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COALIZIONE SOCIALE
#1
Report dell'incontro del 16 maggio a cura di Salvo Giompaolo di Alba:

Care compagne e cari compagni,

sicuramente avrete avuto modo di leggere l'articolo di Repubblica di oggi (a firma Matteo Pucciarelli) sulla riunione della Coalizione Sociale tenutasi sabato scorso a Roma presso la sede dell'Arci Nazionale; ad ogni modo, poichè come sapete eravamo presenti io e Barbara in rappresentanza di ALBA, mi fa piacere condividere con voi queste brevi informazioni e note sull'accaduto.
L'obiettivo della riunione era quello di finalizzare il documento (che verrà ufficializzato forse domani) che farà da apripista alla due giorni della Coalizione Sociale prevista per il 6 e 7 giugno prossimi, nonché discutere degli obiettivi e delle modalità delle due giornate che dovranno caratterizzare il "lancio" nazionale di CS.
Erano presenti molte realtà del mondo associativo e di movimento (tra gli altri , oltre a FIOM e ARCI, Action, vari centri sociali, Libertà e Giustizia, associazioni ambientaliste, Arci, noi di ALBA, associazioni per il recupero di detenuti, i genovesi della Comunità di Don Gallo, la variegata opposizione del mondo della scuola, qualche associazione NO EXPO, esponenti di Strike meeting e sciopero sociale, realtà studentesche, ecc.). Tra i presenti in sala anche qualche esponente dell'Altra Europa/Rif. Com., che però si è guardato bene dall'intervenire (i partiti uffcialmente non erano tra gli invitati/graditi).
F. Miraglia (Arci) al "tavolo di presidenza" insieme a Landini e a Re David (FIOM) ha invitato tutti al pragmatismo ed alla concretezza, con l'obiettivo (solo parzialmente raggiunto) di evitare la solita pletora di interventi ed esortando inoltre tutti ad evitare approcci intellettualistico-analitici (di analisi  in giro ce ne sono fin troppe) per concentrarsi sui punti all'o.d.g. al fine di: i) chiudere in fretta il documento in modo da ufficializzarlo e fare avanzare il processo e ii) fornire idee e contributi fattivi sulla due giorni di giugno.
Molti dei presenti (compreso chi scrive) hanno ritenuto esaustivo il documento proposto dal gruppo di lavoro che lo ha redatto a partire dal mese di aprile e dalle precedenti riunioni; altri, tra cui Barbara, che ha anche portato i saluti di ALBA e la concreta adesione a CS, hanno proposto modifiche e integrazioni, che il gruppo di lavoro valuterà ai fini dell'inserimento (forse domani verrà ufficializzato e potremo leggerlo).
Si costituiranno 4 gruppi di lavoro (uno, denominato Unions, su problematiche di lavoro, reddito, migranti, stato sociale, uno su saperi e conoscenze (scuola) uno su recupero della città, uno su economia, politiche industriali e ambiente) cui tutti potranno aderire (sono state anche raccolte le adesioni ai vari gruppi dei presenti all'assemblea). Non è chiaro come i gruppi lavoreranno nella due giorni, molto dipenderà dalla location, ancora non stabilita e dalla disponibilità di spazio; in ogni caso non sarà un incontro che darà voce a specialisti su questo o quel tema, ma avrà l'obiettivo di stabilire connessioni e reciproche contaminazioni tra tutte le realtà che si mescoleranno nei gruppi di lavoro per individuare campagne da lanciare a livello territoriale e nazionale.
Tanti interventi hanno sottolineato la necessità di innovare l'approccio da adottare, rispetto alle consuetudini  assembleari che negli ultimi anni hanno caratterizzato la nostra area politica di riferimento. In particolare, l'auspicio è che si possa evitare la solita carrellata di interventi in cui ogni realtà racconta se stessa in una sorta di infiniti cahiers de doleances; sarebbe invece meglio mettere in comune documenti descrittivi di ogni singola realtà/lotta sociale in modo che tutti possano poi consultarle anche per sapere chi ha partecipato alla due giorni (proposta di realtà studentesche assolutamente condivisibile a mio modesto avviso) per concentrare così gli interventi sulle campagne da individuare e sulla continuità del processo.
Ciò anche per evitare  la logica dell'evento (in tal senso benvenute saranno le idee che potranno garantire continuità al percorso avviato con successive iniziative da lanciare (campeggio estivo? incontri sui territori? altro...).
Altro profilo su cui tutti (anche lo stesso Landini) hanno insistito è quello che riguarda il radicamento territoriale. L'auspicio è che in ogni territorio nascano, sulle parole d'ordine di pratiche di mutualismo (quelle che esistono e quelle da inventare) conflitto sociale e opposizione alle politiche del Governo Renzi, tante Coalizioni Sociali in grado sia di raccogliere la spinta (speriamo) della due giorni nazionale, sia di alimentarla in futuro.
Essenziali le conclusioni di Landini, che ha sottolineato anche l'importanza di ribadire, negli interventi che verranno effettuati nella due giorni , da una parte ciò che CS non deve essere, dall'altra ciò che si vuole che CS sia e/o faccia nella società. Landini ha anche evidenziato che il percorso sarà lungo, molto lungo (testualmente ha parlato di "elogio della lentezza") difficile e dall'esito fortemente incerto; ha anche precisato che il basso profilo post manifestazione del 28 marzo è stata una precisa scelta comunicativa date le polemiche divampate dopo i primi vagiti di CS.
Il passaggio più importante del suo intervento è comunque arrivato alla fine, almeno questa è stata la mia impressione, quando Landini ha specificato che oggi il problema è la produzione legislativa del Governo che costringe anche la FIOM a cambiare approccio (fino a ieri era la FIOM a chiedere l'applicazione delle leggi, anche per via giudiziaria, adesso è Confindustria che si fa fare leggi ad hoc da un governo appiattito sulla difesa degli interessi del capitale e cancella i diritti sociali). In questo passaggio-chiave il messaggio di Landini non era poi così nascosto: per contrastare tale deriva occorre una maggioranza parlamentare di segno opposto, che tuteli i lavoratori, i precari, i migranti e tutte le fasce deboli della società. Ed ecco che il problema della rappresentanza, per ora uscito dalla porta, rientra plasticamente dalla finestra; se ne riparlerà, ricorrendone le condizioni, a tempo debito essendo per ora solamente rimandato.
Spero di aver reso bene l'idea, Barbara potrà integrare e specificare se mi sono perso qualcosa.
Un caro saluto a tutti.

Salvo Giompaolo

Breve intervento di Marina, presente all'incontro

sono stata all'assemblea della Coalizione Sociale e questo report mi

sembra abbastanza aderente ed esaustivo. Trascura però un passaggio
che secondo me  è abbastanza rilevante e che riguarda il tema delle
forme di partecipazione e di democrazia. Su questo tema ci sono stati
alcuni interventi, tra cui il mio. Ho chiesto molto sinteticamente,
con un breve intervento,  di ampliare il numero di gruppi tematici
includendo quello sulle forme di partecipazione e democrazia. La
proposta non è stata del tutto accolta dalla presidenza,ma Landini
nella sua relazione finale ha chiesto che nella giornata conclusiva di
domenica venisse lasciato una spazio per discutere di come stare
insieme. Mi sembra una apprezzabile disponibilità, Invito quindi
Primalepersone ad impegnarsi attivamente in questa fase di costruzione
del progetto CS e di essere presenti alla due giorni di giugno (6 e7)
con interventi e proposte. Secondo me, se vogliamo avere un peso nel
delineare il profilo della Coalizione non possiamo limitarci ad
osservare ma è necessario partecipare attivamente ed in numero
significativo (finora mi sembra di essere  stata la sola, con tutti i
miei limiti,  a intervenire a nome di primalepersone). Mi auguro che
per ogni area tematica di discussione ci sia il nostro contributo.
Attiviamoci.
adelante,
Marina

Grazie Guido del puntuale resoconto che ci giri e soprattutto a Giampaolo che l'ha scritto e che metto in cc.

Leggo ora anche la breve ma significativa relazione di Marina che ringrazio di cuore per la costanza e l'attenzione che sta mettendo nell'assicurare la partecipazione attiva di PrimalePersone al percorso della Coalizione sociale.

Da quanto emerge dalla parte finale della relazione si conferma, se mai ve ne fosse stato bisogno, che la Coalizione sociale si muove sul piano del mutualismo, dei movimenti, dell'azione dal basso sul e nel sociale.
Anche se Landini auspica "una maggioranza parlamentare di segno opposto, che tuteli i lavoratori, i precari, i migranti e tutte le fasce deboli della società"  il come realizzarla resta questione totalmente aperta.

Come ho già avuto modo di scrive, è nella relazione virtuosa tra Coalizione sociale ed Assemblea permanete che vedo le potenzialità per attuare il cambiamento rivoluzionario che serve al paese. La dimensione del conflitto sociale e quella della rappresentanza istituzionale devono essere agite insieme.
Ma mentre la Coalizione di Landini gode dei riflettori della stampa e di una notevole attenzione politica generale, il progetto di Assemblea permanete proposto da PrimalePersone e dentro il quale pare possibile vedere la confluenza di vari percorsi paralleli (ex Altra Europa di PrimalePersone, Lista Civica italiana, Progetto X ed ex M5S di Costituente 2.0.. per ora) è ad oggi del tutto misconosciuto. Credo ciò sia dovuto alla natura del nostro progetto che nega il leaderismo tanto come "metodo" quanto come "scorciatoia" politica ed ha pertanto poco appeal per i media. 
Resta il fatto che un "confronto alla pari" tra queste due proposte debba essere cercato ed affrontato e.. se son rose fioriranno.. altrimenti pazienza.. Vorrà dire che dovremo registrare che l'aggancio tra un vecchio ma onesto modo di fare politica e il modo nuovo che noi proponiamo con APP non è maturo! I due progetti viaggeranno paralleli sperando in sinergie più o meno estemporanee.
Tornado a quanto scrive Marina, è evidente che lei non può essere lasciata sola a rappresentare PleP in C.s. e che è necessaria una maggiore ns. partecipazione agli incontri di quest'ultima.
Non credo però che siano questi incontri la sede appropriata per il "confronto alla pari" che auspico.. né tanto mento che questo confronto debba portare ad una sorta di commistione tra le due cose quanto piuttosto ad un "reciproco riconoscimento" cioè a riconoscere da parte nostra l'indubbia utilità della proposta di Landini (cosa che già facciamo partecipandovi) ma anche al fatto che i sostenitori della C.s. conoscano adeguatamente e sostengano politicamente il progetto di Assemblea permanete, progetto che secondo i nostri ambiziosi intenti dovrebbe farsi carico, attraverso il metodo dell'autorappresentanza, della riconquista democratica delle istituzioni.

Credo sarebbe utile, subito dopo l'ormai imminente tornata elettorale, convocare un'Assemblea nazionale non solo di PleP, né solo dei gruppi con cui siamo recentemente entrati in contatto ma di tutti coloro che vedono nel metodo dell'autorappresentanza politica del sociale l'unica possibile via di uscita dal cul-de-sac autoritario in cui è finita la democrazia italiana.
Un caro saluto.

                          Vincenzo

P.S.: Allego l'ottimo e del tutto condivisibile documento prodotto a seguito dell'incontro.


.doc   Documento - Per la coalizione Sociale.doc (Dimensione: 28 KB / Download: 172)
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#2
Ho letto il documento che ovviamente è ampiamente condivisibile.

Personalissimamente, però, penso che anche il buon Landini sia una zavorra ...un uomo del secolo scorso.

Preferisco di gran lunga avere a che fare con chi si affaccia ora alla politica perchè quello che è stato fatto fino adesso non lo soddisfa affatto!

Landini, Civati, Rodotà, ecc se tengono veramente alle sorti di questo paese dovrebbero stare in disparte a guardare...possibilmente in silenzio!
so che questa mia osservazioni non piacerà a molti.
:-)

Leda
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#3
Come scrivevo " l'aggancio tra un vecchio ma onesto modo di fare politica e il modo nuovo che noi proponiamo .." concordo con te, cara Leda, nel considerare vecchio il modo di fare politica di Landini & Co. ma è altresì innegabile che la loro capacità di mobilitazione è tuttora decisamente più grande di quanto riusciamo a fare noi; per questo propongo un "incontro alla pari" che potrebbe dare un qualche risalto mediatico, e non solo, al nostro progetto.
Il nostro modo di concepire la Politica, pur proiettato verso il futuro, è ancora estremamente minoritario, purtroppo.

Esprimetevi anche sulla mia proposta di assemblea nazionale, grazie. Se vogliamo farla entro giugno serve iniziare a prepararla fin d'ora.
Ciao
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#4
Vincenzo per quanto riguarda assemblea, noi di Azione Civile siamo già impegnati il 12/14 giugno.
Sarei d'accordo ma la posticiperei a luglio...anche se poi si rischia una scarsa partecipazione a causa dell'estate.

Sulla capacità di traino di Landini & CO..anche qui ho delle perplessità.
Vediamo come va la manifestazione di sabato a Lanciano contro le trivelle, organizzata dal basso e dai movimenti senza particolari volti noti!
:-)

Non sono convinta che senza Landini una piazza si potrebbe riempire meno.. forse di più...
Noi dobbiamo rivolgerci a quel 45% che non va più a votare...dubito che gli stessi partecipino a manifestazioni organizzate dalla FIOM.
comunque tengo a ribadire che si tratta di un mio personale pensiero.
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#5
Secondo me è giusto seguire, ma alla pari, il processo costituente della Coalizione Sociale di Landini.
Cito il nome di Landini perchè è solo grazie alla sua presenza che il progetto viene visto ed avvertito dai media nazionali e, per conseguenza diretta, dalla gente che solo dai media, in gran parte, ha notizie di ciò che accade fuori di casa sua. Non sto dicendo che nasce e va avanti grazie a Landini e alla Fiomm, ma solo che viene 2percepito" perchè c'è lui, in conflitto con la stessa Camusso e con i vertici di Confindustria. Ma ci sarebbe lo stesso senza di lui/loro, agirebbe  in sordina e crescerebbe dal basso e in un processo circolare. Infatti ci siamo noi e tanti altri ad averlo iniziato a fare.
La penso infatti come Leda  e considero Landini un ultimo mohicano di un mondo che non esiste più. Oltretutto grida come un ossesso e ciò mi da fastidio per mia abitudine, chiunque stia a gridarti in faccia.

Ritornando alla coalizione sociale, partecipiamo alla costituente e all'appuntamento fissato ai primi di giugno in maniera attiva e con documenti nostri. Serve una posizione ufficiale, discussa e mediata sul forum e con votazione finale su lqb. Secondo me dovrebbe essere unitaria con LCI, Progetto X e Costituzione 2.0.
Per quanto riguarda le tematiche, nei documenti apparsi sulla stampa e già anche nella manifestazione nazionale con  comizio del 28 marzo a Roma, ho visto che permane la poca attenzione al tema che ritengo centrale della "conversione ecologica"  che non è uno slogan ma il solutore dei mali profondi che attraversano la società di oggi. 
Purtroppo la crisi di sistema che attraversiamo non è solo economica, non è solo sociale, non è solo di tentato furto di democrazia che pur la caratterizzano ma è anche, o sopratutto, una crisi ecologica con le forze naturali del Pianeta che si stanno snaturando e ribellando alle scellerate scelte di crescita infinita che la società universale continua a mettere in atto. 
Ma le risorse del Pianeta che ci ospita, a fronte di una richiesta sempre maggiore di risorse per sostenere quella crescita infinita, sono limitate e in via di esaurimento e non abbiamo un altro Pianeta dove trasferirci  quando la Terra, non avendo più le capacità e il tempo di rinnovare le risorse, si ridurrà senza vita.
Allora oggi, siamo ancora in tempo, vedo come obiettivo primario  solo la conversione ecologica, attraverso la stesura di una carta fondamentale della natura, "Costituente ecologica", a difesa dei diritti fondamentali del Pianeta e del suo eco-sistema naturale della biodiversità e di quant'altro consegue al rispetto delle leggi naturali, Carta con valore di legge universale e inviolabile in qualsiasi meridiano e parallelo della Terra. Essa dovrà avere la stessa forza e valenza della Carta dei diritti fondamentali dell'uomo del 1945 documento di base delle Nazioni Unite che fu il frutto di una  elaborazione di documenti ereditati da lontano, dalla dichiarazione di indipendenza statunitense del 1776 alla dichiarazione  dei diritti dell'uomo e del cittadino  del 1789 dopo la rivoluzione francese.  Da qui non si esce perchè, diversamente la Terra sarà un ammasso inerte privo di vita e di risorse e pieno degli scarti, delle scorie e dei rifiuti di ogni genere  irresponsabilmente prodotte da una umanità sorda, cieca e abbastanza stupida da scomparire che continuiamo ad ammassare in ogni angolo nascosto. 
Scusate la drammaticità, ma è così. Possiamo solo ravvederci e cambiare direzione!
Ciao
Pino
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#6
La Coalizione Sociale, per la stessa natura, esperienza e destinazione del principale promotore ,Maurizio Landini,intende essere un maxi sindacato ,multifrontale. Avrá probabilmente un'operatività molto contestativa con grandi piazze imbandierate. Se riesce a mobilizzare millioni di persone, avrà certamente un impatto sulla condotta del governo ( limitato dai vincoli europei che non possiamo oscurare) . A questo titolo noi a titolo personale o di Associazione possiamo certamente partecipare, in quanto si tratta di una Coalizione ,non di una fusione. Non penso sia necessario definire se Landini sia dell'usato ( obsoleto o affidabile) ma sopratutto se noi APP siamo del nuovo ed affidabile. Mi preoccupa una punta la sottile vena melanconica di Vincenzo sulla stima della nostra riuscita, ma é realista. Ci vuole tanto lavoro . Se giustamente persistiamo nel nostro progetto di Assemblea Permanente ( quindi eminentemente a funzione politica più che protestativa) con decisioni prese via LiquidFB, dobbiamo costatare una magrezza costante di intervento, proposizioni ed anche voti. Perché? Perché chi ha aderito partecipa poco? Potremmo fare un sondaggio via LQFB per darci delle ragioni e lavorarci sopra? Difficoltà tecniche? Sofisticazione? Scarsa abitudine ad esprimersi per scritto ? In fondo ,notando che oramai l'introduzione ad ogni Assemblea fisica é la supplica di limitare gli interventi personali per ragioni di rinondanza, ripetitività, intellettualismo pletorico, tempo, timing dell'affitto delle sale, orari di ritorno dei partecipanti....con LQFB ne FORUM tutti possono esprimersi liberamente, copiosamente, quando lo decidono,prendendo il tempo per affinare, avendo risposte che non hanno quasi mai gli interventi fisici nelle Assemblee!
In pectore noi vorremmo domani essere quell'alternativa politica di governo che Landini ha evocato come indispensabile per agire in parallelo con la Coalizione più sindacale e sociale. Che gran lavoro abbiamo davanti!
Effettivamente a difetto di leaders mediatici che non vogliamo ,abbiamo scelto ed abbiamo una sola arma di diffusione, espressione e crescita ,l'Assemblea Permanente online! Mettiamo il pacchetto su di essa!

PS : l'allargamento del numero dei partecipanti attivi è strategico per evitare saturazioni e personalizzazioni antipatiche che non vogliamo ne provocare ,ne subire. Un dibattito più acceso servirà a stimolare (brava Leda) dal momento che i toni siano pacati, come auspica Pino.

Piero
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#7
Sottoscrivo quanto dite, in particolare ciò che scrive Pino in merito al fatto che la crisi più grave ed alla quale è più urgete dare risposte è quella ecologica. Sono anche convinto, con lui, che affrontando questa, molti altri problemi, ad iniziare da quello del lavoro e della redistribuzione della ricchezza, troveranno conseguente soluzione. Conversione ecologica quindi come punto di partenza.

In merito a Coalizione sociale ho già detto. Preciso solo, rispetto quanto scrive Leda, che non credo affatto nella "capacita di traino di Landini" quanto piuttosto nel volano mediatico che esso può mettere in moto e forse ancor più nell'attenzione politica che la sua attuale proposta sta destando.. Non ho comunque certezze neanche su questo: in fondo i riflettori mediatici su Grillo si sono accesi solo quando era evidente che il personaggio era politicamente inoffensivo, anzi pedina dei suoi finanziatori, ad iniziare dal facoltoso finanziere David Sassoon.

Circa l'assemblea nazionale che ho proposto, riscontrati gli impegni di Azione civile per il 12/14 giugno si potrebbe pensare al 27/28 giugno. A luglio non è proponibile. Pensiamoci e magari mettiamo un'istanza su LiquidFeedback.  
Cari saluti.
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#8
Procedo in ordine:
A.
Mi piace l'idea di Pino!
"Costituente ecologica". Potrebbe essere veramente questo il nome!
Dovete sapere che io sono molto vicina anche al movimento per la decrescita felice e all'ecologia profonda e spesso mi chiedo
se ha senso quello che sto facendo nell'ottica della decrescita....per tutti è un problema la crescita, il pil, la produttività, l'industria, il diritto al lavoro..
ma sono tutte cose lontane dalla visione della decrescita. Almeno della visione che ho io :-)
Discorso lunghissimo da affrontare in questa sede.
Condivido in toto il pensiero di Pino!

B. La scarsa partecipazione digitale non mi sorprende. In ogni riunione a cui ho partecipato ho sottolineato come questa non possa essere la sola forma.
In Italia abbiamo un problema di analfabetismo digitale. Tempo fa avevo fatto una ricerca cercando qualche numero ufficiale ....lo devo riproporre all'interno del gruppo di Azione Civile che si occupa dell'area digitale. Certo non dobbiamo farci frenare dagli assenti. Se uno vuole veramente partecipare trova tempo e modo. Anche se è oberato di lavoro.

C. Alla riunione (vi allego il report) che ha visto come partecipanti APP, Progetto X, Lista Civica Italiana, ecc si era parlato della settimana della costituzione.  Dovremmo portare avanti l'iniziativa.
Ho visto anche che il coordinamento democrazia costituzionale sta organizzando un evento per il 2 giugno a Roma dedicato sopratutto ai giovani.
Uniamo le forze!

.doc   2015-01 ReportRiunioneMovimenti del 2015 05 11.doc (Dimensione: 34 KB / Download: 166)
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#9
(22/05/2015, 14:26)Tibisay Ha scritto:  Procedo in ordine:
A.
Mi piace l'idea di Pino!
"Costituente ecologica". Potrebbe essere veramente questo il nome!
.....
Condivido in toto il pensiero di Pino!

B. ......
.........

C. Alla riunione (vi allego il report) che ha visto come partecipanti APP, Progetto X, Lista Civica Italiana, ecc si era parlato della settimana della costituzione.  Dovremmo portare avanti l'iniziativa.
Ho visto anche che il coordinamento democrazia costituzionale sta organizzando un evento per il 2 giugno a Roma dedicato sopratutto ai giovani.
Uniamo le forze!

A. Ringrazio Leda ma, ad onor del vero, l'idea della "Costituente ecologica" non è mia ma di Alex Langer che la articolò (come solo Lui sapeva fare) in 8 punti in un simposio ai "Colloqui di Dubbiaco" nel lontano 1994.

Richiamo alla nostra memoria che alla nostra assemblea del 29 marzo a Roma, nei lavori del gruppo 1 venne affrontato il tema e Guido Viale ebbe a dire che "conversione ecologica e decrescita sono la stessa cosa, sono sinonimi e che, forse, il  concetto di "conversione ecologica" sia meglio accettato dalla gente che diffida invece, perchè non ne comprende il giusto significato, del termine "decrescita" confondendolo col ritorno ai tempi pre-industriali della povertà degli anni del dopoguerra.
Se davvero lo vogliamo nel documento di Langer (che provo ad allegare) c'è molto di più di una semplice traccia di lavoro.
E non meravigli che io rimandi ad un documento di 20 anni fà. E' attualissimo ancora oggi, solo che ciò che 20 anni fà era un'azione volta a prenderne coscienza e a limitare i danni nei suoi aspetti più evidenti, oggi  molti di quei danni annunciati sono ormai accaduti, tra la indifferenza generale,  le questioni sono ancora tutte sul tavolo e le conseguenze ricadute sull'eco-sistema, per responsabilità della politica e dell'economia in questo ultimo ventennio che non hanno voluto o ritardato interventi mirati alla mitigazione del rischio, ci obbligano a passare oggi direttamente alla gestione dell'emergenza e dei disastri naturali, accaduti o da accadere.

C.  Rispondendo poi all'invito "uniamo le forze", ricordo l'appuntamento nazionale per il 27 Giugno a Roma  lanciato dall'Associazione NETLEFT, insieme a varie associazioni (Tilt, S Blog, ACT, Rose Rosse, E’ possibile, Campagna per l’agricoltura Contadina, Fusolab), al cui invito abbiamo aderito come APP. Chi ci va di noi?


Allegati
.pdf   costituente ecologica.pdf (Dimensione: 21,47 KB / Download: 162)
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