Ominia Sunt Communia

Di Nicoletta Dosio

Atene“Omnia sunt communia”: tutto è in comune. Era il grido di lotta delle rivolte contadine contro i principi tedeschi, nei primi anni del sedicesimo secolo e fu il messaggio che, sul patibolo, lasciò agli uomini futuri Thomas Muntzer

Quel messaggio l'ho ritrovato, inciso sul banco a cui sedevo, al Politecnico di Atene, dove, qualche settimana fa, partecipai ad un'assemblea organizzata da Syriza.

Omnia sunt communia: parole che vengono da lontano e hanno più che mai il sapore e la forza della verità; ancora sanno dare voce e concretezza alla lotta presente del popolo Greco contro l'Europa della Troika e del fiscal compakt. Parole contagiose, messaggio di liberazione che risuona col passo degli oppressi in cammino contro le mura d'acciaio delle infinite fortezze del mondo.

I nove passi per ripudiare il debito pubblico

Sinistra europea. La tenuta del progetto di «rinegoziazione radicale» lanciato da Syriza (e dell’Altra Europa) è l’unica chiave per superare la crisi devastante dell’eurozona. Uscire dalla moneta unica come vogliono Salvini e Le Pen, infatti, massacrerebbe soprattutto lavoratori e famiglie

Sul "Comitato di transizione" (intervento di Guido Viale)

La firma, poi cambiata, “Comitato di transizione in formazione” non è solo ridicola (non meno di espressioni come Human Factor e Big Bang della sinistra); è anche una manifestazione involontaria di falsa coscienza (o “coda di paglia”) da parte del gruppo di persone di cui si compone questo organo di perenni autonominati. Nessuno veramente convinto di rappresentare in qualche modo L’Altra Europa avrebbe pensato di firmarsi in un modo così confuso e circonvoluto. Ma quel “in formazione” è il modo in cui quel comitato ha immaginato di legittimarsi: per adesso – ci fanno sapere – ci siamo solo noi autonominati; ma fra un po’ arriverà anche quel 51 per cento di rappresentanti dei comitati territoriali che riequilibrerà la situazione.

In realtà quel 51 per cento non arriverà mai, o molto tardi e con molte contestazioni; e “a tener diritta la barra”, come afferma di sé e dei suoi compagni di avventura Massimo Torelli, resteranno solo gli autonominati. 

Trecento economisti

Trecento economisti e accademici provenienti da tutti i continenti, da James Galbraith a Stephany Griffith-Jones, da Jacques Sapir a Dominique Medainvitano i governi europei e le istituzioni internazionali a "rispettare la decisione del popolo grecoe ad "avviare negoziati in buona fede con il nuovo governo greco per risolvere il problema del debito".

Chiediamo ai governi d'Europa, alla Commissione europea, alla Banca centrale europea e al FMI di rispettare la decisione del popolo greco nella scelta di un nuovo percorso ed avviare negoziati in buona fede con il nuovo governo greco per risolvere il problema del debito.

Replica alla risposta di Curzio Maltese

Caro Curzio, ti ringraziamo per la risposta e apprezziamo le parole con le quali si conclude la tua lettera: “Mia unica ambizione è consegnare alle generazioni che spero presto prendano il nostro posto una nuova casa comune della sinistra italiana per cambiare il modo di far politica e il governo dell’Italia e dell’Europa”.

Ci rassicura apprendere che condividi molti degli obiettivi che da tempo cerchiamo faticosamente di perseguire.

Pagine

Abbonamento a PRIMA LE PERSONE RSS