DUE MANIFESTAZIONI A CONFRONTO

di Guido Viale

La giornata dell’8 dicembre ha messo in luce l’essenziale.

A Roma, l’autocandidatura di Salvini a “Uomo della provvidenza” (“dio e popolo!” All’occorrenza sostituiti da rosario e pasta al ragù); ma anche a padre - anzi, papà - e padrone del paese; e a capo, con felpa d’ordinanza, della Polizia di Stato: a sancire la coincidenza tra governo e partito e tra partito e corpi repressivi dello Stato.

No Tav o barbarie

No-Tav.pngdi Guido Viale

La dittatura dell’ignoranza è il titolo di un libro in versi di Giancarlo Majorino che ho preso in prestito alcuni anni fa per designare il “liberismo” o “neoliberismo” del giorno d’oggi. Ignoranza, perché il neoliberismo è una rappresentazione della realtà falsa, che impedisce di vedere e capire quello che ci sta intorno, a partire dalla natura stessa del sistema in cui siamo immersi; che non è l’economia di un mercato concorrenziale, ma un regime estrattivo e predatorio in mano a un numero infimo di padroni della Terra, basato sull’accaparramento di risorse naturali, finanziarie e umane attraverso una competizione sempre sorretta dal sostegno finanziario e politico di uno Stato. Dittatura perchè questa visione si è ormai imposta da tempo come “pensiero unico”, travalicando l’ambito delle discipline e delle attività economiche per imporre una “cultura” della competizione universale che non lascia spazio alla solidarietà e promuove il servilismo verso chi è più ricco o potente di te.

Conflitti globali

I cambiamenti climatici e lo spazio vitale. di Guido Viale

 

Nel giorno di apertura della Cop 24 di Katowice si può affermare che il clima è il grande assente dalle politiche dei governi di tutto il mondo. Non se ne parla mai, se non per registrare l’abbandono dell’accordo di Parigi da parte di un altro Stato. Neppure la verde Germania riesce a staccarsi dal suo carbone. Non è mancata la mobilitazione popolare che, anche di recente, ha visto a Londra e in varie città della Germania una forte partecipazione per imporre un cambio di rotta; una partecipazione scarsa, però, nei paesi dell’Europa mediterranea, nonostante che in Italia siano in corso tante vertenze ambientali e sociali tutte indirettamente legate al tema del clima: NoTav, NoTap, NoTriv, NoTerzovalico, Noautostrade, NoGrandinavi, NoMuos, ecc. Ciò che è invece presente in tutte le politiche governative e, ovviamente, nelle prossime elezioni europee, sull’onda di uno sciovinismo e di una xenofobia che stanno travolgendo il mondo, sono le migrazioni. Ci sono molti legami tra quella assenza e questa presenza: nessi che politica, economia e cultura non sanno o non vogliono cogliere.

Bruxelles/Roma una svolta storica dal blog di Laura Cima

Devo raccontarvi troppe cose, emozioni, ansie, pensieri e fatti concreti che mi hanno travolta e non lo potrò fare solo oggi perchè la matassa è ancora da sbrogliare tra corpo, affaticato ma con tutti i sensi risvegliati, e mente, troppo investita da incontri vecchi e nuovi, da pensieri che si accavallano, da documenti da interpretare, tradurre e diffondere. Quello che ho chiaro è che la prospettiva da cui guardo è cambiata.

PATRIARCATO

 nudm.pngdi Guido Viale

La discesa in campo di un movimento mondiale di donne che riempie la scena politica e sociale degli ultimi anni - di cui il corteo di sabato scorso a Roma era solo un’articolazione – induce a ritenere che quel movimento sia destinato ad essere uno dei protagonisti principali di ogni possibile processo di trasformazione dei rapporti sociali nei decenni a venire. L’irruzione di tematiche, pur legate alla “questione sociale” e agli obiettivi della lotta di classe dei due secoli scorsi, ma sostanzialmente estranee ai modi tradizionali di fare e vivere la politica, spiazza fino all’irrilevanza le forze delle diverse sinistre, ma anche, più in generale, l’arena dove si è svolta gran parte del conflitto politico a cui siamo stati abituati.

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