Sondaggio: Tua personale opinione
No a Civati e No a Landini
No a Civati e Si a Landini
Si a Civati e Si a Landini
Si a Civati e No a Landini
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Progetto politico di Civati & Co e Coalizione Sociale di Landini
#1
Sposto qui la discussione e riporto alcune opinioni partire dalla mailing list (mi pare tutte...):

Laura Cima ha dato l'avvio suggerendoci di andare a leggere la notizia sul Corriere del nuovo soggetto politico di Civati.
http://www.corriere.it/politica/15_maggio_26/possibile-nuovo-partito-civati-modello-podemos-89cfca48-037c-11e5-8669-0b66ef644b3b.shtml
Io ci sono andata. Carino Pippo, carine le magliette... mahhhh

Opinioni:

Leda Santosuosso:
Personalmente la mossa di Civati non mi sorprende.
Aggiungo anche che non sono affatto interessata nè a lui nè a Landini.
Se la maggioranza dovesse decidere di interagire con loro io non la seguirò, covinta come sono che sarebbe un suicidio di massa! :-)
Rintengo che vengano semplicemente a rompere le uova nel paniere perchè certi soggetti (in politica da una vita e quindi a mio modesto avviso responsabili tutti al 100% dello sfascio totale di questo paese) non accetteranno di mettersi in disparte, ma vorranno ruoli decisionali e di potere.
Proporrei di mettere su liquid la questione e fare un sondaggio per vedere come la pensa la maggior parte di noi!
che ne dite?

Cosimo Gervasi risponde:
Prima di prendere qualsiasi decisione bisogna ascoltare le proposte. Come te, anch'io non ho fiducia nei politici di professione, ma prendere , a priori, decisioni in tal senso non mi sembra corretto, aspettiamo il 3 giugno, discutiamo e poi decidiamo, tanto mi sembra che le idee chiare sul nostro progetto ci sono tutte, per cui niente paura.

Leda ribatte:
Caro Cosimo, cari tutti
personalmente ritengo che a Civati & co vada sbattuta la porta in faccia senza alcuna possibilità di dialogo!
.-)
Non dimentichiamoci da dove vengono e per quanto tempo ci sono stati.... Noi dobbiamo avere coraggio delle nostre idee e di certe persone non abbiamo bisogno!
Al 3 giugno non manca molto, posso aspettare!
Ma su questa posizione sono inamovibile!!!!

Enzo Di Salvatore:
Perfettamente d'accordo con Leda.
Un caro saluto
Enzo

Daniella Ambrosino:
Capisco Civati, ma Landini e la coalizione sociale è un'altra cosa. Non è Per me ben venga un sondaggio per vedere come la pensiamo.

Nicola Lanza:
In questo periodo gli impegni in regione non mi permettono di esere particolarmente presente.
IN TUTTI I CASI SONO PERFETTAMENTE IN LINEA CON LEDA ED ENZO DI SALVATORE.

Sbrago59:
La capacità del politico è capire cosa vuoi sentirti dire e dirtelo con convinzione.
A me basta e avanza cosa hanno fatto.
Sto con Leda.

Marina De Felice:
Non si può fare ti tutta l’erba un fascio. Landini e Civati non sono assimilabili. La Coalizione Sociale ( che non deve essere identificata con Landini anche se lui ha lanciato l’appello) ha lo scopo di ricostruire un tessuto sociale frantumato e svilito, condizione necessaria per costruire una reale alternativa politica. Landini non ha mai detto che non vuole creare i presupposti per un’ alternativa politica, ha soltanto detto che non sta cercando di costituire un nuovo partito. Non prendiamo posizioni aprioristiche senza aver mai partecipato ad una delle assemblee in cui si tentava di dare i connotati al processo. Chi può dire ora che la Coalizione Sociale non si porrà mai il problema della rappresentanza politica e che quindi è altro da noi?
Consideriamo lo scenario peggiore, quello che alcuni danno per scontato (dicendo che “tanto Landini va con Civati”), semplicemente come una delle possibili evoluzioni del processo, come una possibile deriva, ma non certo un approdo già determinato. Personalmente, per quello che ho visto e sentito durante le tre precedenti assemblee, penso che la prospettiva evocata mi sembra poco realistica. La direzione che potrà prendere il processo di coalizione sociale e politica sarà comunque determinata anche dal peso del rostro contributo o dall’assenza di questo. Partecipare alla costruzione di Coalizione Sociale non significa rinunciare alla nostra identità o percorso ma tentare di metterlo in condivisione e potenziarlo. Sarebbe un grave errore, a mio avviso, non tentare di farlo.

GianLuigi Ago:
Non capisco cosa ci sia da "sondare". Noi stiamo facendo un percorso preciso per arrivare in un futuro (speriamo non lontanissimo).a creare un'alternativa politica. Il percorso di Civati, Sel Rifondazione, Altra Europa, ecc. è "altro" da noi.
Landini non sta facendo un percorso per costruire un'organizzazione politica, quindi ci si può confrontaree e partecipare a iniziative comuni, come si può fare con Anpi, Libera, ecc. ma il suo non è un cammino simile al nostro anche se ne è una buona sponda.

Nicola Lanza:
A mio modestissimo parere per costruire l'alternativa politica occorre lavorare DENTRO quel tessuto sociale "frantumato e svilito". QUESTA è LA CONDIZIONE PER ESSERCI... discutere oggi di possibili alleanze è un'esercizio teorico che poca interessa alle persone, e a dirla tutta poca interessa anche a me... quello che farà Landini si vedrà... per ora si vede poco dalle mie parti... NOI dobbiamo costruire un percorso con le persone nei territori sui temi caldi prima di "costruire" alleanze.

Maddalena Rufo:
Ciao Nicola,
Marina intendeva proprio questo. Ho partecipato alla riunione della coalizione sociale e ti assicuro che la necessità di lavorare dentro la società è la strada maestra del progetto che è ovviamente da costruire Landini lo ha ribadito più volte. Non si tratta di fare alleanze ma di un processo appena avviato di cui si può essere parte.

Umberto Franchi:
Certo tutta la cosiddetta area riformista del PD, da Civati a Cofferati, da Bersani a Damiano ecc... sono un'altra cosa non solo rispetto al progetto di cambiamento che vogliamo portare avanti, necessario per il Paese... ma anche a come costruirlo e soprattutto sostenerlo...

Anche per noi cara Leda , oggi non basta più avere idee progettuali su ogni argomento... non basta più avere ragioni "da vendere" rispetto ad altri... socializzare le nostre proposte e ragioni tramite web o altri mass/media... E' invece necessario sostenere le varie proposte di cambiamento , ripartendo con le lotte conflittuali in ogni luogo di lavoro, nei territori, nelle istituzioni... a meno che non si pensi che per vincere e diventare maggioranza nel Paese basta presentarsi alle elezioni politiche o amministrative... oppure fare un pò di testimonianza....

Io naturalmente credo che ciò sia del tutto insufficiente ed allora ecco perché ritengo che la Coalizione sociale proposta da Landini sia essenziale per portare avanti anche le nostre idee ed è tutt'altra cosa rispetto a Civati & C. !
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#2
Ho risposto al sondaggio con si a Landini e no a Civati e lo motivo. Civati lavora per se e comunque se vuole fare il leader carismatico é lontano da Iglesias e Tsipras. Civati vuole fare lo sgarro a Renzi ,comprensibilie, ma a fronte di quali contenuti veramente nuovi ? Landini mi pare più altruista e sociale ma non lo vedo a capo in un partito ed infatti non ne vuole fare uno. Omessa quindi la personalizzazione , il mio voto é da leggere " Si per partecipare alla Coalizione Sociale" .Possiamo considerare la Coalizione una buona iniziativa alla quale possiamo partecipare senza necessità di fusione alcuna. Anzi partecipare attivamente e con idee e propositi chiari e alti darebbe visibilità al nostro progetto e ne abbiamo bisogno per crescere in numero e notorietà, uno va con l'altro.
Piero
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#3
Civati non lo trovo politicamente molto vicino, ma mi incuriosisce molto questo tentativo.
In particolare trovo interessante questo passo

 "La proposta politica di Possibile sarà trasversale e orizzontale e nascerà dalle idee dei cittadini attraverso i comitati, che porteranno avanti campagne su singoli temi. Per aprire un comitato basterà trovare minimo dieci adesioni e massimo cinquanta e chiedere l’iscrizione al partito. Quel che Civati ha in mente è un sistema di consultazione permanente degli elettori, per misurare il battito del cuore della base e non sbagliare mosse: dalla scelta dei candidati alle battaglie da portare in Parlamento"
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#4
Penso che Prima le Persone, insieme a Lista Civica Italiana, Progetto X, Democrazia in Movimento e altri, potrebbero proporsi, nell'ambito del progetto di Comitato di Liberazione Nazionale, come il "braccio politico" della Coalizione Sociale.

Sembra infatti che Landini abbia voluto tenere la CS staccata dai partiti e che non voglia candidarsi.
Non so se l'abbia fatto per cercare solo dopo la sponda con Civati, Vendola e gli altri, o perchè semplicemente la parte politica non lo interessi.
Noi che veniamo dal basso potremmo proporci per costruire un'alternativa politica e costringere i vecchi politici ad inseguire (sempre che non siano già d'accordo, nel qual caso dovremmo proporci come alternativa alla loro alternativa).
Starebbe poi a noi stabilire se collaborare ANCHE con Civati e gli altri e a quali condizioni (magari solo in coalizione?).

Se ci agganciamo alla CS potremmo avere la visibilità di cui tanto abbiamo bisogno.
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#5
Non possiamo sempre ri-partire da zero, ad ogni squillo di tromba che si sente in giro.
Il 29 marzo allo Scup di Roma l'Assemblea di PrimalePersone ha deciso di iniziare un cammino, costituirsi in Associazione autonoma  e dar vita all'assemblea permanente utilizzando i nuovi strumenti informatici e attivando Forum e piattaforma Lqfb.
Ciò non vuol dire ritenersi autosufficienti per cui occorre cercare contatti con situazioni altre, omogenee alla nostra, al fine di costruire una grande rete e rendersi visibili e credibili agli occhi di tutti.

Tutte cose che dal 29 marzo in poi abbiamo fatto.
E' nata APP
abbiamo un sito con forum, wiki, utilizziamo liquidfeeback per fare proposte e metterle ai voti.

L'iniziativa di coalizione sociale di Landini la stiamo seguendo ma Noi non cerchiamo un leader
Ciò che fanno o decideranno fare Vendola, Ferrero, Civati, Cofferati e professionisti della politica come loro, NON CI PUO' E NON DEVE INTERESSARE!
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#6
Scusate ma il sondaggio così impostato mi sembra, aldilà delle intenzioni, abbastanza riduttivo.

Non si può mettere sullo stesso piano Civati e Landini.  Civati per me è stato a lungo connivente e poco m'importa che ne fosse consapevole. Il risultato non cambia. Bene che sia finalmente uscito dal pd ma, come dire, deve pedalare parecchio per "convincermi" e quello che sta proponendo non mi entusiasma affatto.

Landini, per quanto non esente da critiche, si è sempre posto come sindacalista, è innegabile che sia stato il solo a mantenere alta la bandiera dei diritti e cercato costantemente una visione d'insieme per incidere nei conflitti.

Ho seguito fin dalla prima riunione e mi spiace non aver partecipato ai gruppi di lavoro per problemi personali. Ha sempre mantenuto una posizione di stimolo senza mai prevaricare. In assemblee durate generalmente dalle 10.30 alle 16 ha ascoltato ogni singolo intervento, non di rado ripetitivi e autorefenrenziali. Ha raccolto e rilanciato sempre tenendo un profilo basso ed è palese che è quanto ha chiesto alla FIOM tutta che ha in qualche modo coordinato o assistito il coordinamento.

Le realtà presenti sono movimenti e associazioni. Quelle dei diritti civili, delle occupazioni, ... e delle realtà prive di rappresentanza.

Ha ribadito con forza che per lui dal nome al metodo è tutto da inventare insieme. Lui parte dalla realtà che descrive:

- l'internazionalismo l'ha attuato il capitale che ora ci sta massacrando;
- il modo dei diseredati e dei lavoratori in genere è frammentato e sempre più complesso (anche i professionisti sono oggi sfruttati), oltre che privi di rappresentanza;
- gli ultimi anni hanno portato ad una grave perdita di egemonia che ci ha fatto perdere anche diritti conquistati tanto che ora cambia anche la prospettiva. Un tempo si poteva lottare per il rispetto della legge. Oggi il potere quelle leggi le ha cambiate e continua a cambiarle arrivando ad attaccare la Carta primaria.

Non sono stata esaustiva (non voglio farla lunga) ma per me ce n'è più che abbastanza e proprio non capisco su che base dovrei non far di tutto per contribuire e portare la mia visione alla ricerca e costruzione di quello che ancora non si sa bene cosa sarà.

L'unico mio timore è che l'elaborazione per un obiettivo tanto impegnativo possa non essere sufficiente.

PS: vorrei anche capire bene il perché di una contrapposizione "vecchio nuvo" come "giovani vecchi" che è solo funzionale alla mistificazione e confusione che oggi regna sovrana. Le discussioni devono rimanere nel merito delle questioni.
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#7
Lucia
suggerisci come vuoi cambiare il sondaggio e lo cambiamo. Non sono pratica dello strumento quindi non so se a sondaggio avviato si possa cambiare o se ne possiamo fare un altro.
:-)

Io non riesco in un post a spiegare la mia posizione. La coalizione sociale in se può essere molto interessante; ma il problema principale per me è proprio il fatto che tutto giri intorno a Fiom e Landini. Non dobbiamo pensare a noi che siamo una piccolissima parte della società che dedica il suo tempo anche all'appronfondimento e conoscenza delle cose e non si ferma al "ho sentito...".
Io non ho la TV da ben 17 anni quindi non so cosa venga comunicato attraverso i media; resta il fatto che quello è il canale principale attraverso il quale gli italiani si informano. La maggior parte delle persone non usa internet come dovrebbe.
Quindi, tornando a bomba, la coalizione sociale verrà inevitabilmente idenditificata con Landini dalla massa.
Il mio interesse principale e motivo per cui ho deciso di impegnarmi civilmente e politicamente è cercare di entrare nelle istituzioni per cambiarle e questo significa, necessariamente, ottenere un bel consenso popolare. Almeno il 30%!
Dubito che uno come Landini (con la sua storia personale) possa aggregare intorno a se tali numeri. Attenzione! io non sto parlando male di Landini (lo ammiro per quello che ha fatto e per la sua coerenza e coraggio), io dico di fare i conti con la realtà: gli iscritti alla FIOM nel 2013 erano poco più di 350.000 (http://it.wikipedia.org/wiki/Federazione_Impiegati_Operai_Metallurgici), gli aventi diritto al voto circa 50.000.000. Questo significa che gli iscritti alla fiom rappresentano lo 0,7% degli aventi diritto al voto! Tra il 40% che non va a votare ci sono persone anche di centro-sinistra, ambientalisti, sfiduciati, incazzati...piccoli imprenditori, liberi professionisti.... Landini rappresenta (sempre nell'immaginario collettivo) esclusivamente la lotta sindacale del lavoratore verso il padrone. Robba da secolo scorso!
Nella mia visione decrescente anche il lavoro deve subire una trasformazione sostanziale: non deve esistere più il padrone!
Insomma non la vedo per niente convincente come strada.

spero di aver chiarito maggiormente la mia posizione!
:-)
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#8
Civati: la partenza mi sembra un po' penosa: millanta che pezzi grossi  come Bersani lo raggiungeranno quando invece lo ritrovo in Liguria a sostenere Paita. Si inventa un nome e un simboloincomprensibili e un po' ridicoli. Non frutto di confronti ma di studio di amici grafici.cmq, non metto ipoteche sulla Provvidenza, riuscisse a far sciogliere Sel e Rifondazione, gline sarei grata!non mi aspetto molto perche' la sua ansia e' poter essere rieletto, renzi non l'avrebbe ricandidato, caplosta diun qualche accrocchio magari ci riesce. Nel contempo al Pd torna piu utile fuori a raccogliere qualcge fetta che non vorebbe mai Renzi. PoI c 'e' sempre tempi x accordi.
Landini mi offre uno spazio di confronto con tante realta, quello che oggi ci serve.
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#9
(26/05/2015, 19:30)Tibisay Ha scritto:  Sposto qui la discussione e riporto alcune opinioni partire dalla mailing list (mi pare tutte...):

Laura Cima ha dato l'avvio suggerendoci di andare a leggere la notizia sul Corriere del nuovo soggetto politico di Civati.
http://www.corriere.it/politica/15_maggio_26/possibile-nuovo-partito-civati-modello-podemos-89cfca48-037c-11e5-8669-0b66ef644b3b.shtml
Io ci sono andata. Carino Pippo, carine le magliette... mahhhh

Opinioni:

Leda Santosuosso:
Personalmente la mossa di Civati non mi sorprende.
Aggiungo anche che non sono affatto interessata nè a lui nè a Landini.
Se la maggioranza dovesse decidere di interagire con loro io non la seguirò, covinta come sono che sarebbe un suicidio di massa! :-)
Rintengo che vengano semplicemente a rompere le uova nel paniere perchè certi soggetti (in politica da una vita e quindi a mio modesto avviso responsabili tutti al 100% dello sfascio totale di questo paese) non accetteranno di mettersi in disparte, ma vorranno ruoli decisionali e di potere.
Proporrei di mettere su liquid la questione e fare un sondaggio per vedere come la pensa la maggior parte di noi!
che ne dite?

Cosimo Gervasi risponde:
Prima di prendere qualsiasi decisione bisogna ascoltare le proposte. Come te, anch'io non ho fiducia nei politici di professione, ma prendere , a priori, decisioni in tal senso non mi sembra corretto, aspettiamo il 3 giugno, discutiamo e poi decidiamo, tanto mi sembra che le idee chiare sul nostro progetto ci sono tutte, per cui niente paura.

Leda ribatte:
Caro Cosimo, cari tutti
personalmente ritengo che a Civati & co vada sbattuta la porta in faccia senza alcuna possibilità di dialogo!
.-)
Non dimentichiamoci da dove vengono e per quanto tempo ci sono stati.... Noi dobbiamo avere coraggio delle nostre idee e di certe persone non abbiamo bisogno!
Al 3 giugno non manca molto, posso aspettare!
Ma su questa posizione sono inamovibile!!!!

Enzo Di Salvatore:
Perfettamente d'accordo con Leda.
Un caro saluto
Enzo

Daniella Ambrosino:
Capisco Civati, ma Landini e la coalizione sociale è un'altra cosa. Non è  Per me ben venga un sondaggio per vedere come la pensiamo.

Nicola Lanza:
In questo periodo gli impegni in regione non mi permettono di esere particolarmente presente.
IN TUTTI I CASI SONO PERFETTAMENTE IN LINEA CON LEDA ED ENZO DI SALVATORE.

Sbrago59:
La capacità del politico è capire cosa vuoi sentirti dire e dirtelo con convinzione.
A me basta e avanza cosa hanno fatto.
Sto con Leda.

Marina De Felice:
Non si può fare ti tutta l’erba un fascio. Landini e Civati non sono assimilabili. La Coalizione Sociale ( che non deve essere identificata con Landini anche se lui ha lanciato l’appello) ha lo scopo di ricostruire un tessuto sociale frantumato e svilito, condizione necessaria  per costruire una reale alternativa politica. Landini non ha mai detto che non vuole creare i presupposti per un’ alternativa politica, ha soltanto detto che non sta cercando di costituire un nuovo partito. Non prendiamo posizioni aprioristiche senza aver mai partecipato ad una delle assemblee in cui si tentava di dare i connotati al  processo.  Chi può dire ora che la Coalizione Sociale non si porrà mai il problema della rappresentanza  politica e che quindi è altro  da noi?
Consideriamo  lo scenario peggiore, quello che alcuni danno per scontato (dicendo che “tanto Landini va con Civati”), semplicemente come una delle possibili evoluzioni del processo, come una possibile deriva, ma non certo un approdo già determinato. Personalmente, per quello che ho visto e sentito durante le tre precedenti assemblee, penso che la prospettiva evocata mi sembra poco realistica. La direzione che potrà prendere il processo di coalizione sociale e politica  sarà comunque determinata anche dal  peso del rostro contributo o dall’assenza di questo.  Partecipare alla costruzione di Coalizione Sociale  non significa rinunciare alla nostra identità o percorso ma tentare di metterlo in condivisione e potenziarlo. Sarebbe un grave errore, a mio avviso, non tentare di farlo.

GianLuigi Ago:
Non capisco cosa ci sia da "sondare". Noi stiamo facendo un percorso preciso per arrivare in un futuro (speriamo non lontanissimo).a creare un'alternativa politica. Il percorso di Civati, Sel Rifondazione, Altra Europa, ecc. è "altro" da noi.
Landini non sta facendo un percorso per costruire un'organizzazione politica, quindi ci si può confrontaree e partecipare a iniziative comuni, come si può fare con Anpi, Libera, ecc. ma il suo non è un cammino simile al nostro anche se ne è una buona sponda.

Nicola Lanza:
A mio modestissimo parere per costruire l'alternativa politica occorre lavorare DENTRO quel tessuto sociale "frantumato e svilito". QUESTA è LA CONDIZIONE PER ESSERCI... discutere oggi di possibili alleanze è un'esercizio teorico che poca interessa alle persone, e a dirla tutta poca interessa anche a me... quello che farà Landini si vedrà... per ora si vede poco dalle mie parti... NOI dobbiamo costruire un percorso con le persone nei territori sui temi caldi prima di "costruire" alleanze.

Maddalena Rufo:
Ciao Nicola,
Marina intendeva proprio questo. Ho partecipato alla riunione della coalizione sociale e ti assicuro che la necessità di lavorare dentro la società è la strada maestra del progetto che è ovviamente da costruire Landini lo ha ribadito più volte. Non si tratta di fare  alleanze ma di un processo appena avviato di cui si può essere parte.

Umberto Franchi:
Certo tutta la cosiddetta area riformista del PD, da Civati a Cofferati, da Bersani a Damiano ecc... sono un'altra cosa non solo rispetto al progetto di cambiamento che vogliamo portare avanti, necessario per il Paese... ma anche a come costruirlo e soprattutto sostenerlo...

Anche per noi cara Leda , oggi non basta più avere idee progettuali su ogni argomento... non basta più avere ragioni "da vendere" rispetto ad altri... socializzare le nostre proposte e ragioni tramite web o altri mass/media... E' invece necessario sostenere le varie proposte di cambiamento , ripartendo  con le lotte conflittuali in ogni luogo di lavoro, nei territori, nelle istituzioni... a meno che  non si pensi che per vincere e diventare maggioranza nel Paese  basta presentarsi alle elezioni politiche o amministrative... oppure fare un pò di testimonianza....

Io naturalmente credo che ciò sia del tutto insufficiente ed allora ecco perché ritengo che la Coalizione sociale proposta da Landini sia essenziale per portare avanti anche le nostre idee ed è tutt'altra cosa rispetto a Civati & C. !

Gallenti Giuseppe.
Comprendo tutte le perplessità di chi seguire o perlomeno appoggiare in futuro e a riguardo concordo dall'allontanamento totale verso politici mestieranti come Civati,Vendola,Ferrero ecc ecc.
Mia considerazione è di seguire,osservare e partecipare alle riunioni della Coalizione Sociale di Landini chiedendo trasparenza al progetto e reale partecipazione paritaria al progetto politico partendo da un programma ben definito e che sia da collante per tutte le forze che vorranno coalizzarsi.
Importante per noi è avere una precisa identita e forza con iniziative locali per veicolare il nostro messaggio e programma politico.
Buon lavoro.
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#10
quei si e quei no sono per l'interlocuzione??..sono stato invitato il 21 a Roma dove si terrà la prima di Possibile..parlano di orizzontale e liquido..beh, andarci per spiegarli cosa significa potrebbe fruttarci qualche militante, se qualcuno li ci crede..se Civati vuol guidare, nisba. Se vuol essere uno dei partecipanti a LQFB , non potremmo/dovremmo impedirlo..io direi di non dire NO a nessuno a priori..restando però fermi a quello che siamo e che vogliamo.
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