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solidarietà a Barbara Spinelli
#1
Noi, ex candidati e attivisti della lista L'Altra Europa con Tsipras, consideriamo molto inopportuno l'intervento fatto il 25 gennaio da Curzio Maltese alla convention di Sel Human Factor; intervento iniziato con la stigmatizzazione della scelta di Barbara Spinelli di accettare il seggio al Parlamento europeo, e sulla rottura del progetto che a suo dire sarebbe stata conseguente a quella scelta. 
Del pari riteniamo sconcertante che gli esponenti de L’Altra Europa che hanno preso la parola dopo Maltese non abbiano sentito la necessità di prendere le distanze dalla sua ricostruzione dei fatti e di riportare gli accadimenti al loro effettivo svolgimento e alle loro effettive motivazioni.
Ci chiediamo inoltre come mai Curzio Maltese, avendo ritenuto opportuno rinfocolare a distanza di otto mesi una polemica da sempre condotta in termini personalistici e non politici, abbia sentito la necessità di muovere questo attacco nella convention di Sel e non nel luogo che avrebbe dovuto essergli proprio – l'assemblea nazionale de L'Altra Europa che si è svolta a Bologna il 17 gennaio – ovvero davanti al consesso di coloro che hanno consentito la sua elezione, come quella di Barbara Spinelli ed Eleonora Forenza, al Parlamento europeo.
Questo attacco sferrato contro Barbara Spinelli – una deputata che vede il proprio prestigio e serietà di lavoro unanimemente riconosciuti a Bruxelles – purtroppo non ci sorprende: Curzio Maltese ha adottato da tempo una linea di condotta che lo ha spinto a partecipare a eventi nazionali come generico europarlamentare, rinunciando a segni, distintivi e dichiarazioni che lo contraddistinguessero come eletto con e da L'Altra Europa. Allo stesso modo, Maltese ha sostenuto che l'esperienza de L’Altra Europa fosse defunta il giorno prima delle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria - dove due liste in continuità con il progetto originario si presentavano agli elettori.
Non  ntendiamo ledere il difficile cammino unitario della Lista, ma  ci è impossibile tacere, perché non vogliamo essere in alcun modo corresponsabili di un atto di rottura, e perché ravvisiamo nella delegittimazione della collega europarlamentare una  speriamo involontaria assonanza con analoghi e altrettanto indegni tentativi subiti in quegli stessi giorni, come ad esempio il rovesciamento, fatto rimbalzare in rete, del suo voto sulla risoluzione sull’Ucraina.
Tutto ciò non solo compromette i legami tra le componenti che hanno dato vita a L'Altra Europa e che si apprestano a strutturarsi più compiutamente a marzo, ma lede anche i rapporti all’interno della nostra delegazione nel Parlamento europeo.
Vogliamo infine ribadire  che oltre ai garanti e a centinaia di attivisti, a forzare la scelta di Barbara Spinelli ad accettare il seggio fu, con una lettera aperta, lo stesso Alexis Tsipras, ben valutando il prestigio e il valore che la promotrice e vera anima della lista Tsipras avrebbe dato, e dà, alla nostra deputazione europea.
A Barbara Spinelli, che a Strasburgo sta svolgendo con grande competenza e abnegazione un delicatissimo lavoro su temi che sarà sempre più difficile  affrontare dopo i fatti di Parigi, va tutta la nostra vicinanza e solidarietà, oltre al nostro impegno per un lavoro comune.


Le portavoci dei 180 sottoscrittori e sostenitori del documento “Noi L’Altra Europa”
Antonella Leto 
Roberta Radich


Inviare adesioni a: noiprimalepersone@gmail.com 


Adesioni al comunicato:
Domenico Gattuso 
Domenico di Leo
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