Le due frontiere

due-frontiere.pngdi Guido Viale

Problema Profughi e migranti

di Guido Viale

Oggi per noi il problema dei profughi e dei migranti è centrale e non può essere eluso per tre ragioni fondamentali:

  1. Cambia le caratteristiche del terreno dello scontro (l’Europa) perché divide, disgrega e scompagina l’UE. Ogni governo cerca di scaricare sugli altri l’”onere” dell’accoglienza; nessuno ha o cerca un approccio comune

Continuare, migliorare, crescere. Sulle prossime tappe di Potere al Popolo!

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Se ti sei chiesto cosa sta facendo Potere al Popolo!, dove vuole andare, come puoi partecipare a questo progetto, forse queste righe ti possono interessare. Leggile, facci sapere che ne pensi, falle arrivare dovunque. Sono belle notizie, e di questi tempi non è facile trovarne!

25 Aprile

25-4.pngdi Guido Viale

La ricorrenza del 25 aprile ci impone di aprire una riflessione sul rapporto tra fascismo e razzismo. Fascismo e razzismo non sono la stessa cosa, ma sono parenti. Il razzismo era in auge anche prima dell’avvento del nazifascismo: il colonialismo veniva legittimato con la pretesa superiorità dell’”uomo bianco”. Ma è stato il nazismo, prima, e il fascismo, dopo, indipendentemente uno dall’altro, a fare della “difesa della razza”, poi dell’assoggettamento e infine dello sterminio delle “razze inferiori” le loro bandiere. Oggi però quel rapporto si è invertito. Non è il fascismo a promuovere il razzismo. E’ un razzismo ormai diffuso in tutta Europa, e particolarmente virulento in Italia, che coincide con il rigetto e la fobia nei confronti dell’immigrato, del profugo, dello straniero, a dar fiato alla nostalgia di fascismo e nazismo. Per le destre sovraniste e nazionaliste si è rivelato una “gallina dalle uova d’oro”, da alimentare e “pompare”, grazie anche al sostegno di quasi tutti i mass media; per la maggioranza di coloro che lo condividono, anche se non lo praticano, è uno stato d’animo, una risposta “facile” e immediata che “spiega” il peggioramento e la precarietà della propria condizione. L’establishment è riuscito a scaricare sul capro espiratorio “immigrati” la “colpa” dei danni che l’alta finanza sta inferendo a tutto il resto della popolazione con una crisi che vienepresentata ormai come un dato naturale.

Il welfare urbano, terreno di ricostruzione della sinistra di Paolo Berdini

Le città/ Non solo Milano, il fallimento dell’housing sociale certifica il trionfo delle assicurazioni e della privatizzazione del tessuto urbano. La sinistra potrà riprendere il cammino se saprà indicare la prospettiva della ricostruzione del welfare delle città.

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L’articolo di Veronica Pujia “Il nuovo welfare abitativo lombardo. Opportunità per chi?” apparso su questa stessa rivista on line di Sbilanciamoci merita grande attenzione. E’ infatti un’analisi puntuale e documentatissima sugli effetti della cancellazione delle politiche abitative a sostegno della classi più povere che storicamente si chiamavano “case popolari”. Veronica Pujia ci dimostra che il dominio economico e ideologico del neoliberismo è riuscito a demolire uno dei pilastri più importanti su cui si reggeva il welfare urbano e che questa azione demolitrice non ha incontrato resistenze da parte della sinistra che –anzi- con le leggi approvate dal governo Renzi ha completato lo scellerato disegno.

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