Presentazione pubblica

pub-calabria.pngIl movimento “10 Idee per la Calabria” è un soggetto politico che vuole proporsi sulla scena calabrese, nella consapevolezza che la Calabria stia vivendo una condizione drammatica e soffrendo da troppo tempo l’assenza di una classe dirigente. L’intenzione è quella di avanzare una proposta politica innovativa, fondata su alcuni caratteri distintivi:

  • l’aggregazione di un gruppo consistente di promotori accomunati da un comune sentire, persone libere, responsabili, credibili, competenti, aperte al dialogo, attive nel sociale, con storie limpide e dignitose;
  • l’elaborazione di idee, programmi e proposte, a partire dalle competenze ed esperienze possedute, ma in un’ottica di confronto con le comunità locali; poche idee, mature e fattibili, da assumere come obiettivi prioritari di governo; non visioni vaghe, ma proposte progettuali con soluzioni ben individuate e condivise;
  • l’innalzamento della qualità del dibattito politico regionale attraverso il coinvolgimento di personalità autorevoli, di associazioni e movimenti credibili, di componenti politiche, culturali e sociali sane, per perseguire un processo di rinnovamento delle classi dirigenti;
  • la composizione di un fronte unitario di liste elettorali, attraverso l’aggregazione di persone di elevato profilo e riconosciute qualità, che intendano mettersi al servizio della regione, senza scopi di carriera, capaci di assumere responsabilità di governo della cosa pubblica in modo autorevole.

Fridays for future

friday.pngdi Guido Viale

Il 12 e il 13 aprile si è svolta a Milano la “due giorni” di Fridays for future Italia. La sera del 12 con una conferenza scientifica affidata a quattro esperti: sulle fonti rinnovabili, sulle ripercussioni in agricoltura, sullo stato della ricerca, sul negoziato internazionale e sulla dimensione sociale dei cambiamenti climatici.

Testo partecipazione PlP alle elezioni EU 2019 ai partecipanti al Fronte Popolare

Nel ringraziare i proponenti della lista per le Europee del 26/05/2019 (Sinistra Italiana) nata dall'appello iniziale di Luigi de Magistris, l'Associazione Prima le Persone, a seguito di decisione collettiva secondo la nostra metodologia, declina la partecipazione diretta alla lista per proseguire nel progetto iniziale di formare un corpo politico che veda realizzato quanto da più parti proposto per la sinistra intera nel solco di quanto discusso in oltre nove mesi d'incontri.
Non mancherà il nostro supporto personale coscienti della necessità storica in questa fase particolarmente drammatica e di regressione democratica.
Lavoreremo sin da ora ad una proposta politica aggregativa che vada oltre il passaggio elettorale, mantenendo i contatti con tutte e tutti coloro che intendono unire le persone per la costruzione di uno spazio politico ampio ed alternativo a quello sistemico vigente.

Assemblea Permanente Prima le Persone

UN’ALLEANZA PER CLIMA E GIUSTIZIA

L’Italia è il baricentro del Mediterraneo per ragioni geografiche e storiche: è stata il punto di incontro di tutte le civiltà che si affacciano e si sono affacciate sul Mare Nostrum. Oggi, per le stesse ragioni, l’Italia è un naturale punto di approdo, effettivo o potenziale, di chi dall’Africa, ma anche dal Medio Oriente, cerca di raggiungere l’Europa. Un movimento che non è destinato a fermarsi; e che nessuno riuscirà a fermare se non rendendo sempre più turbolente, ma anche pericolose per tutti, aree e comunità collocate sui lati meridionali e orientali di quel mare. Da tempo, però, l’Italia ha rinunciato alla sua vocazione di ponte per il transito di quei fuggiaschi, per adottare invece il ruolo di barriera, “chiudendo i porti” persino ai naufraghi fortunosamente raccolti un minuto prima di annegare. Un ruolo che l’Italia si è assunta a nome e per conto dell’Unione europea; i cui Governi sono ben contenti che Salvini sbraiti contro di loro, fino a che si assumerà comunque in prima persona il compito di tenere i nuovi fuggiaschi lontani dai confini dell’Europa: direttamente o per il tramite delle bande libiche che finanzia. Ma è un ruolo da sicario, che rende il nostro paese brutale e insignificante: quel ruolo, che il governo addossa a tutti noi, trascina l’Italia lontano dal suo baricentro, verso quei paesi dell’Europa orientale che sono all’avanguardia nel farsi vanto, e terreno di raccolta di consenso per i partiti al governo, della guerra che l’Europa tutta sta sferrando contro i migranti. 

Le due gambe del Congresso pro-life

di Guido Viale

L’Al Baghdadi di casa nostra si è materializzato in questo fine settimana a Verona, la Raqqa dell’Occidente, nel Congresso mondiale della famiglia. La sua identità non è ancora certa; per ora ha fatto la sua comparsa solo sotto forma di consesso - di pope, ministri, maschi frustrati e cacciatori di streghe – ma non tarderà a rivelarsi; perché il suo spirito non contempla collegialità né mediazioni.

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