Come sarà l’Italia in mano a partiti razzisti?

guido viale.jpgCome sarà l’Italia in mano a partiti razzisti? Bisogna cominciare a chiederselo. Combattere la solidarietà verso profughi e “stranieri” non la rafforza tra i “nativi”, ma distrugge anche quella: promuove il sospetto, l’invidia, l’insensibilità per le sofferenze altrui, la crudeltà. E affida “pieni poteri” a chi governa: non solo per reprimere e tener lontane le persone sgradite, ma anche per giudicare sgradite tutte quelle che non obbediscono. La società che respinge e perseguita gli stranieri non può che essere autoritaria, intollerante, violenta. La storia del secolo scorso ci ha insegnato che questo è un piano inclinato da cui è sempre più difficile risalire. 

Contributo di PrimalePersone al processo costituente di Potere al Popolo

L’EFFETTIVA DEMOCRAZIA INTERNA È LA PRIMA E PIÙ IMPORTANTE QUESTIONE DA AFFRONTARE

Contributo di PrimalePersone al processo costituente di Potere al Popolo

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Dopo l’avventura elettorale, ORA è davvero il momento di decidere cosa vogliamo fare insieme e come organizzarci per farlo. Se il nostro intento è quello di cambiare realmente le sorti di questo paese, dovremo puntare a costruire una grande forza politica popolare, di massa, ispirata ai principi costituzionali, in grado di incidere sul governo e di attuare una vera e propria riconquista democratica delle istituzioni. Per riuscirci non basta la forma troppo labile di movimento né possiamo affidarci alle formule del passato, come un partito di tipo tradizionale, basato sulla delega della rappresentanza. A questo proposito ricordiamoci come è nata questa avventura: la decisione dei giovani del Centro sociale “Je so’ pazzo”, all’indomani del fallimento del Brancaccio, di smettere di cercare qualcuno che li rappresentasse e di “rappresentarsi da sé”.

Rovigo: Potere al Popolo.. del Polesine!