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Comunicato congiunto per l'integrazione dei gruppi
#1
Riporto qui la mail che ho appena inviato a Rossano Recchia (PX), Roberto Brambilla (LCI), Giampaolo Sablich (PX) e Fernando Bruno (Cittadini Liberi) in merito all'oggetto.


*****************

Grazie Rossano. Ho provato ad ampliare, con un minimo di premessa, il comunicato congiunto che si è deciso di stilare nell'ultima teleconferenza. Il comunicato si conclude con un appello ad unirsi all'Assemblea permanete.

Estendo questa mail anche a Fernando Bruno di Cittadini Liberi con cui siamo da tempo in contatto e che non era presente alla teleconferenza. Spero che anche loro decidano di partecipare a questo, speriamo grande, processo di riaggregazione.
Fate le vostre proposte di modifica/integrazione che poi mettiamo il testo in Liquid Feedback per l'approvazione.
A proposito, se non siete già iscritti a lqfb potete farlo da qui. Metto in cc anche Athos per gli adempimenti informatici legati all'iscrizione alla piattaforma decisionale di chi non fa parte di PrimalePersone (credo che le due cose - iscrizioni a lqfb e a PleP - siano da scollegare definitivamente).
Un caro saluto.


              Vincenzo

*******************

A fronte della gravissima crisi economica, ambientale e democratica che attraversa molti paesi europei e l'Italia in modo particolare e nonostante la forte reazione dal basso che viene da associazioni, comitati, gruppi di cittadinanza attiva, società civile, manca ancor oggi nel nostro paese una forza politica in grado di rappresentare nelle istituzioni i bisogni e le istanze dei cittadini.

Sono nati molti gruppi che si sono posti il problema di costruire questa rappresentanza e che ritengono essenziale a tal fine un rinnovamento profondo del modo di concepire e praticare la Politica. In particolare, ritenendo inadeguata in tal senso la tradizionale "forma partito", specialmente per i processi di delega incontrollata che essa implica, si guarda a forme nuove ed inedite di partecipazione e di espressione diretta della volontà politica in grado di realizzare una sorta di auto-rappresentanza politica della società e dei suoi movimenti.

Il panorama sociale e politico italiano è caratterizzato da un'enorme frammentazione che rende inefficaci gli sforzi delle singole aggregazioni; è a questa assurda e immotivata frammentazione che è quindi prioritario porre rimedio.



Recentemente quattro di questi gruppi (Progetto X, Lista Civica Italiana, Cittadini Liberi e PrimalePersone) sono entrati in contatto ed hanno intrapreso un percorso di integrazione in un più ampio spazio comune che è stato denominato "Assemblea permanete". Questo spazio, oltre che delle tradizioni forme di confronto e di azione, si avvale di strumenti informatici allo scopo di allargare e semplificare la partecipazione delle persone alla vita politica ed alle scelte che essa implica.

È auspicio di questi gruppi che il processo di ricomposizione che con la loro integrazione prende avvio abbia ad allargarsi non solo agli altri numerosi gruppi affini ma all'intero corpo sociale a partire dalle sue strutture già organizzate (associazioni, comitati, collettivi, ecc.) per estendersi alle singole persone.

È per questa ragione che lanciano l'appello a tutti coloro che condividono l'esigenza della riaggregazione sotto le bandiere del rinnovamento della Politica ad unirsi nello spazio comune, libero e democratico dell'Assemblea permanente.

                                                           Lista Civica Italiana - PrimalePersone - Progetto X - Cittadini Liberi




Il giorno 9 giugno 2015 19:27, Rossano Recchia <rossano.rec@libero.it> ha scritto:

Ciao vi invio una bozza del comunicato congiunto di cui parlavamo ieri sera. E’ una bozza di partenza da integrare o modificare. Credo che non dovremmo aspettare più di 4-5 giorni per farlo congiuntamente sui nostri rispettivi siti e sui nostri rispettivi social. Va scritto bene e deciso di metterlo ovunque insieme a una sola immagine che lo identifichi (sarebbe bello).Ho messo in copia Roberto, Vincenzo (spero di aver indovinato indirizzo) e Giampaolo. Vi invito ad aggiungere chi ritenete opportuno. Aspetto riscontro.
Rossano
 
Testo-bozza:
 
Dopo un confronto online sul tema, Primalepersone, Lista Civica Italiana e Progetto X convengono sul fatto che le loro tipologie di proposte a livello di modalità, organizzazione e politiche da fare possano essere oggetto di convergenza e di un lavoro in sintonia pur rimanendo ,per ora, ognuno con la propria assoluta indipendenza a tutti i livelli. Essi promuovono una serie di incontri tra loro ma aperti a chiunque possa e voglia  dare un contributo aggiuntivo che integri il lavoro che si andrà a fare con proposte e iniziative. Questi incontri ,che saranno all’inizio online ma che si concretizzeranno anche  con un incontro fisico, serviranno per mettere a punto e integrare le caratteristiche dei soggetti di cui sopra.
Primalepersone, Lista Civica Italiana, Progetto X
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#2
(10/06/2015, 13:10)Vincenzo Pellegrino Ha scritto:  
.... Ho provato ad ampliare, con un minimo di promessa, il comunicato congiunto che si è deciso di stilare nell'ultima teleconferenza. Il comunicato si conclude con un appello ad unirsi all'Assemblea permanete.

Estendo questa mail anche a Fernando Bruno di Cittadini Liberi con cui siamo da tempo in contatto e che non era presente alla teleconferenza. Spero che anche loro decidano di partecipare a questo, speriamo grande, processo di riaggregazione.
Fate le vostre proposte di modifica/integrazione che poi mettiamo il testo in Liquid Feedback per l'approvazione.
A proposito, se non siete già iscritti a lqfb potete farlo da qui. Metto in cc anche Athos per gli adempimenti informatici legati all'iscrizione alla piattaforma decisionale di chi non fa parte di PrimalePersone (credo che le due cose - iscrizioni a lqfb e a PleP - siano da scollegare definitivamente).
Un caro saluto.


              Vincenzo


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A fronte della gravissima crisi economica, ambientale ecologica e democratica che attraversa molti paesi europei, e l'Italia in modo particolare,   nonostante la una forte reazione e vivace mobilitazione dal basso che viene da associazioni, comitati, gruppi di cittadinanza attiva, società civile, manca ancor oggi nel nostro Paese una forza politica in grado di rappresentare
nelle istituzionicon forza e modalità innovative,  i bisogni e le istanze dei cittadini, la cura e la difesa dei Beni Comuni
Sono nati molti gruppi che si sono posti il problema di costruire questa rappresentanza e che ritengono essenziale a tal fine un rinnovamento profondo del modo di concepire e praticare la Politica. In particolare, ritenendo inadeguata in tal senso la tradizionale "forma partito", specialmente per i processi di delega incontrollata che essa implica, si essi guardano a forme nuove ed inedite di partecipazione e di espressione diretta della volontà politica in grado di realizzare una sorta di auto-rappresentanza politica della società e dei suoi movimenti e delle sue innumerevoli aggregazioni associative e movimentiste disperse nei territori.

Il panorama sociale e politico italiano è però caratterizzato da un'enorme frammentazione di queste forze che, per lo più ne rende inefficaci, o poco visibili, le battaglie e gli sforzi messi in campo dalle singole aggregazioni realtà; è a questa assurda e immotivata frammentazione che è quindi prioritario porre rimedio.

Da qui l'Appello: è ora il tempo di unirci, di conoscerci e fare rete tra le varie organizzazioni che già presentano elementi di omogeneità e comunanza di metodi ed obiettivi.

Recentemente quattro di questi gruppi (Progetto X, Lista Civica Italiana, Cittadini Liberi e PrimalePersone) sono entrati in contatto ed hanno intrapreso un percorso di integrazione in un più ampio spazio comune che è stato denominato "Assemblea permanete". Questo spazio, oltre che delle tradizionali forme di confronto e di azione, si avvale di strumenti informatici allo scopo  che  consentono facilmente di allargare e semplificare la partecipazione delle persone alla vita politica ed alle scelte che essa implica. 
È auspicio di questi gruppi che il processo di ricomposizione che con la loro integrazione prende avvio abbia ad allargarsi non solo agli altri numerosi gruppi affini ma all'intero corpo sociale a partire dalle sue strutture già organizzate (associazioni, comitati, collettivi, ecc.) per estendersi alle singole persone.

È per questa ragione che lanciano l'appello a tutti coloro che condividono l'esigenza della riaggregazione sotto le bandiere del rinnovamento della Politica ad unirsi nello spazio comune, libero e democratico dell'Assemblea permanente.

                                                           Lista Civica Italiana - PrimalePersone - Progetto X - Cittadini Liberi


Ancora una volta mi permetto di iniziare io con piccole, non sostanziali, modifiche al testo dell'appello. Mi auguro che stavolta su lqfb si avverta un vasta e costruttiva partecipazione.
Un saluto caloroso a tutt@
Pino
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#3
Mi sembra un ottimo comunicato, amplierei la parte che invita all'adesione di altri gruppi, o anche di singole persone, e vi chiederei di verificare, chi ha contatti migliori dei miei che mi sono fermata solo una mattina a Milano, se costituente 2.0 in quanto tale è interessata. Grazie Laura
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#4
Sì Laura, bisogna capire se Costituente 2.0, alias Cittadini Liberi, sta ancora nel percorso di integrazione avviato: per questo ho esteso la mia mail a Fernando Bruno.. Vediamo se mi risponde a breve.. in alternativa lo chiamerò io al telefono.

Caro Pino, grazie delle tue modifiche migliorative. Riporto qui il testo che ne risulta, con ancora qualche modesta limatura ed integrazione nel senso suggerito da Laura.

Vediamo cosa propongono i destinatari della mia mail e e breve mettiamo il testo su lqfb per l'approvazione.

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APPELLO ALL'AGGREGAZIONE DELLE FORZE DEMOCRATICHE
(Iniziando da noi stessi!)


A fronte della gravissima crisi economica, ecologica e democratica che attraversa molti paesi europei, e l'Italia in particolare,  nonostante la forte e vivace mobilitazione dal basso che viene da associazioni, comitati, gruppi di cittadinanza attiva, società civile, manca ancor oggi nel nostro Paese una forza politica in grado di rappresentare nelle istituzioni, con forza e modalità innovative, i bisogni e le istanze dei cittadini, la cura e la difesa dei Beni Comuni. 



Sono nati molti gruppi che si sono posti il problema di costruire questa rappresentanza e che ritengono nel contempo essenziale un rinnovamento profondo del modo di concepire e praticare la Politica. In particolare, ritenendo inadeguata la tradizionale "forma partito", specialmente per i processi di delega incontrollata che essa implica, essi guardano a forme nuove ed inedite di partecipazione e di espressione diretta della volontà politica in grado di realizzare una sorta di auto-rappresentanza politica della società e delle innumerevoli istanze di cambiamento che essa esprime attraverso le aggregazioni associative e di movimento disperse nei territori.

Il panorama sociale e politico italiano è però caratterizzato da un'enorme frammentazione di queste forze che ne rende poco inefficaci le battaglie e gli sforzi; è a questa assurda e immotivata frammentazione che è quindi prioritario porre rimedio.

È ora il tempo di unirci, di ri-conoscerci e fare rete, a partire dalle varie organizzazioni che già presentano elementi di omogeneità e comunanza di metodi ed obiettivi.

Recentemente quattro di questi gruppi (Progetto X, Lista Civica Italiana, Cittadini Liberi e PrimalePersone) sono entrati in contatto ed hanno intrapreso un percorso di integrazione in un più ampio spazio comune che è stato denominato "Assemblea permanete". Questo spazio, oltre che delle tradizionali forme di confronto e di azione, si avvale di strumenti informatici che consentono di  allargare e semplificare la partecipazione delle persone alla vita politica ed alle scelte che essa implica. 

È auspicio di questi gruppi che il processo di ricomposizione che con la loro integrazione prende avvio abbia ad allargarsi non solo agli altri numerosi gruppi affini ma all'intero corpo sociale a partire dalle sue strutture già organizzate (associazioni, comitati, collettivi, ecc.) per estendersi alle singole persone.


Per questa ragione lanciamo l'appello a tutti coloro che condividono l'esigenza della riaggregazione e ricomposizione di un ampio fronte sociale sotto le bandiere di un radicale rinnovamento della Politica ad unirsi nello spazio comune, libero e democratico dell'Assemblea permanente.

                                                           Lista Civica Italiana - PrimalePersone - Progetto X - Cittadini Liberi
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#5
Riporto a seguire ed in ordine cronologico le mail intercorse su questo argomento. Come potrete notare vi è una irrefrenabile, per quanto comprensibile, tendenza a "tirare" la discussione e la proposta verso il proprio "elaborato": non certo un buon segno visto che si sta parlando di possibile integrazione di percorsi e lo scopo immediato è quello di far uscire un semplice comunicato stampa su ciò.

Potremmo ripartire da questo (dal comunicato), lasciando per il momento da parte le specificità dei vari gruppi?
A mio avviso la sfida sta nel trarre una fattiva ed efficacie collaborazione nel rispetto delle diversità che non solo non devono essere compresse ma valorizzate in quanto ricchezza.
Servono tuttavia un linguaggio ed un afflato comuni che, al di la della retorica del "fare rete", porti davvero alla nascita di quel Soggetto politico che fondandosi su processi di auto-rappresentazione politica del sociale possa avviare quella riscossa democratica che tutti auspichiamo e per la quale tutti lavoriamo.

                                        Vincenzo

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Roberto Brambilla (LCI) ha scritto:

Caspita complimenti! Dovevo scrivere la bozza entro domani (tre giorni) e siete già partiti.  Ottimo, perchè avrei cominciato adesso visto che ho un attimo di tempo libero tra una tassa e l'altra. Quindi grazie sia a Rossano che a Vincenzo!

Scusate la forma visto che devo scappare per la famiglia... Aggiungo Lara, Claudio e Giorgio (tutti di LCI) perchè così iniziano a partecipare a questo processo di redazione. Giorgio in particolare segue il Gruppo comunicazione di LCI.

Ho cercato di mettere l'ultimo  testo di Vincenzo in una forma più da comunicato cercando di linearizzare la forma e mettendo all'inizio la notizia. Di sicuro dovremo fare ulteriori asciugature.
Mi interessa vedere cosa pensate di quello che vi propongo.  In effetti forse ho slattato un passaggio intermedio, che però non deve richiedere troppo tempo. Quindi non sono stato a limarlo più di tanto.
Mi spiace anche non aver ancora completato il testo che vi ho promesso in assemblea di lunedì scorso relativo al progetto di "Campagna"...elettorale. Potrebbe essere utile rispetto a questo lavoro. Sono abbastanza certo che darebbe qualche idea per il comunicato.
Credo che sia utile caratterizzare un minimo "dove vogliamo andare" e quindi ho messo il discorso dell'attuazione della Costituzione che a Bologna era stato stracondiviso.
Ho anche messo un nome specifico (CLN) che non appartiene a nessuno. Ovviamente questo richiederebbe ulteriori sondaggi tra noi. 
Penso che sia indispensabile far sottoscrivere il comunicato a qualche gruppo in più e penso che forse riusciamo se interpello i gruppi di Bologna del 9 maggio. Ricordiamoci che le nostre sigle per ora fanno il solletico... quindi almeno mettiamo un po' di enti.

Non vi tedio oltre. Ovviamente questa è la mia proposta, "valgo meno che uno" visto che i miei di LCI per ora non sanno nulla.
Ciao Roberto

TESTO DEL COMUNICATO
Titolo
Nasce il ???? per ???
(Da pensare meglio in funzione del testo che faremo)
Cittadini Liberi, Lista Civica Italiana, PrimalePersone e Progetto X (nota di RB più altri da integrare in ordine alfabetico della riunione di Bologna) hanno deciso di dare vita ad un percorso di integrazione in uno spazio comune che è stato denominato "Assemblea permanente" (qui proporrei di partire subito con il nome “Comitato di Liberazione Nazionale” visto che come ai tempi del CLN è in gioco la libertà degli italiani e persone di diversi orientamenti politici si sono unite per far fronte all'emergenza).
Questo spazio "paritetico", prevede sia le tradizionali forme di confronto e di azione, ma anche strumenti informatici quali …...... allo scopo di allargare e semplificare la partecipazione attiva delle persone alla vita politica.
L'obiettivo finale è quello di dare vita ad un coordinamento di gruppi che, senza perdere la propria identità, intenda la politica “come servizio alla comunità”, non abbia leader carismatici e si strutturi a rete per partecipare alle prossime elezioni nazionali e locali aggregando quella miriade di enti che sino ad ora sono rimasti frammentati e quindi senza voce.

Elemento unificante di questo coordinamento è il desiderio di attuare il progetto che è stato racchiuso nella Costituzione Italiana dai Padri e le Madri costituenti e che purtroppo per anni è stato del tutto disatteso.
Questa nuova formazione nasce perché manca ancor oggi nel nostro paese una forza politica in grado di rappresentare nelle istituzioni i bisogni e le istanze dei cittadini soprattutto in questa epoca di gravissima crisi economica, ambientale e democratica che attraversa molti paesi europei e l'Italia in modo particolare.

Molti comitati, associazioni, gruppi di cittadinanza attiva, società civile e liste civiche (vere!) si sono posti il problema di costruire questa rappresentanza ritenendo inadeguata la tradizionale "forma partito" specialmente per i processi di delega incontrollata, di scarsa trasparenza e di leaderismo a cui dà luogo.

Forme inedite di partecipazione e di espressione diretta della volontà politica dei cittadini e delle cittadine permetteranno quindi una sorta di auto-rappresentanza politica della società e dei suoi movimenti.
Il primo nucleo del CLN auspica che il processo di messa in rete possa allargarsi non solo agli altri gruppi affini ma all'intero corpo sociale a partire dalle sue strutture già organizzate (associazioni, comitati, collettivi, ecc.) per estendersi alle singole persone.
È per questa ragione che lanciano l'appello a tutti coloro che condividono l'esigenza di fare politica unendosi nello spazio comune, libero e democratico dell'Assemblea permanente (o del Comitato di Liberazione Nazionale).

Cittadini Liberi - Lista Civica Italiana - PrimalePersone - Progetto X 


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Roberto Sablich (Progetto X) ha scritto:

Buonasera.

Noi chiedevamo qualcosa di più semplice.
Avviare un percorso di confronto delle caratteristiche principali che ognuno può portare in "dote": Metodologie di propaganda e attivismo di LCI , metodologia organizzativa di progetto x e assemblea permanente di primalepersone attraverso suoi LF e Forum.
Informare e chiedere ad altri gruppi altri contributi in merito.
Aspetterei con nomi ed altro. Ognuno resta autonomo e continua il suo cammino, per ora.
Saluti


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Claudio Mazzoccoli (LCI) ha scritto:

Non esistono cose semplici.

Esistono cose in cui si crede ed altre alle quali si può rinunciare.
Cominciamo a capire se e quanto è importante la attuazione della costituzione a partire dagli articoli 2, 3 e 53. Proseguiamo poi con il capire se e quanto è presente la competenza in temi di costituzione, di assemblea e di verbali della costituente.  Vediamo quale personalità puo' avere un gruppo e se esiste davvero quel lievito che puo' creare la massa da lievitare.

Un paese martoriato nei diritti, in cui la gente deve "mendicare" un posto di lavoro o quel poco che serve per la famiglia  o è una realtà condivisa o non interessa nessuna delle caratteristiche dei gruppi
A me personalmente interessa capire ciò in cui i gruppi credono Si dà nome e corpo solo a qualcosa che cresce dal cuore.  



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Rossano Recchia (P X) ha scritto:

Salve ,nella riunione della sera scorsa sono io che ho fatto la proposta di comunicato congiunto specificando bene alcune cose. Ora leggendo gli interventi successivi alla mia prima proposta di bozza che rimetto qui :

“Dopo un confronto online sul tema, Primalepersone, Lista Civica Italiana e Progetto X convengono sul fatto che le loro tipologie di proposte a livello di modalità, organizzazione e politiche da fare possano essere oggetto di convergenza e di un lavoro in sintonia pur rimanendo ,per ora, ognuno con la propria assoluta indipendenza a tutti i livelli. Essi promuovono una serie di incontri tra loro ma aperti a chiunque possa e voglia  dare un contributo aggiuntivo che integri il lavoro che si andrà a fare con proposte e iniziative. Questi incontri ,che saranno all’inizio online ma che si concretizzeranno anche  con un incontro fisico, serviranno per mettere a punto e integrare le caratteristiche dei soggetti di cui sopra. “
rilevo uno stravolgimento sia delle intenzioni e sia degli obiettivi della proposta che ho fatto in sede di riunione. Incollo copiato da verbale il mio intervento:
“Rossano
Mia proposta. Tutti i gruppi presenti possono lavorare in parallelo.
Dobbiamo fare un comunicato congiunto tra le organizzazioni presenti: confronto sulla possibilità di integrazione per arrivare a progetti concreti sui territori.
APP: lqfb e forum. Progetto X: un progetto ben studiato. Lista civica: attivazione concreta di campagne. Sono prospettive da integrare.
A settembre indiciamo un evento organizzato a Roma con le conclusioni del confronto e poi vediamo se possiamo andare avanti. Non vieta a nessuna di continuare. E’ evidente che non ci sposiamo, solo ci confrontiamo.
Un comunicato congiunto ci dà più forza.”
Mi sembra che si parli di unire e far interagire tre componenti ,alle quali eventualmente si possono aggiungere componenti interessanti di altri,che sono le seguenti: L’idea di assemblea permanente di primalepersone, l’idea di modalità e le metodologie di propaganda e attivismo di LCI  e la metodologia organizzativa di progetto x . Ora leggo due proposte ,quella di Vincenzo e quella di Roberto dove questo aspetto non viene minimamente messo in risalto. Leggo che si è deciso che ci si iscriva alla piattaforma di primalepersone da una parte e dall’altra che si è deciso di adottare le decisioni prese in assemblea a Bologna nella riunione promossa da LCI. Detto che io personalmente potrei essere anche favorevole a entrambe le cose però devo rilevare e far presente che la mia proposta era tutta un'altra e diceva, per chiarire:
 “Visto che primalepersone propone un modello interessante di assemblea permanente, LCI propone una metodologia interessante di attività anche sul territorio, visto che progetto x propone un modello interesante per unire in una federazione ,si potrebbero sfruttare queste tre potenzialità per cominciare insieme un discorso di integrazione tra le tre “specialità” discutendone insieme attraverso riunioni online preparatorie a una riunione fisica. Quindi semplicemente avvisare con un comunicato che si stava iniziando questo tipo di percorso.”
  Detto questo però siccome sono una persona schietta e sincera e mi piace la chiarezza e la trasparenza affermo che chiunque creda di poter far entrare le realtà presenti (progetto x, primalepersone, lci e ci metto pure la costituente o liberi cittadini che sia) dentro il suo sistema cercando di essere “capofila” fa un errore madornale. Ma non fa un danno solo a se stesso in quanto non accadrà mai quello che lui auspica (ormai ho troppo esperienza in questo senso e potrei citare mille episodi vissuti) fa un danno anche a un eventuale percorso comune che potrebbe dare dei risultati concreti. Vi prego di non mettere in mezzo questioni di contenuti che potrebbero essere riassunti tranquillamente in una carta con 10 punti discussa e condivisa da tutti, ma di soffermarvi sulla questione più importante: unirsi non significa che ,se siamo tre, due dei tre entrano nella realtà del terzo. Ma i tre utilizzano le peculiarità di tutti per creare qualcosa di discusso e condiviso ,pur rimanendo nella loro assoluta libertà di azione dichiarata e con i loro siti e altro. Non so più come spiegare questa differenza importante di impostazione,Posso solo dire che tutti i tentativi di integrazione che sono passati dalla voglia di qualcuno di essere contenitore sono falliti. Non credo noi tutti abbiamo la voglia di perdere tempo verso un altro fallimento. Per cui torno alla mia proposta originale:
Comunicato dove si dice che attraverso riunioni online che sono preparatorie di una riunione fisica i tre soggetti iniziano a discutere del come unire le loro peculiarità che hanno valutato essere complementari tra loro per il raggiungimento di un risultato.
Questo non significa che non  potremo decidere di utilizzare la piattaforma di primalepersone decidendo le modalità sul come farlo, non significa che non potremo  non abbracciare le modalità di attivismo di LCI anche attraverso la questione sulla costituzione , non significa che non potremo non scegliere un modello organizzativo interno come quello proposto da progetto x magari discutendolo.
Spero di aver chiarito la mia posizione personale che , essendo il portatore della proposta, credo sia di interesse.
Grazie e mi scuso della lunghezza Rossano  


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Fernando Bruno (Cittadini Liberi) ha scritto:

Cari amici, ho letto con piacere il tentativo di creare un percorso comune per il soggetto unico guidato da realtà locali o ben definite. 

Il CCL (Coordinamento Cittadini Liberi), così come definito nella assemblea costituente di Milano, intende essere coerente alla scelta fatta dalla maggioranza presente per testare la piattaforma di lavoro SINAPSI, come da proposta di Artini di AL, e non confluirà in nessun gruppo già presente e strutturato (sia si tratti di Prima le persone, Lista Civica Italiana, Percorso X ecc.) ma, come si è discusso e deciso sempre alla Costituente 2.0, potrà lavorare in un nuovo soggetto concordato prima, realizzato e poi accettato da tutti coloro i quali vorranno aderire con regole, statuto, programma politico e strategie di diffusione suggerite o proposte dai gruppi partecipanti ex novo
Quindi un soggetto nuovo avente le peculiarità che ognuno di noi saprà e vorrà inserire. 
A tal proposito proporrò a breve di inviare una proposta, chi vorrà partecipare, di soggetto con logo con spiegazione di significato, statuto, regole e programma politico sintetizzato in 5 o 6 punti che compendino l'intero programma (un esempio è visibile sul profilo facebook de "La Costituente2.0" proposto da Eligio Ceccanei).


Immagino una apposita commissione, formata da un rappresentante di ogni gruppo, avente il compito di scegliere entro una scadenza stabilita il nuovo soggetto, concordando in toto con una delle proposte pervenute oppure "usando" le migliori peculiarità per formarlo. 
A mio parere se si proseguisse in tal modo modo potremmo veramente partire in armonia ed in tempi brevi.


Ciò per evitare che ogni gruppo, pur mantenendo la propria autonomia di lavoro e programma, possa spingere per annoverare nel proprio "orticello" tutti gli altri. Un nuovo soggetto dovrebbe, con l'aiuto di tutti, essere il massimo possibile viste le buone esperienze e know how di ciascun gruppo. 
Per quanto riguarda la piattaforma di lavoro, strumento importante ma non da conditio sine qua non, oltre ad una serie di iniziative che si svolgeranno nel territorio Lombardo e che saprò indicarvi al momento opportuno, lunedì verrà presentata a Sesto S.Giovanni (MI) quella di Artini (SINAPSI) che da subito servirà per AL in Parlamento. 
Come funziona? E' pronta?
Scrive Leo Abascià:


"La piattaforma è pronta, ma deve essere supportata dall'associazione Sinapsi.  L'associazione Sinapsi si costituirà con la partecipazione di almeno 5 gruppi associati.  Alle associazioni che rispettano l'art. 36 e successivi del codice civile è concesso di diventare soci di Sinapsi. La forma associativa garantisce il livello minimo di responsabilità in quanto ogni associazione si dota di organi definiti, come l'assemblea dei soci, il presidente, un tesoriere e soprattutto è normata da uno Statuto.
 
Obiettivo della Piattaforma: fare rete. Non detta le regole politiche, ma serve al confronto delle idee che ci sono dentro i gruppi e le persone che ne faranno parte.
 
Caratteristica della Piattaforma: è quello strumento attraverso il quale avverrà il confronto tra i gruppi partecipanti ai lavori della Costituente per la creazione di un nuovo soggetto politico.  
 
Alla piattaforma si potrà partecipare sia attraverso un gruppo ma anche come utente singolo, e sarà subordinata all'accettazione di uno statuto e di un regolamento. La partecipazione risulterà certificata (quindi nessun pseudonimo o fake possibile) da dati personali, compresi quelli del proprio documento d’identità.
 
La Piattaforma potrà offrire un servizio tecnico e politico anche tra forze politiche diverse (Sel, Possibile, AL, etc..) o alla politica isolata bisognosa di supporto.
 
La proprietà della piattaforma sarà diffusa e la gestione sarà affidata ad un comitato al quale parteciperanno tre figure per ogni gruppo associato: un Amministratore, un Tecnico ed un Archivista.
 
Il costo per l’associazione sarà limitato (l’obbiettivo è quello di mantenerlo nell'ordine di 2 € l'anno per ogni iscritto) ma sufficiente a coprirne i costi. Ci saranno differenze tra soci e semplici iscritti aderenti
 
La funzione della piattaforma sarà quella di coordinare e di fare rete tra i soggetti partecipanti, ognuno dei quali manterrà il proprio simbolo e la propria autonomia nell'esercizio delle proprie attività a livello locale.
 
L’archiviazione dei documenti potrà essere fatta su tre livelli: uno personale, uno con visibilità limitata al gruppo di appartenenza ed uno esteso a tutti gli associati. La funzione non sarà unicamente quella di confronto e decisione politica ma anche di supporto tecnico ai partecipanti. E' previsto, infatti, un livello 2 a disposizione degli amministratori pubblici, in grado di supportarli in materia di bilancio, affari legali, urbanistica e stampa.
 
Una bozza di statuto dell’attivazione e dell’associazione la riceverete in settimana.
 
La Piattaforma, una volta pronta, dovrà essere presentata ai soggetti potenzialmente interessati (partecipanti a Verso la Costituente 1.0 e 2.0 ed altri che vorranno aderire  al progetto).


Di seguito due proposte operative.
 
Prima proposta: a tutti i movimenti, gruppi, partiti, associazioni e comitati che fanno parte della Costituente e che intendono utilizzare la piattaforma, verificate la forma associativa e manifestate la volontà di divenire soci dell'associazione Sinapsi. Obiettivo della piattaforma sarà iniziare a lavorarci da giugno per essere operativi entro l’anno in corso e dare una struttura stabile dal 2016.
 
Seconda proposta: che si costituisca un gruppo promotore della piattaforma per consentire la divulgazione dei vantaggi della stessa  sia per i singoli che per i gruppi e mostri la semplicità del suo impiego. "
 
Un abbraccio.
Fernando Bruno - CCL
[Immagine: cleardot.gif]

__________________________


Claudio Mazzoccoli ha scritto

Rossano,


nulla da eccepire dal punto di vista formale e anzi ti ringrazio per la puntualizzazione che mi consente una serie di considerazioni che ho larvatamente accennato.

Da persona che ha preso parte all'incontro aperto di Bologna (incontro che, si badi bene, è stato comunicato a tutti i movimenti, ed ha visto la partecipazione di molti gruppi...)  mi sono limitato ad osservare che, forse, non è da Zero che si può  ripartite per quanto concerne i contenuti. "Prima le Persone" era, fra l'altro,  fisicamente presente ed ha dato disponibilità. essendo uno dei gruppi firmatari.

A "Progetto X" deve essere data dunque visibilità  su tutta la documentazione relativa alle analisi condotte dal nucleo di CLN che è appena allo stadio iniziale di formazione, ancora da diffondere e rafforzare.
Questo perchè, a mio modo di vedere, se non vogliamo sbagliare, dobbiamo consentire che la iniziativa CLN lanciata a Bologna possa avere un "SI", "NO"  ma assolutamente non un "NI".

Questo è, invero, il primo passo che ritengo necessario  per allineare le  esperienze comuni di "Prima Le Persone", "LCI" e "Progetto X".  Il  CLN, che presuppone un invito lanciato a tutte le persone oneste del paese,  non può diventare un partito, ma sarà un vero e proprio Comitato di Liberazione, quindi un organismo che deve fare da "Corpo di Interposizione" tra la parte sana della popolazione e la politica malata. Esattamente come fu per il Primo CLN (vedi foto sotto).

Se, e dico se, la minaccia è sentita come grave, si devono mettere insieme le migliori energie, le persone piu' oneste, considerando che non possono essere tutte solo a sinistra, o a destra o al centro.
Quindi, non c'è da ricostruire la Sinistra, nè la Destra, nè il Centro. Non c'è da convincere gli Italiani di quanto è bella la Liquid Democracy.. 

Occorre avere una visione dell'Italia:  se vogliamo o meno liberare il paese dalla oppressione e dalla mancanza di democrazia, se vogliamo o meno consentire che i principi di equità, solidarietà, progressività etc... diventino realtà per il paese e se vogliamo o meno che questa onda positiva coinvolga una Europa che non ha neanche una Costituzione e che, quindi , non è null'altro che una entità astratta che però è in
grado di penalizzare fortemente le popolazioni.

Se il livello di minaccia nazionale percepito all'interno dei rispettivi gruppi non è cosi' forte, allora sarà  un piacere starsene divisi ciascuno sul  suo bel sito web, sognando che, magari, qualcuno ci venga a battere le mani.  L'urgenza è legata alla minaccia. 

Certo gli strumenti, una volta trovata la coesione di intenti e di visione sull'arco temporale breve-medio ( si badi bene, limitata nel tempo, quindi è bene restare separati come gruppi. salvo che non vi sia  convergenza effettiva tale da consigliare una fusione tra i gruppi... )  e la metodologia sono fondamentali.




Significa trovare sulla propria strada gruppi che, alla base, la pensano molto diversamente (nella lista che segue, basta fare una analisi sul Web per capirlo....)  ma che

Lo dico con franchezza e


IL 9 maggio, all'Assemblea indetta da Lista Civica Italiana, dove si è discusso del CLN hanno manifestato interesse a collaborare al progetto del CLN:
v      Associazione ADUSA,
v      Associazione Articolo 53,
v      Associazione Buonsenso e Legalita',
v      Associazione Italia Vera,
v      Associazione Scaricare Tutto Tutti,
v      Azione Civica,
v      Candidati senza voce,
v      Libertà di Movimento – Sardegna,
v      Lista Civica Italiana,
v      Movimento Dipendenti Pubblici,
v      Partito Umanista,
v      Prima le Persone,
v      “ORA”,
v      Trentino Punto a Capo.
 
 
Sono disponibili a collaborare su singole iniziative:  Movisol, Resistenza Femminist
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#6
Non riesco a far passare il messaggio che voglio dare,mi dispiace si metta una lista in campo come a dire "noi siamo più forti" Se mi si risponde che a Bologna erano presenti un certo numero di gruppi che hanno dato disponibilità a continuare una certa strada e cioè il CLN e che tutti dovrebbero accodarsi ne ho la conferma. Potrei rispondere che ci sono gia stati altri incontri che trovereste facilmente sulla stampa con la presenza di molti gruppi (in totale di sicuro di più della lista di cui sopra) :Roma 8 giugno ,Bologna 14 settembre, Roma al senato 17 ottobre e 7 novembre e un altro a Milano il 14 dicembre con abbondante partecipazione di gruppi dalle quali è scaturita la decisione di creare una federazione come Progetto X. Stessa cosa leggo che scrive Fernando Bruno rispetto alla costituente di Milano dove hanno deciso un percorso che intendono portare avanti e per cui chi vuole vada in quel percorso. Mi aspetto che a breve qualcun altro prenda un altra iniziativa tentando un altra avventura chiamata Unione dei gruppi magari e farà una assemblea Unione dei gruppi 1 .Allora qui nasce questo:
Ci sono diversi percorsi 1) la assemblea permanente di primalepersone 2) la costituente di Milano 3) la federazione di Progetto X 4) Il CLN proposto a Bologna . Da quello che ho letto sopra tutti (tranne progetto X attraverso quello che ho scritto io) intendono proseguire aspettando che gli altri vadano sulla loro strada. Adesso ci sarà la piattaforma e lo statuto di AL che ovviamente chiederà di convergere da loro avendo rappresentanti in parlamento.Vi informo che AL nonostante sia un gruppo parlamentare ha preso a Portogruaro 128 voti e mi chiedo una cosa:
pensate che veramente sia questo il modo? pensate o avete la più pallida idea dei numeri che servono anche solo per fare un semplice volantinaggio nazionale?
La mia proposta era semplice: utilizziamo le piattaforme di primalepersone,il modello organizzativo di progetto X e le metodologie di LCI.Chi ci sta ci mette la faccia attraverso un impegno pubblico. Mi sento rispondere che bisogna continuare o sulla strada intrapresa dal CLN o sulla strada intrapresa dalla Costituente e allora io pure potrei dire che bisognerebbe continuare sulla strada intrapresa da Progetto X in quanto ovunque e chiunque ha sempre e solo espresso la volontà di fare una federazione.
Potremmo anche continuare a fare una assemblea della costituente 3 o una assemblea generale o altre mille incontri ma se le posizioni e le metodologie proposte sono queste non si concretizzerà mai nulla perchè alla fine tutti vogliono sempre che si converga da loro. Ripeto non serve parlare nel comunicato di contenuti politici altrimenti dovremmo mettere la nostra posizione anche rispetto alla questione immigrazione, matrimoni gay, ddl scuola, rimborsi delle pensioni, diritti civili ecc oltre alla questione degli articoli della costituzione. C'è semplicemente da decidere se i percorsi possono unirsi in una collaborazione o no.Mi sembra da alcune risposte tipo quella di Bruno che questa intenzione non ci sia e che la costituente si tiri fuori dicendo che continua il suo percorso.
Scusate ma la mia opinione personale è che dalla confusione non nasce nulla. Io chiedo un comunicato di IMPEGNO PUBBLICO che garantisce TUTTI i gruppi che lo sottoscrivono. Altrimenti perdiamo tempo.
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#7
E allora? 
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#8
Se i partitini tribolano a mettersi insieme dobbiamo riconoscere che lo é difficile anche per associazioni e movimenti. Questo é vero anche quando i contenuti, che ritengo essere il fulcro unificatore sine qua non,sono sostanzialmente condivisi.
D'altro canto prendendo visione delle risposte e delle posizioni dei corrispondenti delle varie associazioni diventa palese che gli intenti e la velocità sono comunque assai diversi. Chi ha parlamentari (AL), chi é fortemente orientato elezioni ( Lista civica) ,chi é più orientato a un cambiamento societale ( Prima le persone). Oltretutto ogni gruppo ha lavorato sulle sue basi e suoi suoi atrezzi e legittimamente non vuole rischiare di confluire o di essere assorbito.
Tuttavia ogni gruppo é cosciente dei limiti imposti dal suo magro perimetro quantitativo per cui la necessitá di unire le forze é una pulsione razionale di sopravvivenza e di efficacità. Dobbiamo quindi cercare gli elementi accettabili della convergenza in un primo tempo con chi é veramente affine senza estendersi troppo a rischio di non riuscire. D'altro canto affermare che non si é ne di destra ,ne di sinistra ,ne di centro é altamente ambiguo per cui io penso che una piattaforma di contenuti molto chiara e condivisa sia fondamentale e in questo concordo con Rossano. Sarebbe ancora più drammatico fare uno sforzo organizzativo pesante per accorgersi più tardi che le divergenze sui contenuti saranno un muro ancora più alto da sormontare.
Tutto questo é quello che risento fortemente, disposto comunque a entrare comunque e subito nel percorso di avvicinamento o quantomeno di confronto e scambio con gli altri gruppi.
Piero
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#9
Mi rendo conto dalle risposte e dalle proposte lette sopra (tranne l'ultima) che la mia proposta non è stata recepita. Quello che viene prospettato non è assolutamente aderente alle mie intenzioni a livello di proposta. Mi assumo la responsabilità di non aver saputo esprimerla nelle sue intenzioni,modalità e obiettivi. Non fa niente. Forse un giorno vedremo quale sarà il gruppo "vincitore" ma io credo che più probabilmente si continuerà con incontri e assemblee senza mai contare nulla (come cittadini) sulla scena politica. Ci sono gruppi facebook con migliaia di persone che fanno le stesse discussioni ma alla fine il risultato è che sono utilizzati a "soddisfazione" di quei pochi personaggi che si crogiolano nel riconoscimento del gruppo. Vi prego di fare come se la proposta a verbale non fosse mai stata fatta. Auguro a tutti un buon lavoro.
PS sui contenuti:
favorevole alla accoglienza
favorevole ai matrimoni dello stesso sesso
bisognoso di conoscenze più approfondite riguardo le adozioni delle coppie gay
contro il ddl scuola
promuovo registri sulle unioni civili in tutti i comuni di Italia
contro il finanziamento della scuola privata
favorevole all'acqua pubblica
al primo posto di qualsiasi programma metterei il lavoro
credo che andrebbe fatta una commissione ad hoc per studiare interventi seri al reinserimento nel lavoro da chi ha compiuto i 50 anni magari con un calcolo particolare sui loro contributi in modo che le famiglie non vadano per strada
per la certezza della pena
gli amministratori pubblici condannati per qualsiasi reato durante il loro mandato bannati per sempre da qualsiasi carica o funzione che ha a che fare con il denaro della collettività o con funzioni di qualunque natura pubblica
promuoverei un programma che porti e ampli nei comuni la partecipazione alle decisioni dei cittadini residenti
il resto se ci rincontreremo....sono di sinistra lo voglio dire, ai miei tempi girava Paese Sera....e a Roma nei licei erano scontri veri....
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#10
Vedo ora la discussione in corso.
Nella videoconferenza dove c'erano, non tutti ma molti, di quanti ora dibattono si era concordato di fare uno scarnissimo comunicato stampa perprio per evitare, ora, pesanti e indebiti, tentativi di far confluire tutti nel proprio percorso.
ritengo questo deleterio e faticoso. Solo se sapremo superare i particolarismi riusciremo a uscire dall'impasse.
Mi piaceva la proposta che ognuno potesse metter quanto di più avanzato ha nel proprio bagaglio.
Ovviamente se si pongono degli out out è dificile porsi in un percorso di confronto.
iL problema qual è, ancora una volta : il dialogo tra organizzazioni e non tra persone.

in ogni caso provo a proporre uno scarno comunicato, qui sotto

Cari saluti a tutte/i
Roberta


COMUNICATO STAMPA
AVVIATO UN PERCORSO DI CONFRONTO E DI DIALOGO tra Primalepersone Assemblea Permanente, Lista Civica Italiana, Progetto X, Costituente 2.0......

Le organizzazioni sottoscritte comunicano l’avvio di un percorso di confronto per vagliare la possibilità di integrare obiettivi politici e forme organizzative territoriali e nazionali.
Attualmente è in corso un proficuo dialogo rispetto all’analisi della situazione sociale e politica del Paese, rispetto alle conseguenti priorità politiche, ai processi di confronto e decisionali. Tutti condividono la necessità di dar vita a nuove forme della politica e della partecipazione basate sul principio della democrazia orizzontale e della cittadinanza attiva. Si ritiene che solo in questo modo sarà possibile riportare alla partecipazione politica fasce sempre più larghe di cittadini senza più rappresentanza e contrastare così la grave deriva democratica, sociale, ambientale, economica e valoriale del paese.
Il confronto in corso prevede un incontro di verifica nell’autunno prossimo.


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