SOSTEGNO A DOMENICO LUCANO E A FABIO FAZIO

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L’umanità e la solidarietà che traspaiono dal modello Riace continuano a dare fastidio.

Ieri sera Domenico Lucano, sindaco temporaneamente sospeso di Riace, è stato ospite della trasmissione “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio su Rai Uno.

Riace è uno dei quasi 300 enti locali soci della Rete dei Comuni Solidali che promuovono buone pratiche sulla base dei valori scritti nella Costituzione repubblicana.

E ieri sera, con grande pacatezza, Domenico Lucano ha raccontato l’esperienza straordinaria dell’accoglienza di Riace, che ha ispirato molto sindaci e molti altri paesi a seguire la stessa strada.

La Commissione di Vigilanza Rai sarà chiamata a discutere della presenza di Mimmo Lucano alla trasmissione di Fabio Fazio. La televisione pubblica, dalla quale ogni giorno arrivano ai telespettatori messaggi di odio e discriminazione verso i migranti, ha per una volta rotto la narrazione dominante permettendo al sindaco di un piccolo comune di raccontare di come “non si possa restare indifferenti di fronte a qualcuno che soffre”.

Ribadiamo la nostra vicinanza e il nostro sostegno a tutti gli amministratori che praticano l’accoglienza diffusa e al servizio pubblico che ha tra i suoi doveri quello di dare spazio ad una pluralità di opinioni e che viene messo sotto attacco quando prova a svolgere il suo compito democratico.

                                             Il Legale rappresentante della Rete dei Comuni Solidali

                                                                      Giovanni Maiolo

Cambiamenti climatici e resilienza

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Il cambiamento climatico in corso è il grande assente dalle politiche non solo italiane, ma anche europee e mondiali. Con poche eccezioni lo si nomina solo per non doverne più parlare. C’è un negazionismo esplicito che risorge periodicamente nonostante l’evidenza dei fatti (vedi Trump, ma anche, dietro a lui, l’esercito in marcia dei trumpiani); un negazionismo di fatto che consiste nel parlarne e farne parlare il meno possibile (i problemi sono altri; “il problema è la crescita”…); e c’è un negazionismo opportunista che dice tutto e il contrario di tutto (vedi Renzi, che a Parigi vanta i progressi delle rinnovabili in Italia, che lui peraltro aveva fermato, e subito dopo si adopera per far fallire il referendum contro le trivellazioni). Ma in tutti e tre i casi i negazionisti hanno un denominatore comune, come spiega Naomi Klein in Una rivoluzione ci salverà: tutti sanno che una catastrofe è alle porte, ma hanno anche capito che per fermarla bisognerebbe cambiare alle radici l’organizzazione sociale, e non sono disposti a farlo. Non possono farlo, ma non possono nemmeno pensarlo, cioè concepirne e accettarne le implicazioni. Ma attenzione, una pigrizia mentale come questa colpisce spesso anche noi…

DA RIACE CAMBIA IL VENTO

 

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La criminalizzazione dell’esperienza di Riace e l’assurdo arresto di Mimmo Lucano, è stato il detonatore che ha fatto esplodere l’ansia di libertà, di giustizia sociale, la voglia di ritrovarsi in tanti/e in Italia, in Europa e in altri angoli del mondo, in nome dell’umanità, della solidarietà, dell’accoglienza, dell’inclusione, di un’altra idea di società e di mondo. Si è così rotta la cappa plumbea e oppressiva del securitarismo nazionalista e sovranista, che grava sull’Italia e sull’Europa, chiude i porti, smantella i sistemi di accoglienza diffusa, respinge i disperati che scappano da condizioni esistenziali inumane, che rincorrono sogni di libertà e di una vita migliore.

comunicazioni al Coordinamento Nazionale Provvisorio di Potere al Popolo

 

Documento uno - Nota tecnicalogotrasp.png
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Nota sul voto espresso dagli aderenti a Potere al Popolo! nella consultazione del 6 - 9 ottobre 2018 attraverso la Piattaforma decisionale LQFB.
In quanto partecipanti al gruppo tecnico che ha lavorato sulla piattaforma decisionale, al fine di approntarne la funzionalità in occasione della consultazione del 6 - 9 ottobre u.s., riteniamo utile diffondere alcune considerazioni di carattere tecnico.

1. Validità della votazione.
Abbiamo sentito dire che "la votazione non è valida perché è stata fatta senza una policy". Ciò è falso: è fisicamente impossibile votare su LiquidFeedback senza una policy. Questa, infatti, è stata predisposta dagli amministratori come da indicazioni del coordinamento e prevedeva:
a. nessun quorum né in fase di ammissione né di votazione;
b. una soglia di maggioranza del 50% dei votanti;
c. azzeramento della fase di discussione per gli emendamenti e la presentazione di più di due proposte alternative.

noi stiamo con RIACE

Esprimiamo sgomento ed indignazione per l’arresto del Sindaco di Riace Mimmo Lucano, simbolo di un’utopia possibile, modello di accoglienza ed integrazione. L’accusa è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti, per la sua compagna, Tesfahun Lemlem, è stato stabilito il divieto di dimora Non entriamo nel merito delle accuse, abbiamo fiducia nella magistratura, ma rileviamo che questo è un paese che tollera l’evasione promettendo condoni sotto forma di “pace fiscale”, concede 80 anni in comode rate a chi utilizza illecitamente rimborsi elettorali, nulla fa per combattere corruzione e malaffare, ma poi multa chi è colpevole di povertà e sgombera chi è privo di una casa. Da tempo il modello Riace è nel mirino della prefettura di Reggio Calabria che, dopo aver inviato ben 4 ispezioni (due con esito positivo, due che hanno rilevato alcune criticità), ha bloccato i finanziamenti (anche quelli dovuti) ai progetti di accoglienza. Stiamo parlando della Locride, zona di mafia e criminalità, difficile pensare che la prefettura non avesse altro di cui occuparsi. Noi stiamo con Lucano, siamo lontani anni luce da questo governo che sa solo alimentare odio e intolleranza verso poveri e immigrati. L’appuntamento è a Riace sabato 6 ottobre alle 15 alle 21 Associazione Prima le Persone – Assemblea Permanente Associazione L’Altra Liguria

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