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Coerenza vuole ...
#1
Siamo in fase di rodaggio, questo è vero, ma dobbiamo impegnarci tutti per andare a regime in tempi brevi!

Le policy di lqfb vanno rispettate e chi non partecipa alle popolazione delle aree (sono 7 e le trovate elencate sulla colonna di dx sotto "PRINCIPALE") ed alla votazione delle tematiche si autoesclude.. esattamente come chi non partecipa ad un'assemblea in presenza fisica!
Chi non partecipa non  può lamentarsi del fatto che le decisioni vengono prese comunque!!! Il fatto che siano in pochi a votare non può inficiare minimamente la validità del voto! Nulla ha impedito agli altri di votare.
Se siamo noi stessi a calpestare le regole che con l'adesione a lqfb e alle sue policy ci siamo dati, tutto finisce per perdere legittimità e valore e si ricade nell'immobilismo o nel vecchio metodo per cui passano le decisioni sostenute dai più "autorevoli": credo questo sarebbe il fallimento del nostro progetto per incoerenza dei suoi stessi proponenti.
Sono davvero rammaricato per la scarsa attenzione ed impegno che vengono dedicati al funzionamento della piattaforma decisionale, alias Assemblea permanete, anche da parte di persone molto attive nel nostro gruppo. Spero su questo si assista ad un sussulto di consapevolezza.
Aggiungo, ripetendomi, che le forme e le concrete modalità del nostro agire politico ne determinano la qualità e la sostanza: sottovalutare questo aspetto significa non aver compreso il carattere innovativo del progetto di Assemblea permanente. Rischiamo di predicare bene e razzolare male con la conseguenza delegittimazione generale del nostro lavoro.
Vi confesso il mio crescente senso di disagio e di inconcludenza tanto rispetto alla discussioni via mail list quanto di quelle in teleconferenza.. Forum e teleconferenze dovrebbero servire a individuare e formulare istanze da decidere su lqfb e non ad dibattiti fini a se stessi!
Sia chiaro che questo non è un rimprovero rivolto a qualcuno in particolare ma una sollecitazione alla coerenza che vale per tutt*.
Un caro saluto.

                          V.
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#2
Caro vincenzo, in politica ci vuole pazienza e non serve la entarsi ma dobbiamo aiutarci a risolvere i problemi, am
Nche la poca partecipazione.Capisco tutto, ma la nostra identità non è riducibile a lqfb.Siamo orfani di Ae e altre esperienze preedenti e tentiamo faticosamente di capire e ricucire,intanto con curiosità e rispetto reciproco. Questa fase liquida e' faticosissima, ma non recriminiamo. Tutte e tutti stiamo facendo il meglio possibile nonostante le continue frustrazioni.nessuno ha gettato la spugna
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#3
Purtroppo ci scontriamo con alcuni fattori negativi che dovrebbero essere evidenziati e annullati con la pazienza e l'abnegazione.
Molti di noi sono completamente a digiuno della tecnologia e questo fa si che non si comprenda lo strumento, qualcuno lo esalta e ritiene sia la panacea di tutti i mali, altri semplicemente lo snobbano e altri ancora suppongano ci siano soluzioni migliori.
Mi permetto di dare un contributo.
LqFb (LiquidFeedback) è un semplice strumento che permette di effettuare assemblee annullando le distanze, impone tempi prestabiliti per permettere la partecipazione, la riflessione e la discussione, quindi una decisione in merito.
L'analogia nella realtà è una normale assemblea con il conteggio dei partecipanti ciascuno dei quali può fare una proposta, tempi contingentati per la discussione e quindi votazione ...... anche per alzata di mano, ovvia la differenza della possibilità di partecipazione ma per il resto non cambia nulla.
Assemblearismo?
A mio avviso no in quanto l'algoritmo sotteso dallo strumento valuta non in base a maggioranze ma in base alla preferenza di ciascun partecipante confrontando tra loro le varie proposte, in oltre i tempi prestabiliti e gli emendamenti permettono ampia discussione e opportunità di modifica delle preferenze di ciascuno.
Ovviamente se non si accetta un minimo di mediazione non c'è che l'obbedienza o il rifiuto, LqFb non può nulla nei confronti dei "bastian contrari".
Snobbare lo strumento vuol dire delegare ad altri qualsiasi decisione, attivismo lacrimoso ...... niente va bene se non la "pappa cotta", non c'è il minimo sforzo per galleggiare e si annega ..... trascinando, il più delle volte, altri con sè.
Soluzioni migliori, certo ce ne sono e saranno sempre, non a caso la tecnologia avanza ma se continuiamo a rincorrere l'ultimo smartphone  senza saper sfruttare quello che abbiamo finiremo per esserne schiavi anzicché padroni ...... vedi software proprietario.
La mia disponibilità per condividere quel poco che so l'ho più volte dichiarato e lo ribadisco qui.
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#4
Cara Laura, il mio, più che una recriminazione o una lamentala, è uno sfogo! Vi prego di capire..
È proprio perché credo nel progetto che stiamo insieme difficilmente perseguendo che manifesto una certa insofferenza per la forte resistenza ad utilizzare gli strumenti che solo il notevole lavoro ed impegno di qualcuno ci consente di avere a disposizione.
Io posso rammaricarmi per il fatto che il "metodo 'piattaforma' non decolla".. ma Athos potrebbe giustamente lamentarsi per il fatto di aver lavorato per niente!
Ho precisato che non ce l'ho con nessuno in particolare ma con il mio messaggio vorrei spronare tutt* a fare quel minimo sforzo (a chi non ha 'simpatia' per gli strumenti informatici può apparire grande) per familiarizzare con lqfb, così come stiamo imparando un po' alla volta ad usare il forum al posto della mail. Athos ha confermato la sua disponibilità ad insegnare l'uso del programma ma questa disponibilità dovrebbe essere colta in particolare da chi ha maggior difficoltà di approccio allo strumento.

Consentitemi una nota personale: non concepisco la Politica come "testimonianza" né tanto meno come hobby o riempitivo ma come un mezzo per cercare di cambiare il mondo. Ho mille cose da fare e fatico a trovare il tempo per tutto. Questo per dire che il mio impegno, come credo quello di tutti, deve poter trovare riscontro in risultati tangibili. Questa è la vera ragione della mia insofferenza davanti a lentezze o passaggi a vuoto. Spero vogliate interpretare questa insofferenza come "sana urgenza" e non come impazienza. Capisco i limiti di tutti, ad iniziare dai miei, e sono consapevole di quanto sia difficile ed ambizioso il nostro progetto: l'impazienza sarebbe davvero fuori luogo.
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#5
Vincenzo, dopo il legittimo sfogo, che il sottoscritto ha avuto ,seguito da Pino alcuni giorni fa , ho scelto di tirare dritto, partecipare e partecipare. Mi pongo sempre il problema di non saturare lo schermo ma per partecipare puó essere un male minore,penso. Mi pare invece necessario aprire i cantieri, i temi per animare ,interessare e coinvolgere . Personalmente ho molto tempo a disposizione e capisco chi é molto preso. Con l'abitudine ,aprire il sito, deve diventare un po un riflesso condizionato quotidiano, se gli argomenti in ballo sono interessanti,si finisce di essere coinvolti e partecipanti. In questi giorni molti temi sono tecnici e non tutti sono allenati in materia . Concludiamo la fase degli strumenti ( sono buoni e grazie Athos) ,coinvolgiamo i movimenti paralleli, come tu ,Vincenzo ,difendi assiduamente da tempo per rinforzare la partecipazione e la massa critica e anche il nostro percorso di avvicinamento alla democrazia diretta che come ha scritto Julia Reda é stato molto lungo anche per il partito Pirata tedesco, andrà in quota.
Piero
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#6
Credo che l'impostazione data da Athos nell'intervento che precede sia quella giusta cioè: LFB è uno strumento di votazione come ilforum è uno strumnto di discussione, l'uno e l'altro si debbono integrare per permettere di dicutere e decidere, l'uno e l'altro poi, essendo degli strumenti, debbono integrarsi con altri strumenti di discussione e decisione quali l'assemblea fisica e la conseguente votazione, perché una testa un voto lo è sia che si voti in un luogo fisico sia che si voti in un luogo virtuale.
Ognuna delle due opzioni sia di discussione che di votazione comporta dei pregi e dei difetti, tanto più sapremo armonizzare le varie possibilità, tanto più i vari difetti scompariranno ad opera dei rispettivi pregi.
Mi spiego meglio con un esempio: il forum mi permette di confrontare le mie idee con quelle di tutti gli altri anche a distanza di kilometri, ma per il suo carattere impersonale non mi permette di interloquire in maniera soddisfacente, tale fattore mi porta ad essere abbastanza rigido nelle posizioni, l'assemblea fisica mi permette in maniera più soddifacente lo scambio con le persone presenti ed il vederle fisicamente mi predispone meglio al dialogo, ma limita il mio dialogo ai pochi presenti rispetto al pubblico ben più vasto del mezzo virtuale; ora uno sforzo da parte di ognuno di noi che ci permetta di superare la rigidezza da una parte e che ci faccia tener sempre presente che quanto deciso da un'assemblea fisica va sempre confrontato con la platea più vasta raggiungibile tramite internet andrebbe ad attenuare i difetti dei due sistemi tramite i relativi pregi.
Una cosa però deve essere chiara gli strumenti debbono funzionare ed attualmente credo che LFB non funzioni al meglio specialmente nella fase  preliminare, quella che permette di accedere alla piattaforma, credo che molti ancora non sono stati messi i grado di partecipare sebbene lo abbiano richesto, parimenti credo che sintanto che si manterrà il carattere onnicomprensivo delle mailing list a discapito dei forum non si dispiegherà appieno il binomio discussione - decisone.
Come giustamente viene fatto rilevare in LFB ognuno decide il grado di coinvolgimento rispetto alle tematiche, anche il forum permette di fare questo, quindi con l'uso direi esclusivo del binomio forum e LFB sono io che scelgo i temi che mi interessano e che intendo supportare con le mie azioni, così come decido in base all'ordine del giorno se parteciapre ed esprimere la mia opinione ed il mio voto in un assemblea fisica.
Invece la discussione tramite mailing list è invadente in  quanto molto spesso il solo titolo non basta a spiegare ed a volte è addirittura fuorviante e comunque va ad intasare la personale casella di posta.
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#7
Personalmente ritengo che finché non si ha un numero rilevante di utenti (5000 mi pare una cifra minima indicativa) tutto questo rimarrà sperimentale e/o autoreferenziale.
Accresciuto il n. Utenti anche il liquid fdb  sarà una valida alternativa alle riunioni fisiche.
In attesa della nuova password per votare, sul Lfdb un saluto.  Smile
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#8
Marco, se non avessimo gli strumenti digitali come potremmo in pochi secondi parlarci tu in Sardegna,io a Nizza,Vincenzo a Torino ,Athos a Trento ....e questo ogni giorno o più volte al giorno ? Mi pare un'opportunità fantastica. Umbertô Eco ieri a Torino ha affermato ex catedram che i social network sono frequentati da una marea di imbecilli. Mi pare un triste sbaglio assoluto questa affermazione elitaria perché tira nel mucchio. Personalmente affino molto piú quando scrivo che quando parlo, per questo ho sempre scelto nome e cognome per iscrivermi, per metterci firma e faccia anche se i miei interlocutori non li vedo o conosco fisicamente. Con l'abitudine dico, cosa ha scritto Marco, Pino, Vincenzo,Athos, Ugo ed ho un sentimento di vicinanza intellettuale e umana come in un'Assemblea fisica e almeno si puó prendere la parola senza urlare o essere silenziati.
É la mia testimonianza, non siamo tutti uguali, non partiamo tutti dalle stesse basi tecniche e comunicative,ma tramite un mezzo tecnico sufficientemente semplice e l'arricchimento degli argomenti in cantiere, piano piano tutti entreranno in pista. Giustamente hai detto che ognuno seglie glî argomenti che lo toccano, quid della loro varietà,forza e pertinenza.
Piero
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#9
Basta solo volerlo!
Per molti, anche per me lo è stato inizialmente, le discussioni su forum, l'utilizzo della piattaforma lqfb per le proposte, la discussione, gli emendamenti e, infine, la votazione, sono apparse  cose "astruse". Il motivo è perchè forse eravamo abituati all'estenuante (e inconcludente) bombardamento di mail utilizzando mailing list con molti indirizzari non interessati i quali, anzi, si sono più volte lamentati della mitragliata di mail e richiesto di essere cancellati.

Passata la prima fase di studio, i vantaggi del forum per le discussioni e lqfb per le proposte/discussioni/emendamenti/votazione, mi sono via via apparsi sempre più evidenti ed è dievnatato per me ormai una abitudine accedere al sito e vedere a che punto stanno le nostre cose.
Continuo invece a perdermi nella giungla delle mail nella ml di Primalepersone (oltre un centinaio al giorno) che creano solo difficoltà ed infatti vi accedo ormai di rado.

Certo vedere proposte discusse e votate da 4-8 persone (sempre le stesse ormai) rattrista. La trovo una testimonianza della difficoltà che molti di noi hanno nell'uscire dalle "vecchie e rassicuranti (?) abitudini".

Spero che riusciremo, e in fretta, ad uscire dalle secche. Se poi penso ai "sindacalisti" che incontreremo per via di "coesione sociale" mi vengono i brividi.Nel loro caso si parla di archeologia politica tout court ... Spero di sbagliarmi però!
Ciao a tutt@
Pino
P.S.: Ma davvero riusciremo ad incontrarci "fisicamente" entro la fine di questo mese di giugno? Sarebbe bella cosa
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#10
Cerco di spiegarmi meglio precisando alcune cose:
A) non credo che sia solo un problema di numeri,  numeri sono insufficienti o sufficienti al di là del fatto che la riunione sia fisica o virtuale.
B) Ritengo che solo l'uso permetterà di eliminare le negatività insite in un processo innovativo come quallo del passaggio dal fisico al virtuale
C) il sistema di discussione e di voto per me è uno strumento e non un fine
D) Se è vero che il sistema tradizionale di discussione e voto mostra tutta la sua usura, non ritengo che la colpa sia tutta del sistema ma molta responsabilità la si deve imputare all'uso distorto che se ne è fatto
E) un sistema non potrà mai soppiantare del tutto l'altro ma si debbono trovare delle regole di armonizzazione dei due sistemi, sapendo che l'incontro fisico aiuta anche il successivo dispiegarsi dell'incontro su piattaforme virtuali
F) il sistema di discussione - voto svolto con incontri virtuali deve avvenire in maniera corretta quindi vanno eliminate alcune negatività:
F1) l'uso ancora massiccio della mailing list al posto del forum,
F2) i ritardi nella gestione della piattaforma (molti stanno ancora aspettando il permesso di accesso, molti ancora non sono tati indirizzati all'uso)
Ben vengano quindi riunioni fisiche per conoscersi meglio
e riunioni locali di tipo tecnico per far conoscere meglio lo strumento
Suggerimento finale: Un corso accelerato ed esaustivo per aspiranti esperti locali che possano tenere a loro volta riunioni informative/formative? Mi propongo come primo alunno.
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