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PROGETTI PARALLELI: VERSO LA CONFLUENZA
#11
Durerà tre anni , lo scranno rende troppo per rischiarlo ,paradossalmente ancora di più per i piú millesimati che sono politici professionisti.
Ho visitato il sito Progetto X . Bella veste grafica e programma interessante. Già Vincenzo aveva largamente validato l'interesse di un avvicinamento ,raggruppamento . Mi pare che l'idea del federativo di movimenti e gruppi politici sia una forza .
Ma la messa a punto di una piattaforma programmatica elettorale unitaria tra molteplici entitá é un lavoro complesso e immane e deve essere strutturato bene per conservarlo partecipativo. Effettivamente big deal per gli informatici. A meno che si giochi la delegazione di movimento. Comunque ,come obiettava Gervasi partecipare attivamente su vari siti non sarà facile sopratutto in una fase nella quale dobbiamo riconoscere che la partecipazione attiva propositiva o critica ai forum di un solo movimento é ancora assai limitata.
Dai! tre anni ,sfruttati bene non sono pochi!
Piero
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#12
Salve a tutti, sono Rossano Recchia di Progetto X intervengo per tentare di fare una certa chiarezza nella confusione che si è generata nel tempo a causa di molteplici fattori ,non tutti trasparenti, e quindi ritengo sia necessario tentare di spiegare alcune cose e passaggi necessari a far si che si possa aprire veramente quel percorso verso la federazione di soggetti che intendono percorrere questa modalità. Mi presento dicendo che io sono l'organizzatore del primo incontro tra soggetti di democrazia diretta, partecipata e liquida che si è svolto a Roma l'8 giugno del 2014 e ho collaborato anche nei successivi che si sono svolti a Bologna il 14 settembre ,a Roma il 7 novembre e il 14 novembre e a Milano il 14 dicembre e al quale hanno partecipato alcune persone che oggi collaborano con voi.Dico questo perchè voglio sottolineare due cose:1) il percorso e l'idea federale è nato da tempo e le iniziative di questo periodo (vedi Firenze e Milano) sono un ricominciare da capo che a mio avviso e a quello di Progetto X non hanno alcun senso se non quello di trasportare probabilmente un percorso verso una altra via che forse si potrebbe scoprire più tardi.Non sono qui a fare alcuno spot per Progetto X ma a spiegare cosa è ,come è nato e cosa propone.
Dopo la prima assemblea dell'8 giugno 2014 alla quale hanno partecipato molti gruppi da Azione Civile ,al Partito Pirata,a DIM con Tavolazzi ,a Liberi Cittadini con Favia,a ILIC con Campanella, ad alcuni gruppi lombardi e laziali e veneti , a Rete dei Cittadini ed altri ed insomma eravamo molte persone ,negli incontri successivi abbiamo incontrato Progetto federale della Salsi,Lista Civica Italiana di Brambilla e molti altri (le tracce e le interviste si trovano in rete) che anche oggi partecipano (da dire che alcuni gruppi di oggi all'epoca non esistevano ed è per questo che ad ogni nascita di nuovo gruppo il nuovo vuole ricominciare da zero e cosi all'infinito ,vedi Percorso Comune,Altenativa Libera,Cittadini Liberi erano nel 5 stelle e altri).Insomma nella occasione del primo incontro a Roma venne fuori la evidente (anzi votata nella occasione) necessità che per unirsi bisognava adottare un modello che lasciasse la autonomia ai gruppi gia esistenti. Autonomia a livello territoriale,autonomia di scegliere se presentarsi con il proprio simbolo a elezioni amministrative o regionali,mantenere il proprio simbolo e nome ma nello stesso tempo far parte di una federazione che esprimesse la possibilità con la unione di questi soggetti di incidere nella politica nazionale fino ad arrivare alla possibilità di entrare nelle istituzioni ai massimi livelli.
Da questa ultima considerazione nasce Progetto X che in mesi e mesi di lavoro mette nero su bianco le regole da proporre sul COME STARE INSIEME.E' indubbio che una federazione complessa ha bisogno di regole, a partire dallo statuto, che garantiscano nei doveri reciproci e nei diritti i soggetti che fanno parte della federazione.Quindi Progetto X NON E' UN SOGGETTO POLITICO CLASSICO, ma è una proposta/modello sul come stare insieme tanto è vero che il nome ,il simbolo,il sito,i regolamenti,lo statuto non sono altro che una bozza/base che è derivata dallo studio di tutti gli statuti e regolamenti dei gruppi incontrati nei mesi e nelle occasioni che vi ho sopra esposto.
Capite bene che per noi ricominciare da capo ogni qual volta si organizza un evento è difficile e in più abbiamo dubbi su alcune modalità, ma su questo potremo eventualmente confrontarci.
Ora però nascono due strade che sono quella che propone Progetto X e quella che alcuni (vedi costituente 2) vogliono percorrere,e qui viene la scelta.
1)Strada proposta dalla Costituente 2 :iniziare a lavorare in maniera federata ma con l'obiettivo di creare un soggetto unitario alla fine.Quindi con la necessità finale dei gruppi di lasciare il proprio simbolo,nome e organizzazione come siti ecc per confluire ,a questo punto come singole persone e non come gruppi (perchè non possibile) nel soggetto unitario che sarà l'obiettivo finale.
2)Strada proposta da progetto X : fare una federazione dove i gruppi mantengono il loro simbolo,nome,siti ,organizzazione,libertà totale ma che fanno parte di una federazione ,appunto, che al suo interno esprime quel soggetto unitario che permette di darci forza tutti insieme e partecipare a elezioni anche nazionali (le modalità sono appunto nello statuto e nei regolamenti di progetto x)
Capite bene che percorrere una strada (la 1) dove alla fine potrebbe esserci la scelta di non sciogliersi per fare un soggetto unico ,come propone la costituente 2, è un rischio di perdita di tempo non indifferente e inoltre (almeno nella nostra esperienza) impraticabile per la non volontà di molti gruppi ma accettata in gran parte dai singoli senza gruppo ,per ovvi motivi.
Restando a disposizione per qualsiasi chiarimento vengo però ad una proposta chiara per cercare di dare positività e decisione a quello che si intende fare.
Come abbiamo sempre detto lo statuto e i regolamenti proposti da progetto x sono una base di discussione dalla quale partire fino alla definitiva stesura e ratifica degli stessi. Essi possono , anzi devono, essere discussi, emendati e rivotati alla fine.Il nome progetto x è solo per dare una identificazione altrimenti non ci capiremmo quando parliamo o scriviamo e il simbolo non esiste.
Per cui noi proponiamo a voi di Primalepersone il seguente percorso (ovviamente speriamo si vogliano aggiungere altri gruppi con le stesse modalità).
1)Creazione di un forum neutro chiamato Cantiere Federale al quale si possa accedere sia dal sito di primalepersone che da quello di progetto x.E ovviamente dai siti di tutti i soggetti che vorranno lavorare con noi.
2)Sul forum (non sulla piattaforma e poi spiego il perchè) iniziare la discussione sullo statuto federativo base e sui regolamenti federativi base che progetto x mette a disposizione da emendare e rivotare. E ovviamnte su altri argomenti che possono venire fuori per la utilità del percorso.
3)Dichiarazione pubblica dei soggetti che partecipano sui rispettivi siti di appartenenza pubblicando che partecipano al percorso ,anche se è una semplice partecipazione e non un impegno,anzi propongo che Primalepersone e Progetto X facciano una dichiarazione congiunta da mettere nei rispettivi siti.
4)Decidere insieme nel forum gli step successivi
Questione piattaforma:come Progetto X riteniamo che Liquid Feedback sia l'unica piattaforma utilizzabile e che da garanzie di democrazia e usabilità.E' open source e non privata come quella proposta alla costituente ( e gia questo indica molto del percorso iniziato a Milano).E' utilizzata in decine di paesi e da migliaia di persone nel mondo che partecipano alle migliorie costantemente e quindi è la piattaforma di Democrazia Diretta per eccellenza. Fatevi dire da chi ha una esperienza non da poco nel 5 stelle (che ho lasciato nel 2013) che la cosa dalla quale è partita tutta la dissidenza nel 5 stelle è stata proprio la mancanza di trasparenze a partire dalla piattaforma.Per cui decidere e scegliere una piattaforma è cosa delicata e seria e certo a Milano in 10 minuti non è possibile aver fatto una scelta consapevole ma direi piuttosto guidata.
Ecco ho cercato di fare una breve presentazione,una proposta e una disamina su alcuni punti.Spero che vorrete prendere in considerazione la proposta fatta e che si passi a dare un segnale vero di lavoro insieme a prescindere dalle varie assemblee e passerelle fatte per il piacere di qualcuno.Ovvio che siamo disponibili insieme a presentare il nostro percorso fisicamente se necessario.
Mi scuso della lunghezza ma necessaria e vi ringrazio della attenzione.
Rossano Recchia
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#13
A me pare una proposta interessante, potremmo fare una votazione come Prima le persone su LQF.

Simonetta
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#14
Va bene Simonetta, la proposta è interessante ma va comunque approfondita. E' necessario che chi, di PrimalePersone, è stato a Milano nella convention di progetto X faccia un minimo di report e ci racconti le proprie impressioni avute.
Mettere la questione in votazione su LF? e qualesarebbe la "nostra" proposta da mettere ai voti?
Comunque, me lo auguro, non lasciamo cadere nel vuoto la proposta che ci arriva da Progetto X, per mano di Rossano, ma anche le proposte arrivate da altri, vedi LCI che si ritrova a Bologna giorno 9 maggio e Noi siamo stati invitati.
Pino
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#15
Dal 2016 si voterà con l'Italicum.. Lo vedete che la strada è sempre più in salita e che aggiungono ostacolo ad ostacolo a qualsiasi possibilità di riscossa democratica?! Quando diciamo che si sono barricati nel Palazzo con l'invenzione delle larghe intese - larghe mafie - larghe ruberie e soprusi non ci inventiamo nulla! Non sarà facile buttarli fuori dalle sedi del potere!
La dimensione istituzionale è vitale per la tenuta di una democrazia! Anche se riuscissimo a riempire le piazze loro continuerebbero a comandare senza alcuno scrupolo o remora. Di piazze oceaniche ne abbiamo viste tante ma i governi in carica se ne sono sempre fottuti altamente!

Vi confesso la mia preoccupazione: è in atto un attacco concentrico e se, nell'equilibrio di poteri voluto dai costituenti, dopo il Senato azzopperanno anche la Corte costituzionale, l'operazione di passaggio ad un sistema autoritario sarà conclusa.
Per questo continuo a dire che il tempo è poco e non possiamo permetterci il lusso di perderci in questioni teoriche o, peggio, identitarie: fissati i punti fondamentali, i presupposti, cioè democrazia interna (una testa un voto), trasparenza (discussioni pubbliche ed aperte) e soprattutto cambio del metodo decisionale da assemblearismo a voto digitale, serve procedere con la costituzione del Soggetto politico rivoluzionario.
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#16
(30/04/2015, 10:40)Tibisay Ha scritto:  Ovviamente sono disponibile.
Avrei partecipato anche stasera, ma purtroppo ho altri impegni.

Possiamo fissare altra riunione?
Io, purtroppo o perfortuna (?!), sono impegnata su molti fronti e cerco di essere partecipe e attiva il più possibile.
A livello locale seguo un'associazione che si occupa di formazione sulla democrazia partecipativa (sono un semplice socio sostenitore, ma partecipo alle riunioni), questo sopratutto perchè nel mio piccolo quartiere siamo in 4-5 che vorremmo costituire un vero comitato di quartiere con votazione a suffragio universale. Contemporaneamente sto dando il mio supporto all'associazione Teramo 3.0 (che è l'unica a Teramo a fare vera opposizione e a denunciare le malefatte dell'amministrazione).
A livello nazionale sono nel coordinamento di Azione Civile (e questo è il movimento che mi rappresenta maggiormente) e dentro al gruppo di lavoro di Progetto X.
Tutto questo perchè ritengo che tutte queste associazioni\movimenti abbiano moltissimo in comune e DEBBANO lavorare insieme.

Leda

In un altro messaggio ho parlato di far partire il movimento attraverso un blog. Leda in questo messaggio fa un ottimo esempio di quali potrebbero essere i contenuti del blog. C'è un Italia sommersa eppure attiva fatta di comitati sul territorio. Perche ognuno di noi, che vi partecipa, non comincia a raccontarne l'attività attraverso il blog? Leda per esempio ci potrebbe parlare di cosa succede a Teramo. Dalla condivisione delle proprie esperienze nascerà la partecipazione.
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#17
Ringrazio Rossano per la suo dettagliato intervento, ricco di stimoli ed in gran parte condivisibile in termini di analisi.

Rispetto alle due strade che egli individua per il percorso unitario devo tuttavia sollevare alcune obiezioni di merito.
Sono stato un convinto sostenitore del metodo federativo che, nel percorso dell'Altra Europa da cui deriva PrimalePersone ed in particolare nei lavori svolti nell'ambito del Festival dell'A.E. Triveneto, aveva trovato compiuta elaborazione in termini di proposta organizzativa del livello nazionale. Quella proposta suggeriva di costruire i vari livelli di rappresentanza dell'A.E., quello provinciale, regionale e nazionale attraverso la libera federazione dei comitati territoriali: a partire da questi si sarebbero costituite, attraverso assemblee elettive aperte, le federazioni provinciali che a loro volta si sarebbero costituite in federazioni regionali ed esse in una federazione nazionale rappresentativa dell'intero movimento. Una struttura che costituiva il massimo di democrazia raggiungibile attraverso le forme tradizionali della rappresentanza politica! Ad altro non si poteva ambire.
Questo tipo di strutturazione implica tuttavia pesanti processi di delega e burocratizzazione in quanto la base del movimento si trovava nella necessità di individuare e delegare i propri rappresentati provinciali, essi quelli regionali e loro, infine, quelli nazionali. Una vera piramide, come accade nei partiti ed in tutte le organizzazioni gerarchiche.
L'ipotesi di federare gruppi politici e movimenti esistenti avanzata al Rossano al punto 2 non sposta di molto la cosa. Anche in questo caso sarebbe necessario individuare delegati e mettere in moto meccanismi di rappresentanza, tanto più complessi quanto più articolati e diffusi sono i singoli movimenti e gruppi da federare.

Se davvero vogliamo cogliere e sfruttare appieno le potenzialità degli strumenti informatici di cui oggi possiamo disporre, dobbiamo renderci conto che essi consento di spazzare via l'intero processo della rappresentanza in quanto, grazie alla possibilità pressoché illimitata di coinvolgimento e partecipazione dei singoli individui assicurata dai forum e dalle piattaforme decisionali, non più necessaria. È questa la vera, grande e rivoluzionaria innovazione che l'adozione dei nuovi strumenti rende possibile: le persone avranno la possibilità di esprimersi in forma diretta, sia nella discussione, con i forum, che nella decisione, con le piattaforme, su questioni atteniti tutti i livelli amministrativi, da quello di quartiere a quello nazionale ed, in prospettiva, perché no, quello europeo e globale!
Una simile modalità, che potemmo chiamare democrazia partecipativa ma che non è molto lontana da una vera e propria democrazia diretta, è virtualmente applicabile non solo ad una forza politica, come nel caso che ora ci riguarda, ma al governo stesso delle istituzioni! Quest'ultimo passaggio potrebbe costituire il punto centrale del programma di riforma costituzionale che dovremmo avanzare come soggetto politico nuovo. Se infatti la "forma partito" tradizionalmente intesa ha cessato di rispondere alle sue funzioni è evidente che è l'intero processo della rappresentanza previsto dalla Carta che va ripensato. Mi rendo conto che mi sto spingendo molto avanti ma, almeno nelle nostre riflessioni, che per buona norma devono evitare infingimenti o remore, è opportuno prefigurare questi approdi. Si tratta di ipotesi di riforme di valenza universale, applicabili a tutti i paesi e all'intera comunità internazionale.

Spero queste considerazioni possano essere prese in debita considerazione e si rendano utili al prosieguo del nostro percorso giunto ad affrontare nodi organizzativi che le rendono necessarie. Vorrei sapere cosa ne pensate.

Un caro saluto.

                                 Vincenzo
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#18
(08/05/2015, 11:32)Vincenzo Pellegrino Ha scritto:  Spero queste considerazioni possano essere prese in debita considerazione e si rendano utili al prosieguo del nostro percorso giunto ad affrontare nodi organizzativi che le rendono necessarie. Vorrei sapere cosa ne pensate.

Un caro saluto.

                                 Vincenzo

Trovo molto interessanti e "nuove" le considerazioni di Vincenzo sulla democrazia digitale. Iniziamo da subito 
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#19
Ciao Vincenzo grazie della risposta. Noi di Progetto X abbiamo una proposta federativa e organizzativa studiata nel tempo e nei dettagli che puoi trovare qui http://www.progettox.it nel menu alla voce statuto e regolamenti. Ovviamente ,ed è bene sempre ripeterlo, i documenti sono una proposta di partenza da commentare,emendare,e votare nelle loro eventuali modifiche. Crediamo che qualcosa di grande si possa creare solo se è organizzativamente eccellente e solo se i regolamenti sono chiari da subito in partenza.Molti di noi vengono da esperienze di grande eccitazione propositiva e anche con ottimi contenuti e proposte ma che poi sono naufragate nel momento della mera pratica organizzativa.Questa è la considerazione che ci ha portato a fare un lavoro iniziale sulla organizzazione attraverso la quale si può garantire a tutti la possibilità di portare avanti i temi e le proposte.Da quello che leggo l'idea organizzativa di AE era abbastanza differente dalla nostra di Progetto X.Sulla questione della spinta digitale alla partecipazione sono assolutamente d'accordo.
Grazie per l'attenzione.
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#20
(08/05/2015, 20:09)Rossano Recchia Ha scritto:  Ciao Vincenzo grazie della risposta. Noi di Progetto X ....
Da quello che leggo l'idea organizzativa di AE era abbastanza differente dalla nostra di Progetto X.Sulla questione della spinta digitale alla partecipazione sono assolutamente d'accordo.
Grazie per l'attenzione.

Ti dispiace Rossano sintetizzare le differenze tra le due idee organizzative, di Progetto X rispetto ad APP
Lo chiedo per accorciare i tempi dell'annusamento e dell'avvicinamento tra le due esperienze che vedo come simbiotiche
Grazie
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