelle proiezioni per ipotetiche politiche 2016, ma mi risulta che utilizzi il sito, FB con 500.000 like, i banchetti e un po' di TV...)

e) per i tempi nei quali si può concretizzare l'opportunità di un tentativo di approdare in Parlamento (spero vivamente prima del 2048!) credo sia difficile fare previsioni, in quanto essi dipendono fortemente dalla capacità di lavoro che sapremo dimostrare nei fatti, non dato mai per scontato che tutto ciò avrà un senso ed un significato, nonché una probabilità di incidere, tanto maggiore quanto sapremo essere espressione di un movimento di persone consapevolmente coinvolte in grado di auto-organizzarsi e rappresentarsi;

f) il nome sarei anch'io per cambiarlo proprio per cercare di dare un'identificabilità comunicativa maggiore al nuovo soggetto politico differenziandolo, come prima spiegato, da altre iniziative esistenti.

Per chiudere una riflessione sullo strumento LF (non lo conoscevo) che mi sembra una prospettiva molto interessante, integrabile con altre accennate a Bologna (es. TheBrain.com).

Sarebbe utile data la sperimentazione in atto valutare la partecipazione alla discussione/votazione Vs. tempi a disposizione e 'confidenza' con l'utilizzo.

Grazie a tutti per l'attenzione e buon lavoro.
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#8
Citazione:La premessa per chi dovesse leggere questo mio commento è che, pur avendo alle spalle e svolgendo esperienze nella società civile (Mani Tese, Rete Gas), non mi sono mai occupato direttamente fino ad ora di politica … un po' per il - purtroppo - diffuso senso di ripulsa verso la politica per come percepita e forse anche per la paura di “non riuscire a combinare niente” sentita a Bologna il 29.

[Claudio] Caro Fabio, la speranza è quella che tantissimi cittadini attualmente sfiduciati, arrabbiati, delusi, offesi, schifati dalla politica di questi 40 anni, seguano il tuo esempio..  

Citazione:Per contro la condizione attuale, nazionale ed internazionale, credo dovrebbe spingere (anche in una ristretta visone egoistica) le persone raziocinanti ad occuparsi maggiormente dei problemi epocali nei quali ci troviamo tutti quanti sempre più coinvolti ed in fondo della 'cosa' pubblica.

[Claudio] Non capisco se stai parlando di priorità:  possiamo occuparci sia dei problemi epocali che della "cosa pubblica".   Teniamo conto del fatto che, per la teoria dei vasi comunicanti, siamo chiamati a tenere conto delle conseguenze che i fenomeni inducono nel sistema che andiamo a disegnare

Citazione:Ciò premesso, tale esigenza di fondo richiamata nella bozza del documento CN-AC, viene declinata nel testo in esame con la più che condivisibile constatazione dell'inefficienza dello sforzo di chi si è battuto e si batte per affrontare questi problemi lavorando “ a valle” delle scelte politiche effettuate.

[Claudio] Lo sforzo che questi cittadini e questi gruppo compiono quotidianamente è ammirevole, eroico, impagabile. Per persone come noi, che devono anche penare per arrivare a fine mese, è possibile analizzare la possibilità di unire gli sforzi.  Piu' passa il tempo, più la capacità di ascolto degli italiani diminuisce. Da qui nasce la esigenza di avere un Comitato Nazionale per la Attuazione della Costituzione: un collante forte, chiaro, trasparente e raggiungibile tutti insieme  ma, al contempo,  un forte elemento di selezione.  Come ho detto a Bologna, l'appello può essere lanciato a tutte le persone, ma CN-AC non è realmente per tutti, in quanto si tratta di uno degli sforzi più duri.

Citazione:Ritengo, per questa discussione, di fondamentale importanza richiamare lo scopo, ben chiaro nel documento, di proporre una strategia per arrivare a dare una “rappresentanza politica” a tutti quei soggetti che attraverso la condivisione dei principi e delle pratiche intende perseguire la realizzazione di un mondo migliore e più umano.    

[Claudio] Perfettamente d'accordo, Fabio.  Qui si tratta esattamente di arrivare a fare germogliare una nuova classe politica, che dia rappresentanza alle istanze di chi sta soffrendo le conseguenze della finanziarizzazione della economia, della mancanza di equità nel sistema fiscale, dello strangolamento del nostro paese oltre il meritato ed oltre il dovuto..  

Citazione:Mi sembra utile quindi sottolineare che questo progetto, almeno così io l'ho inteso, dovrebbe in qualche modo distinguersi da esperienze, credo, con maggior carattere di testimonianza e acculturamento rispetto ai principi e valori costituzionali, come Coordinamento Democrazia Costituzionale, Rete dei Comitati per la Difesa Costituzionale, etc.

[Claudio] Una visione di insieme, vede Conoscenza, Diffusione, Difesa, Azione Politica come fasi che si alternano nel processo di Attuazione della Costituzione.    Tieni conto che:  i cittadini che si impegnano per la sua attuazione (attraverso la politica e entrando nelle istituzioni con programmi che proprio di questo parlano) , sono i genuini. Testimoni della Costituzione   I cittadini che chiedono la concretizzazione dei propri diritti, invece, chiamano  la Costituzione ed i Costituenti come Testimoni.  Queste fasi costituiscono la più bella missione che un cittadino, isolato o unito in movimenti, può sentire.

Citazione:Con questo voglio però chiarire come ritengo sia necessario il riconoscimento esplicito dei partecipanti a questo progetto all'idea fondante CN-AC, cioè di attuazione dei principi costituzionali attraverso una rappresentanza ed un agire nelle sedi politiche istituite, proprio per poter dare sostanza alla differenziazione sopra richiamata.

[Claudio] Vero e mi associo nell'augurio di poter trovare giovani e meno giovani che possano essere selezionati in tutto il territorio nazionale per andare lì, nelle Istituzioni locali, regionali, nazionali per supportare da lì le battaglie che i cittadini conducono nei territori.  Confesso che, per fare questo, serve una rete unita dagli stessi sentimenti di rispetto per la Costituzione . Serve anche trovare dei volontari, persone dotate di alte capacità che si dedichino non alla ricerca di una candidatura, ma alla tessitura dei rapporti tra movimenti. Si chiamano "mediatori culturali"  Io, senza nessuna voglia di apparire, da qualche anno, non essendo disponibile a candidature, sto cercando di svolgere questo ruolo. I mediatori devono essere riconoscibili, dal momento che non può e non deve accadere che questi facciano improvvisamente il salto della quaglia.

Citazione:Nell'elaborare la strategia per arrivare a dare un'appropriata rappresentanza politica ai soggetti aderenti bisogna però avere ben presente il costante rischio di frazionamento e particolarismo delle diverse componenti, rischio che però deve essere tenuto sotto controllo se si intende portare a compimento un progetto politico alternativo, credibile e di successo.

[Claudio] Qui devo citare Gianluigi Ago che esorta sempre a fare le cose per bene. Avere voti "sporchi, maledetti e subito" è stato il motto di coloro che, nella foga di giungere al "desiato scranno" hanno barattato favori di ogni tipo ma, soprattutto, la propria indipendenza e la dignità.

Citazione:Quindi nel dare vita a quella che nel documento CN-AC viene proposta come una “rete paritetica” credo vada ben meditata ed accuratamente elaborata la tipologia di struttura ed i suoi meccanismi di funzionamento, perché se si dovesse convergere sul non voler dare vita ad una “struttura organizzata permanente (un partito)” bisogna comunque essere in grado di assicurare a tale soggetto politico (che è in ogni caso un'organizzazione) i requisiti di propri di un'organizzazione (il fine, le risorse, il chi fa cosa, etc).

[Claudio] CN-AC, in questo momento, è una idea che abbiamo davanti. Un blocco di marmo grezzo in cui, se siamo dei bravi scultori, dobbiamo vedere la bellezza di una realizzazione che la pietra ancora nasconde. Guardiamo le venature del blocco e decidiamo insieme da dove iniziare a scalpellare.

Citazione:In tale elaborazione credo sia utile studiare e fare tesoro di esperienze passate ed attuali, nazionali (es. Coalizione Sociale) e estere (es. Podemos), per cercare di cogliere quali possono essere gli elementi di successo di un'organizzazione ed iniziativa politica come quella che ci si propone di realizzare.
[Claudio] Certamente gli esempi non mancano. Ognuno di essi nasce per qualcosa. Noi nasciamo anche "Con qualcosa": La Costituzione.

Citazione:Infine con riferimento agli aspetti già toccati anche da chi ha commentato prima di me, ne accenno ad alcuni che ho trovato più stimolanti:

Citazione:a) sono per un richiamo forte alla democrazia delle persone, che non vedo in-cogniugabile con una federazione di associazioni, che però ritengo debbano essere principalmente uno strumento di diffusione di questo progetto, il quale dovrebbe essere sostenuto attraverso l'adesione e la partecipazione diretta delle persone, soprattutto di quelle (e sono la maggior parte) che non fanno già parte di qualche realtà associativa;

[Claudio] Se non facessimo riferimento alle Persone, non saremmo civici ma dipendenti dai partiti. Prima vengono le Persone, la loro passione,la loro partecipazione.  E' però necessario vincere molte diffidenze in movimenti che hanno già strutture. Dobbiamo fare di tutto per trovare il modo di farli convergere.   Per chi ha la convinzione delle idee, non ci sono ostacoli insormontabili se non nella manifesta mancanza di onestà intellettuale.  Di fronte a questa non possiamo che arretrare, in quanto il pericolo di contaminazione morale diventa elevato ed il ritorno in termini qualitativi è compromesso.

Citazione:b) ritengo che qualche forma di ambito di lavoro 'ristretta' sia necessaria, siano essi dei gruppi di lavoro piuttosto che dei referenti (che immagino avranno dei collaboratori);

[Claudio] Certo, tutti conveniamo sulla necessità di coniugare attività sul territorio con approfondimenti culturali.

Citazione:c) penso sia necessario tentare una (difficile) composizione delle due esigenze di dare un chiaro messaggio dell'esistenza di questo nuovo soggetto (superata la fase costitutiva) in tempi possibilmente brevi e di profondo ed articolato lavoro sul medio-lungo periodo (però bisogna pur cominciare!);

[Claudio]Concordo

"
Citazione:d) credo che vadano utilizzati tutti gli strumenti di comunicazione a disposizione, in funzione del target e delle risorse disponibili (non che mi voglia particolarmente ispirare al M5S, dato al 27% nelle proiezioni per ipotetiche politiche 2016, ma mi risulta che utilizzi il sito, FB con 500.000 like, i banchetti e un po' di TV...)

[Claudio] Hai ragione.  Per analizzare bene la cosa, dobbiamo pensare ad una visione di Medio-Lungo Termine  (La Attuazione della Costituzione nei suoi dettagli). A questa visione devono corrispondere le Aree di Azione, che potrebbero essere corrispondenti, per esempio, ad Economia, Fisco, Welfare, Lavoro,Giovani, Ambiente, Energia, Territorio, Diritti Umani, Salute, Diritti Sociali, Parità di Genere,  Sviluppo Sostenibile, etc.....  Ad ogni Area di Azione dovrebbero corrispondere delle Strategie del Medio Termine. A ciascuna Strategia dovrebbero corrispondere le varie Tattiche nel Breve Termine. Ogni Tattica è composta da uno (o piu' ) Strumenti . Qui mi ricollego a quello che hai detto tu  
Riassumendo; dall'alto verso il basso abbiamo
Medio-Lungo Termine   VISIONE ED AREE DI AZIONE
Medio Termine:           STRATEGIE PER CIASCUNA AREA  
Breve Termine:           TATTICHE PER CIASCUNA STRATEGIA

Le Tattiche sono implementate attraverso un SET DI STRUMENTI"


Citazione:e) per i tempi nei quali si può concretizzare l'opportunità di un tentativo di approdare in Parlamento (spero vivamente prima del 2048!) credo sia difficile fare previsioni, in quanto essi dipendono fortemente dalla capacità di lavoro che sapremo dimostrare nei fatti, non dato mai per scontato che tutto ciò avrà un senso ed un significato, nonché una probabilità di incidere, tanto maggiore quanto sapremo essere espressione di un movimento di persone consapevolmente coinvolte in grado di auto-organizzarsi e rappresentarsi;

[Claudio] Partendo dal lavoro lasciatoci dai Costituenti, buona parte è pronta. Tocca a noi tutti studiare e poi implementare.

Citazione:f) il nome sarei anch'io per cambiarlo proprio per cercare di dare un'identificabilità comunicativa maggiore al nuovo soggetto politico differenziandolo, come prima spiegato, da altre iniziative esistenti.

[Claudio] Chi è convinto realmente della Costituzione, non farà fatica a trovare un nome adeguato.  

Citazione:Per chiudere una riflessione sullo strumento LF (non lo conoscevo) che mi sembra una prospettiva molto interessante, integrabile con altre accennate a Bologna (es. TheBrain.com).

[Claudio] Lascio la trattazione al comitato dei tecnici.

Citazione:Sarebbe utile data la sperimentazione in atto valutare la partecipazione alla discussione/votazione Vs. tempi a disposizione e 'confidenza' con l'utilizzo.

[Claudio] L'unione fa la forza. La unione di gente brava amplifica la energia.

Citazione:Grazie a tutti per l'attenzione e buon lavoro.

[Claudio] Anche a te e grazie

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