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Referendum
#1
Per favorire la discussione di giovedì 23 luglio alle ore 21 in videoconferenza, in tema di referendum vi allego alcuni documenti e link
0) il comunicato del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, sollecitato da alcuni di noi e letto da Francesco Baicchi all'incontro civatiano di venenrdì scorso. Lo trovate allegato o qui: http://www.primalepersone.eu/cms/?q=node/217
1) il comunicato stampa di No triv e A Sud
2) La lettera inviata dal Cooordinamento naz. No Triv e dall'Associazione A Sud, a tutte le regioni
3) la Bozza di delibera per le regioni
4) il Comunicato di appello prodotto per il Veneto

Abbraccio!
A giovedì sera
Roberta

PS: aggiungo qui anche le mail inviate da Antonella e da me alla Mailing list del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, dove si è svolto un acceso scambio di mail sul tema referendum.


-----Messaggio originale-----
Da: Antonella Leto [mailto:a.leto@sicilia.cgil.it]
Inviato: martedì 21 luglio 2015 14.55
Oggetto: Re: Arroganti e presuntuosi come sempre! L'impresa impossibile di "Possibile"

Care e cari tutti,

credo che Vincenzo centri il punto della discussione. Ci siamo aggregati sulla necessità di arginare un "riformismo" che sempre più assomiglia alla traduzione moderna del piano eversivo di Gelli. I referendum sono un'occasione straordinaria per sensibilizzare l'opinione pubblica e far vivere i nostri temi tra le persone, ma vorrei ricordare che prima della straordinaria vittoria del 2011 da 16 anni anche referendum importanti non raggiungevano il quorum. Quelli sull'acqua hanno fatto da traino nelle modalità operative anche a nucleare e leggittimo impedimento, che ad esempio in sicilia, pur avendo comitati promotori distinti (quelli sull'acqua promossi da soli movimenti con i partiti nel comitato di sostegno, nucleare e leggittimo impedimento promossi da IDV) che però ha lasciato ai movimenti la promozione unitaria di tutti e quattro facendo decisamente un passo indietro. Questo mi pare un caso inverso. Da mesi ragioniamo collettivamente della promozione dei referendum, li abbiamo proposti a Pescara esattamente nei termini di comitato promotore (associazioni) e comitato di sostegno (partiti), ne abbiamo ragionato a roma alla due giorni della coalizione sociale della fiom, ed ora Civati se li intesta per dar voce e visibilità al suo nuovo soggetto politico nei tempi e modi da lui stabiliti. Non si tratta di muri o ponti ma della possibilità di rendere i referendum popolari motore di un nuovo risveglio civile se apparterranno a tutti, oppure di farli percepire come di parte partitica, con pochissimo tempo per promuoverli e dunque per sensiblizzare ed informare i cittadini che poi dovranno votarli, e determinando aprioristicamente delle potenziali divisioni. Se la nuova politica parte nella più vecchia delle modalità, "io vado avanti se volete seguitemi", dubito farà molta strada. Ma quello che più mi preme e che così facendo si depotenzia la possibilità di una campagna referendaria ampia, unitaria e vincente per essere percepiti tutti come sostenitori non dei temi ma di una parte contro l'altra dell'eterno conflitto a sinistra. Per me un'errore strategico e storico. Mi associo a chi ha già detto che se ci sono canali di dialogo con Civati si utilizzino per discutere su quali prospettive intende aprire con questa fuga in avanti che di democratico nella capacità di confronto con altre soggettività che vorrebbe coinvolgere, ha ben poco.

un abbraccio antonella leto
Forum dei movimenti per l'Acqua ed i Beni Comuni sicilia - e di Primalepersone

ps invito anch'io a non cancellarsi da questa mail-list che non è una chat ma è utile, nel confronto dialettico, al formarsi di un pensiero comune.
_______________

----Messaggio originale-----
Da: Roberta Radich
Inviato: mercoledì 22 luglio 2015 15.52
Oggetto: Re: Arroganti e presuntuosi come sempre! L'impresa impossibile di "Possibile"

Carissimi tutte/i.
Ho seguito la questione fin dalla prima ora e mi sono fatta un'idea ben chiara, anzi chiarissima. Non ripeterò quanto è stato detto, con toni molto diversi, sull'accelerazione solitaria di Civati (e non non è l'unico ).
Parla da sola e sarà un boomerang non indifferente, senza infierire ulteriormente.
Durante l'incontro del 15 giugno del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, per quanto ci fossero posizioni diverse, si sono gettate le basi di un processo unitario. Si trattava di procedere in quella direzione, e quella direzione va ripresa, per quanto la questione referendaria sia complessa. A quell'incontro abbiamo proposto l'avvio di un Comitato Promotore di Associazioni, Comitati, Movimenti, cittadini, ecc. e un Comitato di appoggio formato dalle forze politiche. Come ben diceva Antonella Leto, l'esperienza del Referendum sull'Acqua Pubblica è stata vincente per una serie di fattori non facilmente ripetibili, uno tra questi, certamente, il COME è stato strutturato il processo referendario.
Non possiamo più permetterci autoreferenzialità che sabotino le pochissime strade davanti a noi per cercare di resistere alla distruzione delle basi stesse della democrazia.
Credo che solo il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale possa essere il luogo ove legittimamente discutere e raggiungere decisioni condivise. E' ormai evidente che calare dall'alto idee, proposte, progetti, senza coinvolgere i protagonisti di questi, non solo non è corretto e contraddice le idee partecipative formalmente espresse, ma, semplicemente, non funziona più, è finito quel tempo.
Molto probabilmente non ci si rende ancora conto di questo.
Questa vicenda sarà un ulteriore elemento che forse potrà insegnare qualcosa. Speriamo.
Quel che propongo (non so se la proposta è già stata fatta, ho avuto problemi con la mail) è che venga richiesto di indire, appena possibile, un incontro del Coordinamento per fare il punto, condividere decisioni sui processi decisionali e rispetto agli obiettivi da porci, tutti assieme.

un caro saluto a tutte/i
Roberta Radich
Primalepersone (APP)

PS: vi chiedo, gentilmente, di inserirmi in tutte le mailing list non più con questo indirizzo o altri, ma solo e unicamente con: captaroby@gmail.com
Grazie mille!


Allegati
.docx   1-Comunicato Stampa del 6 luglio 2015.docx (Dimensione: 142,62 KB / Download: 198)
.docx   2-richiesta referendum art. 35.docx (Dimensione: 105,92 KB / Download: 217)
.docx   3-Delibera consigli regionali - referendum.docx (Dimensione: 34,25 KB / Download: 198)
.docx   4-Appello-Veneto.docx (Dimensione: 89,23 KB / Download: 235)
.docx   0-COMUNICATO DEL COORDINAMENTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE SUI REFERENDUM.docx (Dimensione: 117,45 KB / Download: 192)
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#2
A Proposito del referendum per l'abolizione della Legge sulla buona scuola qualcuno ha delle notizie?
Spero sia possibile inserire questo referendum al centro dell'attenzione dell'Associazione.
Ho letto che il Comitato nazionale Leadership alla scuola si è attivato. C'è qualche insegnante/interessato fra di noi che possa fare da tramite con questo comitato nazionale?

Grazie
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#3
Io ho visto questa preoccupante notizia.
http://www.orizzontescuola.it/news/riforma-scuola-gazzetta-ufficiale-referendum-che-ne-chiede-labrogazione
Liberiamoci dai partiti, soprattutto da chi li rappresenta!

Simo
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