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"DALLA RAPPRESENTANZA POLITICA ALL’AUTORAPPRESENTANZA DEL MONDO SOCIALE" - BOLOGNA 9 - Versione stampabile

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"DALLA RAPPRESENTANZA POLITICA ALL’AUTORAPPRESENTANZA DEL MONDO SOCIALE" - BOLOGNA 9 - Vincenzo Pellegrino - 29/12/2015

Come ho letto in diverse discussioni aperte in questo forum, è ampiamente riconosciuta la necessità di avviare un percorso di ricomposizione in grado di condurre finalmente all'attuazione del dettato costituzionale, a partire dall'art. 1, quello che attribuisce al Popolo la sovranità.


Ora, è evidente che questa opera di ricomposizione è azione estremamente complessa e difficile la cui riuscita si basa sulla condivisione delle proposte e degli sforzi per verificarne la validità. Se in Italia siamo ancora all'anno zero circa la costruzione di un percorso dal basso in grado di restituire le Istituzioni alla loro funzione di perseguimento del Bene pubblico è perché a farsi carico di questa necessità si è lasciato un ceto politico totalmente corrotto ed asservito, sempre interessato al proprio tornaconto personale o di casta, strumento nelle mani dei veri, grandi padroni del mondo: i campioni del capitalismo finanziari globalizzato.

Il Tavolo sugli "Stati Generali di Sovranità popolare" ha il grande merito di aver affermato quale sia il vero nodo della questione e lo scopo da perseguire: restituire la Sovranità al Popolo.
Questo arduo compito implica per forza di cose il ripensamento della rappresentanza per come la conosciamo oggi e per come la sua attuazione è prevista dalla nostra stessa Carta.
Se ci troviamo in queste condizioni è proprio perché è fallito il sistema della rappresentanza basato sulla delega elettorale all'apparato dei partiti. Questo modello non funziona più e forse non ha mai funzionato veramente: in Italia, a causa della divisione in due blocchi del mondo che ci ha lasciato la 2^ guerra mondiale, la Sovranità popolare è sempre stata una sovranità limitata, subordinata ad interessi strategici che non dovevano essere messi in discussione! Questo per dire che un grave gap di democrazia nel nostro paese è sempre esistito, anche se ora si è giunti a livelli inaccettabili, e che il lavoro da fare nel nostro paese è davvero enorme ed arduo.
La crisi democratica legata alla fine del paradigma positivista - industrialista - consumista riguarda l'intero Occidente ed il suo superamento diventa condizione stessa per poter pensare ad un possibile futuro ma implica uno sforzo tutto nuovo nel trovare forme di espressione ed attuazione dei bisogni popolari adeguate ai tempi.
Per questo non può funzionare la mera difesa della Costituzione, la semplice riproposizione di metodi rivelatisi inadeguati; la delega ai partiti deve essere definitivamente archiviata mentre serve trovare nuove e più dirette forme di espressione della volontà popolare. A questo compito può attendere solo il Popolo stesso, solo le persone che si incontrano, si confrontano e si auto-organizzano: serve dare luogo ad un nuovo "Potere costituente".

Il senso e lo spirito dell'Assemblea pubblica che si svolgerà a Bologna il 9 ed il 10 gennaio è proprio questo: riprendere la parola, ridare la parola ai movimenti ed alla società attiva affinché si autodeterminino come comunità allargata, come popolo, per ricostruire insieme la possibilità di convivere in pace ed armonia.

Per questo vi invito calorosamente a partecipare a questo momento pubblico di assunzione di responsabilità ed iniziativa politica.

È fondamentale che tutti i movimenti che animano la società italiana siano consapevoli della necessità di farsi carico della questione fondamentale della democrazia, questine da cui dipende la possibilità di riuscita di ogni singola lotta: da quella per la Costituzione a quella per la tutela dell'Ambiente contro le trivellazioni, da quella per la Scuola pubblica a quella per la liberazione del Lavoro e dal lavoro, alla tutela della Sanità pubblica, alla salvaguardia dei diritti.
Solo se capiremo che non è più possibile procedere alla "spicciolata", senza un disegno comune e condiviso, ma che serve unirsi e decidere insieme, avremo la possibilità di salvarci!

Ci vediamo a Bologna il 9 gennaio!