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IL PARTITO LENINISTA E LA DEMOCRAZIA ORIZZONTALE
#2
Nessuno dice che l'attuale assetto e le tensioni interne a Potere al popolo siano un modello a cui tendere: anzi!
Se stiamo lì è per farlo modificare.
Secondo Piero è inutile, perché tanto sia Rifondazione che Ex OPG, in quanto marxisti comunisti, non possono rinunciare ai propri principi fondamentali:
"Condurre le masse, egemonizzare , coscienza di classe , lotta di classe , dittatura del proletariato, centralizzazione dei mezzi di produzione,"
che sottenderebbero "una ferrea organizzazione partitica, una gerarchia indiscutibile una volta che si ha la delega, un'emanazione di fini e modalità operative provenienti dal vertice, il Comitato Centrale, una disciplina ferrea".

In realtà è da tempo che un certo tipo di comunismo e di partito comunista è stato messo in crisi sia dalla storia che dai comunisti stessi.
A cominciare da Marx e dalla sua celebre affermazione: "quello che è certo è che io non sono marxista"
Tra l'altro ricordo che anche il centralismo democratico leninista prevedeva una forte libertà di contrapposizioni e discussioni interne al partito, una regolamentata democrazia interna che è stato Stalin a stroncare.

Oggi un partito rigorosamente leninista è difficile trovarlo, a parte piccoli gruppi residuali.
Persino il partito comunista francese ha abbandonato la teoria della "dittatura del proletariato".
Da tempo Rifondazione parla appunto della necessità di una rifondazione, con tutto quello che comporta rispetto a una prassi del passato riconosciuta come fallimentare nei risultati anche se non nei caposaldi dell'analisi "di classe" .
Quanto sia poco ferrea la disciplina all'interno di Rifondazione è sotto gli occhi di tutti.

Certo il comunismo si oppone all'individualismo anarchico, nel senso che le dinamiche sociali coinvolgono gli individui in quanto costituiscono una classe con caratteristiche sociali comuni al di là delle differenze individuali.

Ma il comunismo anche marxista ha sempre avuto una componente libertaria che oggi viene riscoperta e valorizzata da più parti. Specialmente ex OPG è sensibile a un concetto "comunitario" di comunismo e diverse esperienze specialmente latinoamericane si sono sviluppate in questo senso - vedi per tutti l'EZLN zapatista in Chiapas.

Quindi Potere al Popolo non è apriori un terreno ideologicamente ostile a istanze di trasparenza e democrazia orizzontale e possiamo ragionevolmente sperare che almeno in parte, in circostanze favorevoli (necessità reciproca di collaborare e stabilire un equilibrio tra Rifondazione e ex OPG; esempio da parte di organizzazioni straniere, ecc.) alcune nostre richieste possano essere accolte o almeno embrionalmente sperimentate e che gli attivisti, una volta che le abbiano sperimentate, non vogliano più rinunciarvi.
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RE: IL PARTITO LENINISTA E LA DEMOCRAZIA ORIZZONTALE - Daniella Ambrosino - 23/05/2018, 14:48

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