Allora sono tornata.....

di Laura Cima

Lo stacco del nostro bellissimo viaggio, ancora in America latina, è finito e sono ripiombata nel vortice di riunioni torinesi, telefonate e conferenze webex, incontri con amiche con cui progettare e purtroppo anche un funerale tristissimo, con tanti che ho conosciuto quando ero giovane in Lotta Continua e tante femministe che hanno condiviso progetti comuni, quello della cara Margheritona, una forza della natura di pochi anni più di me, che ai tempi di Rimini aveva abbandonato il servizio d’ordine per lottare con noi femministe. E da allora è stata sempre una delle più impegnate con quel suo modo di farci ridere, rassicurarci, esserci sempre. Con Susi e Franca abbiamo poi attraversato la vecchia Torino a piedi: corso XI Febbraio, Lungodora, Baloon, via Milano, piazza Castello e piazza Carlo Alberto ricordando e raccontandoci, con un sole primaverile che nascondeva le polveri respirate.

DELLE MIGRAZIONI

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( Contributo di Piero Muò )
Guido Viale ha assolutamente ragione , e anche solo per realismo socio economico bisognerebbe portare in Europa 30 millioni di migranti in 30 /40 anni per compensare la denatalità e i danni per il welfare di una società con sempre più inattivi a carico di pochi attivi. Ma quale governo potrà portare avanti questa seria proiezione di Eurostat ed OCDE ,e farla " credere ed accettare " agli elettori cittadini quando si contano 25 millioni di disoccupati oramai cronici in Europa e quante decine di millioni di mal occupati? 
Ancora peggio, come ottenere questa inversione realistica di mentalità quando l'Europa vira a destra sempre di piu'? 
Ho annesso in testa una carta dell'Europa in prospettiva giugno 2017 ,dopo le elezioni francesi , dove i paesi che saranno retti da governi di destra e di centro destra solo  stati colorati in blu , quelli di "sinistra " in rosso mentre quelli in bianco sono diciamo di " centro sinistra" .  

Trump è tra noi

di Guido Viale

L’accordo che il Gtrump-great-america.pngoverno italiano ha siglato con la Libia per trattenere là, schiavizzati, rapinati, massacrati e stuprate, profughe e profughi che vorrebbero raggiungere l’Italia è sicuramente peggio del muro che Trump ha promesso di costruire a spese del Messico. Non solo. L’elezione e le prime mosse di Trump hanno anche accelerato lo smottamento di una parte consistente della cosiddetta sinistra verso il “sovranismo”: uscire dall’euro, uscire dall’Unione Europea, battere moneta nazionale, svalutare per recuperare competitività, innalzare barriere doganali, richiamare in “patria” le produzioni delocalizzate, rilanciare così la “crescita”.

Trump e l'evidenza scientifica, due culture incompatibili

antisistema.pngdi Simonetta Astigiano

Trump, l’antisistema.

Ci sono provvedimenti dell’amministrazione Trump a cui i nostri media non hanno dato alcuna rilevanza ma che potrebbero avere conseguenze disastrose per tutti noi. La posizione anti-ambientalista di Trump è nota, avendo più volte espresso scetticismo sui dati che individuano nell’attività umana la causa maggiore del riscaldamento globale. Tuttavia, alcuni provvedimenti recenti, passati del tutto inosservati in Italia, fanno pensare ad una vera e propria campagna contro le evidenze scientifiche, ancor più preoccupante dopo la nomina del vice presidente Pence che in più occasioni si è espresso contro la teoria evoluzionistica delle specie.

Cantieri aperti nel Molise per uno spazio politico partendo dai cittadini.

di Nicola Lanza

Il cambio di passo è nella partecipazione attiva, non abbiamo scelta. Convocate assemblee cittadine per attivare in tutto il  Paese uno spazio politico comune, i social tra gli strumenti per  fare rete tra di noi.

Dopo il primo incontro tenutosi a Campobasso il 9 dicembre 2016,si è formato un gruppo di lavoro che è impegnato nella preparazione dell’assemblea costituente. Siamo al giro di boa verso uno spazio politico regionale che ponga le basi per aprire un confronto con altre realtà territoriali, al fine di avviare un’azione politica comune.

Da tempo viene rilavata da più parti la necessità di uno spazio politico comune dei cittadini, delle persone, degli attivisti, delle associazioni che in questi anni hanno condiviso lotte tematiche sui territori. Uno spazio che sappia rimettere al centro le persone e che non venga egemonizzato da organizzazioni partitiche. Il modello è semplice, prima le persone, lo diciamo da tempo con uno slogan “uno vale uno” una testa un voto perchè il metodo è sostanza e va di pari passi con le finalità a cui aspiriamo: "1. mettere l’economia al servizio dei popoli; 2. costruire la pace e la giustizia; 3. difendere la Madre Terra". Il quadro di riferimento resta sempre quello delle 3T enunciato e sviluppato nel primo degli incontri tra Papa Francesco con i movimenti popolari nel 2014: tierra, techo e trabajo.

Nicola Lanza – Laboratorio Progressista

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