Lanza (Laboratorio Progressista): Acqua pubblica, punto di non ritorno. La politica faccia un atto di responsabilità

Nicola Lanza

Il prossimo 13 APRILE, alle ore 10.30, ci sarà l’ennesima seduta del Consiglio regionale del Molise chiamato ad esprimersi sulla proposta di legge n.136, di iniziativa della Giunta regionale, riguardante disposizioni in materia di risorse idriche della Regione Molise.

Ancora una volta Laboratorio Progressista, Prima le Persone, Isernia Domani, Libera, saranno presenti alla seduta del Consiglio Regionale, insieme ai Sindaci coraggiosi, alle persone che vorranno esserci, per chiedere ai consiglieri regionali una posizione chiara, netta, responsabile. L’acqua molisana, la sua gestione, resti pubblica.

Abbiamo più volte scritto che l’acqua è un bene che rientra nella proprietà collettiva. L’acqua, per il Molise rappresenta una grossa risorsa che non deve e non può essere ceduta agli appetiti delle multi utility ma dovrebbe restare saldamente nelle mani del territorio, dalla captazione alla induzione.

Osservatorio Molisano sulla Legalità

A TUTTI I SOGGETTI CHE IN MOLISE SI BATTONO CONTRO INCENERITORI E DISCARICHE.

ASSEMBLEA APERTA NAZIONALE a ROMA SABATO 29 APRILE H 12,00 - 18,00

per decidere INSIEME I PROSSIMI PASSI sul ricorso al Decreto SBLOCCA- ITALIA.

SALA CITTADINA - via Boemondo 7 (a due passi dalla Stazione Tiburtina - fermata FS e Metro A) https://www.google.com/maps/d/viewer

L'assemblea è aperta a TUTTI i soggetti che si battono contro INCENERITORI E DISCARICHE, in particolare rispetto alle altre organizzazioni che abbiano aderito e depositato RICORSO AL DECRETO 6/8/2016 al TAR LAZIO. Lo scopo è di condividere insieme sia le decisioni la prendere sui prossimi passi che la strategia politica CONTRO IL DECRETO SBLOCCA ITALIA, pur nella rispettiva autonomia giuridica dei soggetti ricorrenti. Sono invitati tutti i collegi legali dei soggetti ricorrenti citati, informando che sarà presente per noi sia l'avv. Antonello Ciervo che il nostro carissimo prof. PAOLO MADDALENA (ex presidente emerito della Corte costituzionale).

ASPETTIAMO RISCONTRO di PRESENZA IN ASSEMBLEA. INFO e ADESIONI:

segreteria@osservatoriolegalita.it

leggerifiutizero@gmail.com

Contro la commercializzazione della salute

insieme-sagome.pngIn tutta Europa sono in atto da diversi anni politiche tese a colpire i nuclei centrali del welfare e attaccare i beni comuni. Anche la salute e la sanità sono sottoposte ad attacchi e tagli di spesa pubblica che producono e favoriscono diseguaglianze nella tutela e nell’accesso alle cure.

Contemporaneamente viene incentivato l’ingresso in sanità di gruppi privati, con un obiettivo chiaro: fare profitto sulla nostra salute.

Noi crediamo, invece, che la politica sanitaria debba basarsi su:

– Centralità della prevenzione e promozione della salute in tutti gli aspetti della vita e del lavoro

– Prestazioni sanitarie utili, necessarie ed efficaci accessibili a tutte e a tutti, senza vincoli di cittadinanza

– Finanziamento basato sulla fiscalità generale

– Protezione della sanità da logiche di mercato

– Ruolo attivo delle persone nei propri percorsi di cura e nella definizione delle politiche di salute.

Anche in Italia assistiamo a un sistematico definanziamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale: piccoli ospedali e servizi territoriali vengono chiusi, spesso senza un reale coinvolgimento della popolazione; la moltiplicazione di visite ed esami, favorita dal pagamento a prestazione, produce liste d’attesa che rendono difficile ottenere in tempi opportuni le cure realmente utili e non garantiscono l’accesso a migliaia di persone; le condizioni di lavoro di chi opera in ambito sanitario peggiorano.

Moby Dick

Un buco nell'acqua

Le città in comune e le forme della politica

"Decidendo insieme le forme, i modi, le regole per costruire aggregazioni credibili, partecipate, democratiche, attrattive” si legge nel testo che ha convocato questo seminario.
Questo programma ci piace molto e pensiamo che partire da qui sia davvero necessario per evitare che partenze entusiasmanti poi vadano a schiantarsi sugli ostacoli interni, quando vengono al pettine i nodi di chi e come assume le decisioni.

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