SOLIDARIETA CON LE POPOLAZIONI TRAGICAMENTE COLPITE DAL TERREMOTO

Gli inscritti di Prima le Persone  esprimono la loro commossa solidarietà con tutte le popolazioni del Centro Italia colpite dal devastante terremoto della notte del 24 agosto, in particolare i comuni di  Amatrice, Accumoli, Arquata e la frazione Pescara del Tronto, nel Lazio e nelle Marche, ma anche in Abruzzo e nell’Umbria.

Purtroppo si registrano centinaia di morti e tanti altri feriti, con interi paesi completamente rasi al suolo.

Gli aderenti di Prima le Persone esprimono il loro cordoglio per le vittime e la vicinanza ai familiari e a tutti i cittadini delle zone colpite dal sisma, ai loro amministratori e a tutto il tessuto sociale ed  economico .

Ringraziamo tutti i volontari e le forze della protezione civile  che  sono state immediatamente mobilitate insieme agli organi  delle Regioni e dei Comuni interessati.

Ci auguriamo che in tutta Italia si sviluppi la massima solidarietà, dimostrando una autentica unità nazionale di fronte a questa tragica emergenza, come tante altre volte è purtroppo accaduto in passato in occasione dei precedenti eventi catastrofici naturali, negli ultimi anni in Emilia Romagna e in Abruzzo, soprattutto a L'Aquila.

Ci impegneremo a lottare affinchè si appronti un serio piano nazionale per   la prevenzione e la messa in sicurezza di tutte le unità abitative, degli immobili civili  e dei siti di interesse storico culturale, vera risorsa del nostro paese, perchè tali catastrofi  non si ripetano Mai PIÙ !!!

Prima Le Persone.

RICOSTRUIRE L’ITALIA INSIEME A PROFUGHI E MIGRANTI

di Guido Viale

L’Italia, la parte più bella e più vera del suo territorio e delle sue comunità, si sta disfando. Manca la manutenzione, quella ordinaria e quella straordinaria. I danni e le vittime, i lutti e i costi provocati dall’ultimo terremoto ne sono solo l’ennesima conferma. Con venticinque milioni di abitanti che vivono in zone ad alto rischio sismico, niente è stato fatto né predisposto per prevenire tragedie e devastazioni, che a detta di tutti i geologi, avrebbero potuto essere evitate.

Referendum, Menapace: “Vietato parlare del No? L’Anpi non è a disposizione di Renzi. Finito il tempo del pensiero unico”

lidia-menapace.pngLidia Menapace, classe 1924, "partigiana combattente con il grado di sottotenente" intervistata su

"Il fatto quotidiano"

"Il Pd è abituato a pensare che le vecchie organizzazioni legate al Partito Comunista fossero a disposizione.

E' stato così in passato, ma oggi non è più così perché il tempo in cui il Pc "era una chiesa" cui "le persone obbedivano anche quando non erano d'accordo" è finito.

"Perché devono bombardare gli ospedali, oltretutto con le bombe che gli forniamo noi? E perché nessuno dice niente?"

La testimonianza diretta di un medico italiano che lavora, adesso in quel poco che ne è rimasto, nell'ospedale di Msf ad Abs, nel nord dello Yemen, bombardato ieri dalla coalizione guidata dall'Arabia Saudita, principale alleato occidentale nella lotta al "terrore". Questo scrive Marcello Bergami, che ringrazio.

Ho ricevuto due ore fa questa mail, da mio fratello che opera come

La Democrazia del futuro

Donald Trump negli Stati Uniti e forze populiste in Europa, l’esito del referendum sulla Brexit, il successo del M5S in importanti comuni italiani stanno portando molti illustri opinion leader a interrogarsi sulla democrazia.

Non per provare a migliorarla ma per capire se non sia piuttosto il caso di limitarla e restringerla.

Pagine

Abbonamento a PRIMA LE PERSONE RSS