OBITORIO ROMA

Polizia al Rialtodi Sandro Medici, 25 febbraio 2015

Caccia grossa. Difficile definire diversamente cosa stia succedendo a Roma, a colpi di sgomberi, chiusure, sequestri, denunce, sigilli. Una dopo l’altra, stanno spegnendo le più vitali e interessanti esperienze culturali indipendenti. Martedì scorso hanno chiuso anche il Rialto Sant’Ambrogio. E siamo a cinque: dopo l’Angelo Mai, il Cinema Volturno, il Teatro Valle e il Cinema America. Impallinati e abbattuti. Disperante.

Mai con Salvini, per contrastare il progetto funesto dei fascio-leghisti

di Annamaria Rivera

Il 28 febbraio le strade di Roma saranno percorse da un corteo della Lega Nord, con CasaPound e altri gruppi neofascisti, capeggiato da Matteo Salvini, prevedibilmente accompagnato dalla consueta appendice di provocazioni.

Non saranno i soli a manifestare. Da piazza Vittorio fino a Sant’Andrea della Valle, sfilerà il corteo promosso da #MaiconSalvini, ampio cartello di movimenti, centri sociali, associazioni antirazziste e Lgbt, circoli Anpi e altre realtà associative. L’appuntamento è stato lanciato sui social network con una campagna antirazzista cui ha partecipato un buon numero di artisti.

Expo 2015, i padroni del cibo

di Gerardo Marletto

L'agroalimentare è il settore dove lo scontro tra bisogni delle popolazioni e potere delle multinazionali si presenta in modo plastico, quasi didascalico

Quando la Germania era un debitore flessibile

di Vincenzo Comito

Tra l’Ottocento e il Novecento dello scorso millennio lo stato tedesco ha fatto default o ha ottenuto degli alleggerimenti dei suoi debiti ben otto volte

AUMENTERANNO I PROFUGHI

di Guido Viale

Come era prevedibile – ma non previsto dall’establishment italiano ed europeo - la situazione dei profughi generata dai conflitti nei paesi del Medio Oriente, del Mediterraneo e dell’Africa subsahariana è diventata esplosiva. Giorno dopo giorno i flussi in arrivo aumentano e non sono destinati a fermarsi. Ci sono più di sei milioni di profughi che non potranno restare a lungo in paesi devastati da bombe ed esposti a continue incursioni da parte di eserciti e milizie ogni volta diversi. Poi ci sono anche quelli che fuggono da paesi devastati non solo dalle guerre, ma anche da un’estrazione incontrollata di risorse naturali.

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