Trecento economisti

Trecento economisti e accademici provenienti da tutti i continenti, da James Galbraith a Stephany Griffith-Jones, da Jacques Sapir a Dominique Medainvitano i governi europei e le istituzioni internazionali a "rispettare la decisione del popolo grecoe ad "avviare negoziati in buona fede con il nuovo governo greco per risolvere il problema del debito".

Chiediamo ai governi d'Europa, alla Commissione europea, alla Banca centrale europea e al FMI di rispettare la decisione del popolo greco nella scelta di un nuovo percorso ed avviare negoziati in buona fede con il nuovo governo greco per risolvere il problema del debito.

Replica alla risposta di Curzio Maltese

Caro Curzio, ti ringraziamo per la risposta e apprezziamo le parole con le quali si conclude la tua lettera: “Mia unica ambizione è consegnare alle generazioni che spero presto prendano il nostro posto una nuova casa comune della sinistra italiana per cambiare il modo di far politica e il governo dell’Italia e dell’Europa”.

Ci rassicura apprendere che condividi molti degli obiettivi che da tempo cerchiamo faticosamente di perseguire.

La risposta di Curzio Maltese

Care e cari tutti, 
è un po' imbarazzante dover discutere di queste piccole vicende in un momento così felice e importante del nostro progetto, ma è giusto chiarirsi fra di noi. Vi sono nella vostra lettera alcune accuse prive di senso o semplicemente false e insinuazioni vagamente diffamatorie. Per lunga consuetudine agli attacchi personali, in genere dalla stampa di destra, sono abituato a rispondere alle insinuazioni con i fatti. E' falso che io nasconda negli eventi italiani di essere un parlamentare dell'Altra Europa. Non capisco a quali eventi vi riferiate, visto che non citate nessuna circostanza concreta e mi pare questo davvero un tentativo di delegittimazione fondato sul nulla. Il fatto concreto, parlando di cose serie, è che nel lavoro di parlamentare la mia fedeltà al gruppo GUE/NGL si è espressa finora nel 91,55 per cento dei voti e la delegazione italiana è tra le più compatte. Un'altra insinuazione è che il mio intervento a Human Factor sia collegabile al tentativo, questo sì indegno, di delegittimazione di alcuni parlamentari della Gue, colpevoli di non aver approvato un emendamento del gruppo sulla risoluzione sull'Ucraina. Poichè non credo che abbiate neppure letto l'articolo citato, firmato da una parlamentare del partito comunista portoghese, v'informo che io vi ero criticato al pari di Barbara Spinelli per essermi astenuto, insieme e d'accordo con l'intera delegazione di Syriza. Sarei dunque il complice di un attacco a me stesso.

NO ALLA REPRESSIONE CONTRO IL MOVIMENTO NO TAV

Gli attivisti e le attiviste dell’Altra Europa si uniscono alla loro parlamentare europea, Eleonora Forenza, nella denuncia della repressione contro il movimento no tav, che lotta contro lo scempio del territorio della val di Susa. Al maxiprocesso di Torino sono state comminate pene per circa 143 anni ai quarantasette attivisti No Tav accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Comunicato di solidarietà a Barbara Spinelli

Cara BarbaraNoi, ex candidate/i e attiviste/i della lista L'Altra Europa con Tsipras, consideriamo inaccettabile e lesivo l'intervento pronunciato il 25 gennaio da Curzio Maltese quando, invitato a rappresentare la Lista alla convention di Sel Human Factor, è tornato sulla scelta di Barbara Spinelli di accettare il seggio al Parlamento europeo e sulla rottura del progetto che, a suo dire, sarebbe stata conseguente a quella scelta.

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