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Partire con il piede giusto
#1
Ciao a tutte e tutti,
Vorrei porvi e pormi un quesito:
è possibile nel termine di pochi giorni porre a votazione due decisioni contrastanti tra loro ed approvarle tutte e due?
Pongo questo quesito in ritardo per due motivi:
- Il primo è che nel periodo in cui è avvenuto ciò che vado a scrivere, ero molto impegnato nella campagna elettorale, impegno a cui non ha corrisposto un pari risultato;
- Il secondo perché non volevo innescare una polemica all'interno di una votazione;
Comunque questi sono i fatti:
Il 9 Maggio Hatos e Mario lanciavano la proposta di dotarsi di una carta post pay evolution, tra le motivazioni si legge testualmente: "In questa fase di avvio si ritiene utile dotarsi di uno strumento semplice al fine di poter espletare quelle operazioni di raccolta fondi e sostenere eventuali spese di carattere urgente." Alla votazione hanno partecipato 11 persone con dieci si ed una astensione;
Il giorno 18 Maggio viene presentata una nuova proposta da mettere a votazione per aprire un conto corrente ordinario, tra le motivazioni si legge testualmente: "Per la normale gestione di risorse che si auspica possano sostenere l'iniziativa della nostra Associazione è normale disporre di un Conto Corrente Bancario sul quale far affluire entrate e uscite.

Banca Etica è l'unica banca in Italia a pubblicare online i finanziamenti erogati alle persone giuridiche."
Anche questa proposta, andata a votazione, ha raggiunto il si di dieci persone e due astensioni (quindi un votante in più della precedente votazione);
Ora mi domando come si può votare si a due cose differenti senza che ci sia stato quantomeno un comunicato che annullava la decisione, presa pochi giorni prima, con motivazioni oggettivamente valide?
Pongo oggi questo problema perché ritengo che su questa vicenda siano state commessi degli errori di impostazione e di comunicazione che se ripetuti potrebbero danneggiare lo "strumento liquid feddeback" regredendolo a mero strumento di esercitazione.
Posso anche sbagliarmi, ma non mi sembra che sul forum sia avvenuta una discussione in merito all'inapplicabilità della prima decisione.
Personalmente, avendo condotto una concomitante iniziativa per dotare l'associazione culturale "noi amici dell'altra saredegna", ero venuto a conoscenza che la carta post pay era solo per soggetti privati, ma ho anche appurato che esistono in commercio carte prepagate con IBAN destinate a soggetti giuridici (associazioni, società, enti).
Quindi credo che sarebbe stato più opportuno, se si voleva tornare indietro rispetto ad una decisione già presa per motivazioni di opportunità politica, intavolare prima una discussione rispetto a tali motivazioni, altrimenti sarebbe bastato dotarsi di una carta dello stesso tipo della post pay fornita da un altro gestore.
A margine vorrei far riflettere su di  altri due fatti:
- Ritengo che essendoci una concomitante votazione per scegliere  il tesoriere, la persona proposta avrebbe fatto cosa più giusta non intervenire nella discussione e nella votazione sulla scelta della banca in quanto facente parte del personale della banca proposta, credo che se ci fossimo già dotati di un codice etico un caso del genere sarebbe annoverato tra i casi di conflitto d'interesse;
- Nella prima votazione venivano indicati come esecutori: "Il/la tesoriere/a indicati/e dall'assemblea", nella seconda votazione:" Tesoriere e legale rappresentante", ora dato che il tesoriere non era stato ancora scelto non sarebbe stato più opportuno usare lo stesso termine?
Partire con il piede giusto anche formalmente penso che faccia bene al movimento che vogliamo far crescere, guai a dare l'impressione che le decisioni possono anche non essere rispettate o che saino già sate effetivamente prese e poi presentate, tanto più che non abbaimo ancora dei grandi numeri di partecipanti alle votazioni.
Un abbraccio
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#2
Caro Marco,
Hai ragione a far riscontrare incongruità nelle due votazioni. Ma al di là della questione formale, che potrebbe anche essere superata adottando sia pay pall che c/c se fosse sensato, mi pare che stai di endo di aver verificato che non è possibile usare pay pall per un soggetto privato quale noi siamo e prospetti una terza soluzione. Poiché dovrei andare a depositare la mia firma a giorni, faccio presente che ad esempio non si è deciso se la firma deve essere doppia o disgiunta. Chiederei a te di formulare una proposta chiara per l uso del c/c se lo credi opportuno e al tesoriere di rispondere anche rispetto alla scelta della banca. Grazie al più presto però perche bisogna che disponiamo dello strumento per raccogliere contributi e far fronte a spese. Grazie laura cima
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#3
cara Laura,
Sinceramente pensavo che la cosa fosse ormai definita, per questo ho posto il problema, il mio non voleva essere un riaprire i termini di una decisione, semplicemente volevo porre l'attenzione su modalità e prassi che in futuro penso vadano rispettate con più rigore; riguardo alle firme ti posso dire quale è il mio parere e come mi comporto ad esempio nella società di cui sono amministratore unico: la firma è solo una, del legale rappresenante, ma ho sottoscritto in sede una delega a favore di un altro socio, poi operando essenzialmente tramite la banca on line, gli strumenti autorizzativi per fare le varie operazioni possono averli chiunque si decida che debba usarli, ma come dicevo il mio è un semplice parere, credo che la cosa più importante è che tu ed il tesorire decidiate il modus operandi che vi è più congeniale, perché siete voi che dovete materialmente operare e ne avete la responsabilità, dando per scontato che esiste una fiducia totale rispetto alle persone, anche da parte di chi, come me, quando deve porre un problema o avanzare una critica lo fa in maniera diretta.
Riguardo al doppio conto, perchè di questo nei fatti si tratterebbe se ci dotassimo  anche di una prepagata con IBAN, non mi sembra proprio necessario nè per eventuali problemi di crisi bancarie (i problemi nascono sopra gli € 100.000,00 di giacenza), nè per problemi di operatività almeno attualmente.
Un abbraccio.
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#4
 Premetto che tra i punti all'ordine del giorno  Proposti per la prossima videoconferenza, lunedì o martedì, c'è una discussione riguardante  la tesoreria ed il conto corrente bancario,   Ed in verità avrei proposto di adottare oltre al conto corrente bancario con Banca etica   Anche la carta poste pay, questo per un semplice motivo ,  con tale carta c'è la possibilità di   Effettuare accrediti con il metodo della ricarica, cosa non possibile con i conti correnti tradizionali, Riguardo invece l'utilizzo della carta poste pay per privati è un quesito   Da porre, in quanto tale carta dovrebbe essere  sottoscritta da persona privata, ,quindi non so se, entro i termini legali e fiscali, l'adozione di questo strumento possa essere attuato in quanto la nostra è un'associazione pubblica 
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#5
Mi ripeto:
la carta post pay evolution è riservata a soggetti privati, ma esistono altre carte prepagate con codice IBAN che sono sottoscrivibili da soggetti giuridici, (Unicredit e Intesa San Paolo le hanno tra i loro prodotti), ma non capisco il proglema degli accrediti con il metodo della ricarica, se si desidera accreditare una somma su di un conto corrente basta fare un bonifico, i costi sono simili, ora avere un conto corrente ed una prepagata con Iban mi sembra una cosa un pochino sovradimensionata rispetto alle esigenze di un'assocazione appena nata come la nostra.
Se le motivazioni della scelta di banca Etica sono di opportunità politica e di profilo etico, ben venga la sottoscrizione di questo conto corrente, sempre che sia un conto corrente dotato di un sistema home banking (non conosco molto bene il prodotto e non ricordo se effettivamente permetta di fare operazioni tramite computer da casa), altrimenti credo che la scelta di dotarsi di una semplice carta prepagata con codice IBAN si la più confacente per le nostre esigenze attuali in quanto permetterebbe un discreto risparmio dato che questo tipo di carte non pagano la tassa governativa, e le operazioni che possono esere effettuate sono quelle basilari che servono ad un'associazione come la nostra.
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#6
 É il metodo della ricarica che  da la possibilità a chi non ha conti correnti bancari di effettuare accrediti di somme,
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