Accordo finale ......e l'Italia va !

conte.pngdi Guido Viale

Alla fine Giuseppe Conte ha trovato d’accordo tutti.

A spese dell’Italia.

E, ovviamente, dei profughi.

Il documento finale del vertice di Bruxelles è praticamente vuoto, ma mette in chiaro che le differenze in seno all’Unione europea non sono poi così profonde, anche se tra non molto la porteranno allo sfascio.

SOMMERSI E AFFOGATI

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di Guido Viale

Il soggetto che non c’è

fantasmi.png di Sergio Bellucci

La percezione diffusa è quella dell’esproprio, quella di essere derubati della possibilità di indirizzare il proprio destino, la propria vita. È una sensazione subdola, che si insinua silenziosa quasi senza che tu te ne accorga, ma con un risultato interiormente devastante. Una percezione che ci viene confermata ad ogni invio di curriculum a cui non abbiamo risposta, ad ogni invio di domanda a concorsi che sappiamo già indirizzati e lottizzati, ad ogni lavoretto che incontri e che lede la tua dignità attraverso una paga da fame o per i ricatti, doppi sensi, sotterfugi a cui devi sottostare. È la sensazione che la precarietà in cui sei obbligato, schiacciato, sia vissuta dagli altri come un virus, capace di contagiare la loro esistenza e quel rifiuto a vederti, a riconoscerti, in realtà, sia solo la paura di venire ingoiati da quella spirale che osservano senza sapere chi l’abbia creata, da dove provenga e a favore di chi vada. È quella sensazione di essere stati separati anche dalla parte a cui dovresti appartenere, quella che per vivere deve (provare a) vendere il proprio tempo a qualcun altro, quello che utilizza quel pezzo della tua vita per fare più grande la propria ricchezza. È la sensazione che le miopie e le incapacità di contrattare dei sindacati hanno finito per segmentare e dividere il “tuo” mondo invece che unire. È la sensazione che studiare e prendersi “un pezzo di carta” può anche essere un tuo diritto, ma che quello stesso riconoscimento (ormai a punti) non vale più nulla se non emesso da una qualche struttura iperselettiva alla quale non hai mai avuto mai alcuna chance di accedere.

All you need is pop

di Yasha Maccanico

16 giugno 2018

In questo intervento vorrei sfatare alcune delle assurde polemiche di questi giorni, attraverso un racconto dei contenuti dei documenti europei nello studio dei quali è specializzata l’organizzazione inglese per la quale lavoro, Statewatch, in modo complementare a quello che abbiamo ascoltato dai partecipanti a questo dibattito. In particolare, mi vorrei soffermare sull’Agenda Europea sull’Immigrazione, la cui gestazione è avvenuta nella seconda metà del 2014 e la cui messa in campo è formalmente partita nella primavera del 2015. Segnala un appiattimento delle posizioni della Commissione Europea su quelle di Frontex, l’agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell’Unione Europea. 

UNA POLITICA CONTRO IL RANCORE

 di Guido Viale

Da almeno un decennio è ormai evidente che i profughi che cercano di raggiungere l’Europa dall’Africa o dal Medioriente - una frazione infima di quelli costretti ad abbandonare le loro terre - provengono dai paesi più colpiti dai cambiamenti climatici, dai conseguenti dissesti ambientali, dalle guerre e dai conflitti da questi generati. Ma di questa evidenza non si trova traccia nei discorsi dell’establishment politico europeo: per loro i migranti compaiono solo nel momento in cui si imbarcano o attraversano una frontiera. Ma dove ci stiano trascinando le politiche antimigratorie adottate era già stato scritto in un documento del Pentagono del 2004, riassumibile in questi termini:

“Le prossime guerre saranno combattute per ragioni di sopravvivenza. Milioni di persone moriranno a causa di guerre o carestie, finché gli abitanti del pianeta non saranno stati ridotti a un numero sostenibile. I paesi più ricchi, come gli Stati uniti e l’Europa si trasformeranno in “fortezze virtuali” per impedire l’arrivo di milioni di migranti espulsi dalle loro terre sommerse o non più in grado di produrre cibo per mancanza di acqua. I Governi incapaci di difendere i propri confini verranno spazzati via dal caos e dal terrorismo”.

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