A chi serve l’indipendenza della BCE?

di Guido Viale

da Il manifesto, 7 marzo 2015

Karl Polanyi includeva il denaro, insieme al lavoro e alla terra (che noi oggi possiamo chiamare, in modo più comprensivo, ambiente) tra le “merci fittizie”: beni la cui trasformazione in merce è causa di dissoluzione di ogni legame sociale e, alla lunga, della convivenza stessa. In termini attuali, possiamo tradurre il concetto di merce fittizia in quello di “bene comune”. Il Novecento, nelle sue diverse manifestazioni, ha cercato di contenere il potere disgregante di queste merci fittizie - senza impedirne la mercificazione - sottoponendole a una tutela pubblica: l’emissione di moneta, riunendo sotto un’unica Banca centrale un’attività sviluppata per secoli da banche private; la tutela del lavoro, con una legislazione che alla fine avrebbe riconosciuto valore normativo anche alla contrattazione collettiva; l’ambiente, con leggi a difesa del suolo, delle acque, dell’aria che imponevano dei limiti al potere di farne ciò che si vuole. Sostanzialmente il Novecento aveva sancito che quelle merci fittizie sono beni pubblici, o meritevoli di una tutela pubblica.

L’apatia della democrazia (intervento integrale di B. Spinelli)

Venerdì 27 e sabato 28  febbraio ha avuto luogo a Firenze il convegno “La democrazia minacciata”, organizzato da Libertà e Giustizia. Secondo le parole del promotore e curatore Paul Ginsborg, “stiamo entrando in una nuova fase politica in cui, per la prima volta in molti decenni, viene messa in dubbio la sopravvivenza stessa della democrazia.

Cambiamo il sistema non il clima! Appello verso Parigi 2015

COSTRUIRE ASSIEME IL CAMMINO VERSO (E OLTRE) PARIGI 2015

Cambiamo il sistema, non il clima!

Roma / 14 marzo 2015 / h.14

c/o Cso La Strada Via F.Passino 24 – Fermata Metro B Garbatella

Perchè Parigi

Casa comune o coalizione sociale?

di Guido Viale

da Huffington Post, 3 marzo 2015

Per raccogliere le proposte di Landini e Rodotà di dar vita a una coalizione sociale che superi ciò che ha finora impedito in Italia la nascita di un fronte di opposizione adeguato – un progetto che verrà battezzato il 28 marzo – è forse opportuno partire da una questione che non è solo terminologica. Naturalmente questa è un’interpretazione che non impegna coloro che hanno rilanciato il termine coalizione sociale, che è centrale anche nella bozza di una “carta di intenti”, purtroppo respinta dal comitato preparatorio dell’assemblea di gennaio de L’Altra Europa.

Modifiche della Costituzione e legge elettorale - assemblea pubblica

Modifiche della Costituzione e legge elettorale, un disegno di accentramento autoritario ?

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