APPELLO A TUTTE LE PERSONE, I MOVIMENTI, LE FORZE SOCIALI E DEMOCRATICHE....

COSTRUIAMO UN FRONTE COMUNE PROPOSITIVO
CONTRO LE MODIFICHE COSTITUZIONALI
PER UNA NUOVA RESISTENZA

DALLA RESISTENZA ALLE MODIFICHE COSTITUZIONALI
ALLA RINASCITA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA PARTECIPAZIONE

Comunicato stampa NoTriv

COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV

COMUNICATO STAMPA

SOLIDARIETÀ AGLI ATTIVISTI NO TAV COLPITI DA PROVVEDIMENTI REPRESSIVI

Il Coordinamento Nazionale No Triv esprime solidarietà agli attivisti NO TAV colpiti nei giorni scorsi da provvedimenti repressivi che vanno dal carcere, ai domiciliari e all'obbligo di firma.

LE AMMALIANTI SIRENE DELLA SANITà’ PRIVATA

(Ovvero l’incapacità dell’attuale sistema di produzione di garantire i diritti Costituzionali e l’indifferenza di una società ricca ma sostanzialmente non informata, distratta e incapace di analisi critica perché priva di una propria organizzazione territoriale)

"Tu non vuoi fa' l'americano, ma devi per forza"

di Exekias alias Leonardo Zampi

Agatha Christie diceva che 3 indizi fanno una prova, in un giallo.

Non è dato sapere quanti indizi la scrittrice ritenesse necessari nelle analisi socio-politico-economiche di un Paese, ma nulla impedisce di immaginare che fossero 3 anche in questo caso.

In realtà, se fosse un genere letterario o televisivo, più che di un giallo si tratterebbe di uno thriller, anche un po' splatter, e potrebbe intitolarsi "La lenta agonia del welfare"; in alternativa, si potrebbe anche dargli una sfumatura tragicomica e chiamarlo "Tu non vuoi fa' l'americano, ma devi per forza".

Guido Viale: Il gioco crudele del Migration compact

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di Guido Viale 
(diversa versione, fornita dall'autore, dell'articolo uscito sul Manifesto del 4 giugno 2016) 

Con la "strepitosa" (come dice lui) proposta del Migration compact - prelevata peraltro di peso da un documento elaborato dallo staff della sua affiliata Federica Mogherini, alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea - Renzi sostiene di aver trovato la soluzione per bloccare il flusso dei profughi provenienti dall'Africa. Si tratta non solo di pagare i governi degli Stati di origine o di transito dei profughi perché li trattengano lì, o ne accettino il rimpatrio, sul modello dell'accordo tra UE e Turchia, ma anche di promuovere sviluppo e occupazione in tutti quei paesi, perché i loro abitanti non abbiano più motivi di emigrare. La prima cosa che viene da chiedersi è come mai Renzi, che pensa di avere la chiave per creare tanti posti di lavoro in un continente disastrato che conta oltre un miliardo di abitanti non sia riuscito a farlo in un paese che ne conta solo sessanta milioni, pieno di disoccupati e da cui continuano a emigrare almeno centomila persone all'anno, 

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