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Chi sono gli alleati di Tsypras
#1
di Annamaria Rivera

Qualche domanda.

L'arte della politica prevede anche esercizio del dubbio e capacità d'immaginazione e di previsione: pensate che negando o rimuovendo un problema lo si risolva? Queste attitudini sono forse politica politicista (Giuliani)? Il cambiamento radicale dei paradigmi interpretativi (ancora Giuliani) implica l'abbandono delle discriminanti antifascista e antirazzista, vecchi arnesi da gettare alle ortiche?

Chi non rimuove perché considera che questa strana alleanza -per quanto obbligata, forse- potrebbe riflettersi negativamente su di noi e danneggiarci non è altro che un/a disfattista? 

Sì, perché i Greci Indipendenti non sono una formazione di centro, come ha scritto qualcuno, ma decisamente di destra.

Pensate che essi non si aspettino nulla in cambio della loro partecipazione al governo? 

Infine, vi faccio omaggio della scheda di Guido Caldiron, studioso dell'estrema destra in Europa, oltre che giornalista e collaboratore del 'manifesto'.

Con la speranza che la leggiate, 

                                               Annamaria R.

 

Guido Caldiron, Greci Indipendenti

 Nati nel 2012 dalla costola più radicale di Nuova Democrazia - da ricordare come nel partito di Samaras accanto alle posizioni etichettabili come di centrodestra esista una potente corrente nazionalconservatrice in cui confluiscono nostalgici del regime del Colonneli ed ex della destra radicale come Thanos Plevris (già parlamentare del Laos), il figlio di Kostas Ple­vris, l'uomo dei Colon­nelli in Ita­lia legato ad Ordine Nuovo all’epoca dello stra­gi­smo -, i Greci Indipendenti denunciano la crisi greca come "un complotto" ordito dalla Ue e hanno a lungo dipinto l’ex premier George Papandreu come "un traditore della patria".


Annunciando la disponibilità del suo partito a stringere un’alleanza con i propri "rivali ideologici di Syriza" dopo le elezioni, il leader dei Greci Indipendenti, Panos Kammenos, aveva spiegato di essere pronto ad entrare in un governo, chiedendo per il suo partito i ministeri della Difesa e dell’Educazione e degli Affari Religiosi (in Grecia è un solo dicastero). Tra le loro rivendicazioni c’è infatti quella che il sistema educativo nazionale sia orientato secondo i dettami che provengono dalla Chiesa ortodossa. Su questo punto i Greci Indipendenti riprendono uno dei punti-chiave di un altro partito di estrema destra, il Laos, molto legato alla gerarchia della chiesa locale, cui hanno sottratto molti consensi, fino a farlo praticamente scomparire.

 

Recentemente, Kammenos, ha dichiarato in un’intervista televisiva che gli ebrei in Grecia ricevono un trattamento preferenziale sul fisco, provocando una bufera. La Comunità ebraica ellenica ha definito i suoi commenti "un grave atto anti-semita".

 

Ipernazionalista rispetto alla questione di Cipro, contrario all’immigrazione e al multiculturalismo, fin da quando è nato, nel 2012, il partito si è anche espresso per l’espulsione di tutte le occupazioni presenti soprattutto ad Atene e il "pieno ripristino dell’ordine pubblico". Sono inoltre favorevoli a un’alleanza strategica con la Russia di Putin, sia a livello di politica finanziaria che, soprattutto, energetica.

 

A Bruxelles fanno parte del raggruppamento dei Conservatori e riformisti europei, guidato dai conservatori inglesi di Cameron e dal Prawo i Sprawiedliwosc, il partito nazionalcattolico Diritto e giustizia polacco di Jaroslaw Kaczynski, insieme ad altre formazioni ed anti-immigrati come l'Alternative für Deutschland, i Veri Finlandesi, il Partito del popolo danese, la Nieuw Vlaamse Alliantie fiamminga e l'Alleanza nazionale della Lettonia.

 
Tutte notizie di fonte greca riprese da diverse testate europee, anche italiane, e molte reperibili, in inglese, sul sito del giornale www.ekathimerini.com, diffuso in Grecia dall'International New York Times
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#2
(27/01/2015, 00:01)Thierry Dieng Ha scritto:  di Annamaria Rivera
Qualche domanda.

Chi non rimuove perché considera che questa strana alleanza -per quanto obbligata, forse- potrebbe riflettersi negativamente su di noi e danneggiarci non è altro che un/a disfattista? 

Sì, perché i Greci Indipendenti non sono una formazione di centro, come ha scritto qualcuno, ma decisamente di destra.
Pensate che essi non si aspettino nulla in cambio della loro partecipazione al governo? 

Personalmente, le domande me le pongo, le risposte non le ho.

La mossa di Tzipras potrebbe essere geniale o disastrosa, sarà il tempo a dirlo.

A me viene in mente la risposta di Churchill a chi gli rimproverava l'alleanza con Stalin: "Se Hitler dichiarasse guerra all'Inferno, io mi alleerei anche con Satana". :-)
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