Non lasciamo soli i curdi siriani. Solo così la Rosa del Rojava potrà fiorire

di Domenico Chirico

da L'Uffington Post, 09. 02. 2015

Attraversando con una barca il fiume Tigri siamo arrivati dall'Iraq in Siria, nella regione del Rojava, la zona autonoma a maggioranza curda del nord del paese. Una missione molto complessa passando dal fronte iracheno a quello siriano, per portare aiuti ai 2 milioni di persone che vivono sotto assedio in questo pezzo di Siria.

Tra le sbarre di Ponte Galeria: dopo le bocche cucite, le vene tagliate

di Annamaria Rivera

Decine di volte ho scritto, in saggi e articoli, contro i lager di Stato o, se l’espressione vi sembrasse eccessiva, dei Guantanamo italiani. Ma altra cosa è essere messa brutalmente di fronte alla loro realtà materiale e umana, alla loro concreta essenza d’istituzione totale.

Una rivoluzione ci salverà, se sarà No Triv

Le riserve di gas e petrolio prima o poi finiranno e se vogliamo un futuro dobbiamo investire in un nuovo modello di sviluppo ecocompatibile. Non c’è altra soluzione

di Enzo Di Salvatore
Nel suo ultimo libro «Una rivoluzione ci salverà. Perché il capitalismo non è sostenibile», Naomi Klein sostiene che la risposta politica al problema dei cambiamenti climatici debba essere radicale: occorre uscire celermente dalla lunga stagione dell’estrattivismo.

La Rete Sostenibilità e Salute (RSS)

COMUNICATO STAMPA

La Rete Sostenibilità e Salute (RSS), che riunisce alcune associazioni sui temi della salute come bene comune e della sostenibilità del sistema sanitario pubblico, pubblica una presa di posizione sul TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership).
Questo trattato commerciale fra USA ed UE, modificando le attuali regole a favore della libera concorrenza, potrebbe avere conseguenze negative sulla salute, sia indirettamente attraverso i determinanti sociali e ambientali di salute (lavoro, alimentazione, inquinamento, disuguaglianze, etc), sia direttamente attraverso la mercificazione dei servizi sanitari.

PAPA CONTRO EXPO’

di Guido Viale

Da Huffington Post

In quella grande kermesse del capitale che è l’expò, a dire le cose più importanti domenica scorsa è stato papa Francesco: inascoltato. Gli schermi d’Italia sono tutti per le felpe di Salvini; del papa che entra in un campo Rom, nemmeno un cenno! Comunque, estratte dal bozzolo religioso in cui le ha rinchiuse, che qui non interessa, le parole del papa forniscono ancora una volta, a livello planetario, le linee guida di un programma su cui costruire una nuova unità dei popoli in lotta.

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