blog di Giovanni Gugliantini

Sul "Comitato di transizione" (intervento di Guido Viale)

La firma, poi cambiata, “Comitato di transizione in formazione” non è solo ridicola (non meno di espressioni come Human Factor e Big Bang della sinistra); è anche una manifestazione involontaria di falsa coscienza (o “coda di paglia”) da parte del gruppo di persone di cui si compone questo organo di perenni autonominati. Nessuno veramente convinto di rappresentare in qualche modo L’Altra Europa avrebbe pensato di firmarsi in un modo così confuso e circonvoluto. Ma quel “in formazione” è il modo in cui quel comitato ha immaginato di legittimarsi: per adesso – ci fanno sapere – ci siamo solo noi autonominati; ma fra un po’ arriverà anche quel 51 per cento di rappresentanti dei comitati territoriali che riequilibrerà la situazione.

In realtà quel 51 per cento non arriverà mai, o molto tardi e con molte contestazioni; e “a tener diritta la barra”, come afferma di sé e dei suoi compagni di avventura Massimo Torelli, resteranno solo gli autonominati. 

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